Kyrgios di fuoco dopo il patteggiamento Sinner: "Giorno triste, altri tennisti la pensano come me"
"L'equità nel tennis non esiste". Questo il primo commento di Nick Kyrgios dopo l'accordo tra Jannik Sinner e la Wada sul caso Clostebol e che ha portato alla squalifica del numero uno del mondo fino al 4 maggio. Il tennista australiano, da sempre grande accusatore dell'azzurro, ha commentato sui social il comunicato dell'Agenzia Mondiale antidoping. "Quindi la Wada esce allo scoperto e dice che sarebbe stata giusta una squalifica di 1-2 anni. Ovviamente la squadra di Sinners ha fatto tutto il possibile per andare avanti e accettare una squalifica di 3 mesi, senza titoli persi, senza premi in denaro persi. Colpevole o no? Per il tennis è un triste giorno. L'equità nel tennis non esiste", ha scritto in un primo post.
Kyrgios: "Tanti la pensano come me"
L' australiano, tornato in campo recentemente dopo il lungo stop per infortunio, ha poi rilanciato, annunciando che molti tennisti hanno il suo stesso pensiero sulla vicenda Sinner: "Conosco molti giocatori che in questo momento la pensano allo stesso modo, quindi vorrei organizzare degli spazi live la prossima settimana per poterne parlare. Restate sintonizzati per sapere quando sarà il momento esatto". Kyrgios ha poi risposto ad un post di un follower, che ha elencato una serie di tennisti che hanno subito squalifiche più lunghe di Sinner. "Un giorno triste", il commento dell'australiano.
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