© Getty Images L'impresa eroica di Sinner: la frase preoccupante al box, il ritiro a un passo, la rabbia di Spizzirri e il succo di cetriolini...
È una delle vittorie più epiche di Sinner. Al terzo turno degli Australian Open ha dovuto combattere più contro il caldo e i crampi che contro l'avversario Spizzirri. Come era annunciato, le condizioni climatiche erano davvero estreme. Jannik è sceso in campo per la prima volta in orario diurno nel giorno più caldo a Melbourne. Il numero due al mondo ha concesso il primo set 6-4 all'americano e nel secondo ha iniziato ad avvertire crampi in diverse parti del corpo che lo stavano mandando al tappeto, ma è stato eroico a rimanere in piedi. Il secondo set è riuscito a vincere 3-6, ma il dramma sportivo si stava consumando nel terzo set.
La frase al box: "Non so cosa fare"
Sinner era totalmente in preda ai crampi, al braccio destro alle gambe. Non riusciva praticamente a giocare, a malapena stava in piedi. Spizzirri aveva appena fatto il break ed era andato avanti 3-1. Sul volto di Vagnozzi traspariva tutta la preoccupazione, mentre Sinner diceva rivolto al suo box "Non so cosa fare...".
L'interruzione provvidenziale, la rabbia di Spizzirri e il miracolo di Sinner
Sembrava finita, Sinner era davvero a un passo dal ritiro o comunque avrebbe sicuramente dovuto concedere il terzo set a Spizzirri, che già fiutava la preda. Poi ci si è messa la Divina Provvidenza ad aiutare Jannik. La Heat Stress Scale ha raggiunto il livello 5 e il giudice di sedia ha deciso di sospendere il match per chiudere il tetto. Mnuti preziosissimi che Sinner ha sfruttato per rientrare negli spogliatoi, farsi trattare e bere il miracoloso succo dei cetriolini per combattere i crampi.
La furia di Spizzirri
Dall'altra parte Spizzirri ha reagito con un sorriso ironico e una grande rabbia, perché se la partita non fosse stata interrotta probabilmente avrebbe avuto una grossa chance per vincere con Jannik. Al rientro è stata un'altra partita: Sinner pian piano si è sciolto mentre Spizzirri si è fatto prendere dalla rabbia. Il numero due al mondo ha dimostrato di essere un fenomeno anche nel gestire un fortissimo momento di stress e non perdere la testa. Jannik ha portato a casa il terzo e il quarto set 4-6 4-6 in 3 ore e 45 minuti soffrendo e continuando a combattere con i crampi. Adesso agli ottavi incontrerà Darderi, sperando che il caldo gli dia tregua.
