Sinner, tutti i segreti di Dubai: dall'hotel al campo all'incontro con gli italiani
Con l'arrivo a Dubai di Darren Cahill, che inizialmente non era stato annunciato, si è completato il team di Jannik Sinner che sta lavorando con il numero uno del mondo a Dubai. Sinner ha scelto il caldo - non afoso però in questo periodo - degli Emirati per allenarsi e ha cercato di scegliere strutture non troppo distanti tra loro con tutti i vantaggi del caso. L'obiettivo è quello di allenarsi, allenarsi e allenarsi, possibilmente con un po' di privacy. Ma Jannik sa bene che ormai è un personaggio di fama mondiale e quindi già ieri sono comparsi i primi video dei suoi allenamenti. A postarli l'ex tennista Mara Santangelo che con un gruppo di italiani, tra cui la ballerina Samanta Togni, ha avuto il privilegio di assistere alla prima seduta di Sinner sotto al sole. Non solo: Jannik, visti i tanti bambini che si erano radunati a bordocampo per vederlo, a fine seduta ha fatto foto e firmato autografi e a chi gli ha chiesto come stesse ha risposto con un semplice: "Tutto ok, grazie".
Sinner ultime news, tutto sulla preparazione a Dubai
Sinner, per la prima volta, farà la preparazione con il suo nuovo team, composto oltre che da Cahill anche dall'allenatore Vagnozzi, dal preparatore Marco Panichi e dal fisioterapista Ulises Badio. Con loro Jannik, dopo i test medici al J Medical, ha stilato un piano di lavoro che dovrà portarlo, nelle intenzioni, a giocare senza problemi da gennaio a novembre. Sinner ha scelto un hotel direttamente sul mare, con svariati ristoranti all'interno qualora volesse un po' derogare dal suo regime da atleta, e si allena nei campi del Jumeirah Al Qasr. È lì che c'è la sede della Mouratoglu Academy a cui Sinner si appoggia. Campi e qualità delle strutture sono di altissimo livello (la sede di Dubai è del 2020) ed è considerata un'eccellenza del tennis, anche perché Mouratoglu, uno degli allenatori più importanti di sempre, l'ha creata a sua immagine e somiglianza. Sinner lavora lì, tutti i giorni, alternando palestra, lavoro con la racchetta, riposo e analisi di varie situazioni di gioco. Questo mini ritiro gli serve per mettere benzina nelle gambe prima di qualche giorno di stop (tre o quattro) durante le feste. Poi tornerà a pensare solo al tennis. L'Australia, in fondo, dove difende il titolo, è dietro l'angolo.
