Trevisan sincera su Sinner: "Ognuno vive trofei e sconfitte a modo suo, lui invece..."

La tennista azzurra analizza la sconfitta al Roland Garros e il riscatto a Wimbledon di Jannik: "Ha sicuramente fatto un lavoro mentale enorme"

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Pubblicato il 23.12.2025, 08:58

Quella che si è appena conclusa è stata una grande stagione per Jannik Sinner, riuscendo a conquistare grandi trionfi nonostante le numerose difficoltà. Il numero due del mondo è riuscito ad aggiungere altri due Slam alla sua già ricca bacheca di trofei, con le vittorie agli Australian Open e a Wimbledon. Pesa ancora tantissimo, però, quel Roland Garros sfumato per un solo punto, con Sinner a match-point per chiudere prima di subire la rimonta dell'eterno rivale Carlos Alcaraz. Una sconfitta che potrebbe avere ripercussioni gravissime su qualunque atleta, ma non su Jannik Sinner come ha spiegato Martina Trevisan.

Trevisan elogia Sinner: "Un lavoro mentale enorme"

La tennista azzurra in un'intervista a Fanpage ha approfondito questo tema della forza mentale per rialzarsi dopo una sconfitta così pesante: "Noi tennisti conviviamo con tutto questo, chi più chi meno e in situazioni diverse. Jannik ovviamente è in una posizione amplificata. Però dipende molto dalla persona: ognuno vive emozioni, trofei e sconfitte nella propria dimensione. Amanda Anisimova, per esempio, ha dovuto fare un lavoro mentale enorme per ritornare. Jannik era avanti 40-0, aveva il servizio sul 5-3, poi sul servizio di Alcaraz 40-0, poi ancora 5-4 al servizio. In una partita così è un grande vantaggio. È il numero uno contro il numero due, quindi non giochi contro un fantasma, ma il vantaggio c’era. Credo abbia fatto un lavoro mentale enorme per arrivare pronto a Wimbledon e non farsi tornare i fantasmi di quella sconfitta".