Sinner, tutti i retroscena dell'accordo con la Wada: dalle chiamate a tarda notte al durissimo lavoro per convincerlo

Un reportage della BBC ha rivelato cosa c'è dietro la trattativa che ha portato alla sospensione di tre mesi del numero uno al mondo per il caso Clostebol
Valerio Minutiello

Pubblicato il 23.02.2025, 12:30 (Aggiornato il 23.02.2025, 12:38)

 

 

 

Il passaggio più difficile: convincere Sinner

Uno dei passaggi più difficili è stato convincere Sinner ad accettare l’accordo. Jannik si è sempre considerato innocente e quindi era deciso ad andare fino in fondo. Un primo tentativo infatti, secondo la ricostruzione della BBC, è stato respinto dal team di legali di Sinner che prima voleva presentare la difesa completa. La consegna è avvenuta il 31 gennaio e all’inizio di febbraio sono iniziate le prime “discussioni concrete”. La Wada, inizialmente decisa ad andare avanti, con il tempo ha ammorbidito la sua posizione, ritenendo comunque che una squalifica da uno a due anni sarebbe stata una punizione ingiusta per Sinner. A quel punto il legale di Sinner, Jamie Singer, ha fatto un duro lavoro per convincere Jannik che accettare questo accordo era la decisione giusta: “È stato abbastanza complicato”, il commento dell’avvocato. Come ha fatto?