Bartoli e la dura stoccata ad Alcaraz: "Ve lo dico, se Sinner vincerà i primi due Slam..." 

L'analisi dell'ex tennista francese sul divorzio tra lo spagnolo e il suo storico coach Juan Carlos Ferrero e come può essere influenzato dalla stagione di Jannik
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Pubblicato il 23.12.2025, 08:47

"Alcaraz è un giocatore di puro genio. Ma se non viene guidato...". Questa l'analisi di Marion Bartoli, ex tennista francese vincitrice a Wimbledon e arrivata fino al numero 7 del ranking femminile in carriera, che si è espressa negativamente sul divorzio tra Carlos Alcaraz e il suo storico coach Juan Carlos Ferrero. Ma non solo: secondo la francese la decisione di Alcaraz potrebbe fortmente dipendere dalla stagione di Sinner, portando lo spagnolo ad un clamoroso dietrofront.

Bartoli: "Se Sinner vincerà i primi due Slam, allora Alcaraz..."

"Quello che succederà - l'analisi di Bartoli durante la trasmissione francese 'Les Grandes Gueules du Sport' su RMC Sport - è che nei primi sei mesi si andrà un po’ a tentoni. Ci saranno nomi che circoleranno: chi riprenderà il posto, chi non lo prenderà. Ovviamente, per allenare un genio come Alcaraz non ci saranno molti rifiuti. Con la persona che sceglierà potrebbe non funzionare per diversi motivi. Ma se Jannik Sinner dovesse partire vincendo i primi due Slam della stagione, cioè l’Australian Open, dove Jannik è super favorito, e il Roland Garros, dove è stato a un punto dal vincere, allora richiamerà Juan Carlos di corsa".

Bartoli su Sinner-Alcaraz: "Si decide su un solo punto"

Poi ancora su Alcaraz senza la sua guida: "Juan Carlos Ferrero gli parlava tra ogni punto, gli diceva cosa fare dal punto di vista tattico: dove giocare, come adattarsi, se arretrare in risposta o entrare nel campo, se servire più esterno, con più kick oppure più piatto. Lo allenava tra ogni singolo punto. Oggi Alcaraz non può avere lo stesso rendimento senza questa guida, soprattutto contro Sinner. Vediamo già che è tutto molto tirato, deciso su un solo punto. Continuare a essere, per così dire, “da solo” in campo, affidandosi soltanto alle sue qualità, non è sufficiente. Penso che avrà l’intelligenza di circondarsi con un ottimo team. Altrimenti non sarà competitivo contro le qualità che Jannik sta sviluppando, lui che si allena ogni giorno a Dubai. Posso dirvi che svolge un volume enorme di lavoro e sta continuando a migliorare il suo gioco".