Sinner e il bellissimo messaggio rivolto a Djokovic che emoziona tutti: "Uno come lui...". Il pubblico di Riad reagisce così

L'azzurro numero due al mondo elogia la leggenda Nole: "È una leggenda. La sfida tra io e Alcaraz? Una rivalità solo in campo, fuori dalle competizioni siamo amici"
Simone Zizzari
3 min

"Ci sono tante dinamiche che si attivano in questo sport, con Alcaraz abbiamo una bella amicizia fuori dal campo, poi chiaramente in campo cerchiamo sempre di batterci come è giusto che sia". Jannik Sinner ha appena battuto (anche se sarebbe meglio dire travolto) Stefanos Tsitsipas, o quello che ne resta del campione greco. Un successo che per la classifica non vale nulla visto che il Six Kings Slam è solo una ricchissima esibizione. Però l'analisi che il numero 2 al mondo fa dello stato del tennis ai micforoni di Netflix è degno di nota: "La verità è che ogni sport ha bisogno di queste rivalità: ce ne sono in passato, ci sono ora nuovi e giovani giocatori che spingono dietro e noi due cerchiamo sempre di spingerci l’un l’altro per migliorare e restare lassù".

La bellissima frase di Sinner rivolta a Djokovic prima della semifinale al Six Kings Slam

Subito dopo arriva un commento (per nulla scontato) sul suo prossimo avversario, non esattamente uno di passaggio: "In semifinale troverò Djokovic? Beh, fatemi dire che è davvero bello avere ancora Novak che compete ad altissimi livelli, è una leggenda del tennis e vederlo giocare oggi così è un esempio per tutti noi. Lui ha ancora fame di vittoria e spero che domani sarà una partita divertente. Questo campo lo aiuterà di sicuro. Nole è in una forma incredibile e sarà una sfida mentale molto interessante. Di sicuro giocherò contro un giocatore che a livello di testa è uno dei migliori della storia del tennis. E poi giocare al meglio dei tre set è diverso che giocare al meglio dei cinque, quindi sarà un match sicuramente bello". Parole che hanno infiammato il pubblico presente che ha accompagnato le dichiarazioni dell'italiano con un lungo applauso.

Sinner e l'analisi del campo

"Io e Stefanos ci siamo affrontati tante volte e con il tempo siamo migliorati. Io ora tatticamente so come gestire meglio le partite contro di lui, soprattutto su un campo interessante come questo di Riad. Una superficie veloce con le palle nuove che poi piano piano rallenta con l’usura. Oggi mi sono sentito a mio agio grazie al servizio che ha funzionato bene", ha concluso Jannik.


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