Il New York Times e la dura analisi su Sinner: "Ha un pessimo record quando le cose si fanno fisiche"
Può essere una colpa quella di vincere le partite troppo rapidamente? Ovviamente no ma secondo il New York Times questo può incidere sulla scarsa resistenza di Sinner nelle maratone Slam. Nell'analizzare quello che è successo a Melbourne questa notte, il quotidiano americano si chiede: "Il due volte campione in carica e quattro volte vincitore di un Major non avrebbe dovuto essere più bravo a gestire questo genere di situazioni?". Poi analizza la questione: "Sinner ha dichiarato di non aver dormito bene la notte prima. Jannik ha un pessimo record quando le cose iniziano a farsi fisiche. Non ha mai vinto una partita più lunga di 3 ore e 48 minuti e ha perso le ultime tre partite al quinto set. In seguito ha dichiarato di voler migliorare la sua resistenza, e parte del motivo per cui non ha molte opportunità di farlo è che è così bravo ed efficiente che i giocatori raramente hanno l'opportunità di trascinarlo in partite lunghe". In sintesi: l'analisi è dura perché inattaccabile. Lo sa Sinner e lo sa il suo team che, infatti, sta cercando di portarlo a livelli sempre più alti. Ma è chiaro che quello evidenziato dal New York Times e The Athletic può essere un tema.
Sinner, nessun favoritismo
"Lo status di Sinner significa che difficilmente potrebbe giocare nuovamente di giorno in questo torneo. Inoltre non si prevedono temperature così elevate nei giorni in cui giocherà se dovesse avanzare" si legge ancora. Per chi invece avesse ancora dei dubbi in merito al presunto aiuto ricevuto da Sinner dato il tempismo della sospensione del match, il quotidiano ha ribadito: "La sospensione del gioco per caldo estremo non è stata un punto di riferimento per la tesi secondo cui i migliori giocatori ricevano un trattamento speciale. Gli eventi accaduti alla Rod Laver Arena sono in fase di sviluppo da quasi un decennio". Ormai dal lontano 2019 l'Australian Open ha introdotto la Scala dello Stress da Calore, una speciale metrica che utilizza un algoritmo che tiene conto di temperatura, calore radiante, umidità e velocità del vento. "Quando la giornata è iniziata, non c'erano dubbi che il gioco sarebbe stato sospeso a un certo punto. Era solo questione di tempo". Questa la chiosa finale del New York Times, come a voler dire che Sinner è stato semplicemente fortunato.