Sinner, tutti i retroscena dell'accordo con la Wada: dalle chiamate a tarda notte al durissimo lavoro per convincerlo

Un reportage della BBC ha rivelato cosa c'è dietro la trattativa che ha portato alla sospensione di tre mesi del numero uno al mondo per il caso Clostebol
Valerio Minutiello

Pubblicato il 23.02.2025, 12:30 (Aggiornato il 23.02.2025, 12:38)

 

 

 

Sinner, ecco perché non c’è stato nessun trattamento di favore

 

Molti tennisti hanno mostrato il loro disappunto per la tempistica con cui è stato raggiunto l’accordo. Sinner non salterà nessuno Slam o tornei troppo importanti e tornerà a Roma, per gli Internazionali d’Italia, probabilmente ancora da numero uno al mondo. Il suo avvocato ha però smontato ogni accusa di favoritismo nei confronti del suo assistito. "Fin dal primo giorno [Jannik] non ha messo in discussione la scienza, non ha messo in discussione il test, non ha messo in discussione le regole", ha detto alla BBC Sport. "Lui ha accettato, anche se si tratta di una traccia, un miliardesimo di grammo, di essere responsabile di ciò che c'era nel suo corpo. E così non abbiamo sprecato tempo e denaro in tutte quelle contestazioni, che tradizionalmente gli avvocati della difesa avrebbero affrontato a più non posso. Ci siamo concentrati solo sulle prove di ciò che era realmente accaduto e, quando lo abbiamo fatto, siamo riusciti a farlo molto rapidamente e a dimostrare in modo molto plausibile cosa era successo". Singer era anche consapevole che questo era il momento migliore per raggiungere l'accordo. "Non possiamo ignorare il fatto che non possiamo scegliere quando queste cose accadono. Quindi il fatto che la Wada si sia rivolta a noi e che nei successivi tre mesi non ci siano tornei del Grande Slam, mi è sembrato che abbia reso la loro offerta ancora più allettante".