Anche Fiorello difende Sinner: "Ognuno ha il suo accento. E mi fido del suo giudizio"

Lo showman si è schierato dalla parte di Jannik, giustificando la scelta di saltare la Coppa Davis e condannando le critiche relative alla sua "italianità"
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Nelle ultime settimane Jannik Sinner è stato uno dei personaggi sportivi più chiacchierati in Italia. Inizialmente si era discusso molto sulla scelta di non partecipare alle Finals di Coppa Davis, in programma a Bologna nella seconda metà di novembre. Poi, fortunatamente, il numero due al mondo ha fatto parlare il campo e il discorso si è spostato sul suo percorso nell'ATP 500 di Vienna. Fatto sta che a distanza di quasi dieci giorni dell'annuncio della sua rinuncia a vestire la maglia azzurra, non si placano le polemiche in merito. Dopo i tanti attacchi social subiti, anche da parte di un conduttore come Bruno Vespa, l'ultimo in ordine cronologico a toccare l'argomento è stato Fiorello. Lo showman ha preso le difese di Sinner, esprimendo un pensiero condivisibile sulle sue azioni.

Fiorello difende Sinner

Ospite del Festival dello Spettacolo, in corso in questi giorni a Milano, Fiorello ha parlato della scelta di Jannik di rinunciare alle Finals di Coppa Davis e le tante polemiche che questa ha suscitato: "Sinner sa cosa deve fare. Si sa amministrare. Mi fido di lui. Puoi criticarlo, ma dire che non è italiano non è bello. Ognuno ha il suo accento. È una polemica brutta, chiunque la faccia". Infine, su un altro tema spesso al centro di dibattiti come la residenza del tennista azzurro a Montecarlo: "Mica è l'unico. Pure Ezio Greggio ha la residenza là. Qualcuno ha mai detto nulla?"


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