Sinner e la confessione a sorpresa su Franzoni: "Abbiamo sciato insieme". Poi parla di Lindsey Vonn

Il fuoriclasse azzurro del tennis racconta la sua passione per lo sci: "Ho paura degli infortuni, scio con attenzione. Rispetto al tennis ci sono meno margini di errore. L'adrenalina di una discesa non la trovi da nessun'altra parte"
Simone Zizzari
3 min

Lo sci, il primo grande amore di Jannik Sinner. Il numero due al mondo prima di diventare leggenda del tennis poteva diventare un fenomeno della neve, sulle orme di Alberto Tomba, uno dei suoi miti d'infanzia. Il legame che unisce Sinner alla montagna è inevitabile, viste le sue origini. La voglia di parlarne è invece un qualcosa di inedito che però si lega benissimo allo spirito olimpico che aleggia in questi giorni nel nostro paese (e non solo). Sinner si è confessato in una lunga intervista a Vogue nella quale ha parlato della sua seconda più grande passione dopo il tennis, quella dello sci. 

Sinner e il grande amore verso lo sci 

"Ho un rapporto molto interessante con la neve. Quando sono a casa d'inverno, mi piace molto andarci ma per motivi fisici ho iniziato a essere molto, molto attento da almeno quattro o cinque anni", ha detto Sinner. "Scio con grande attenzione perché devo assicurarmi che non mi accada nulla. Ho cominciato a rendermi conto che gli infortuni possono verificarsi molto rapidamente e bisogna fare di tutto per evitarli. Però guardo, osservo e seguo molto lo sci perché è uno sport che mi appassiona da sempre".

Sinner e le differenze tra lo sci e il tennis

Il tennista altoatesino segue con costanza le gare di sci alpino, non solo durante le Olimpiadi: "Ci sono degli atleti italiani davvero bravissimi. Qual è l'aspetto che mi piace di più di questo sport? L'adrenalina. È l'unica cosa che mi manca davvero quando ho gli sci ai piedi. Scendere in pista ha un tipo di pressione diverso rispetto al tennis e hai meno controllo del risultato. Mentre nel tennis anche se giochi all'80% puoi passare il turno, nello sci vai sempre al massimo e basta e il risultato lo scopri solo in fondo dopo il traguardo. Mi manca andare veloce più che gareggiare".

L'amicizia con Franzoni e il pensiero verso Lindsey Vonn

Sinner ha rivelato la sua amicizia con Giovanni Franzoni, "ha la mia età e gareggiavamo insieme. È bello essere rimasto in contatto con lui", ha detto che poi ha avuto un pensiero anche per Lindsey Vonn: "Ha voluto partecipare nonostante la rottura del legamento crociato anteriore, questa mentalità è pazzesca. Io e Lindsey siamo buoni amici e i più grandi atleti hanno molto, molto coraggio".

Nascere in mezzo alle montagne è stato un vantaggio per Jannik: "Aprivo la porta di casa e vedevo la pista. Quindi è stato naturale per me dedicarmi subito allo sci. Chi vive al mare nuota. Per noi è lo stesso con la neve. Se sei un bravo sciatore da noi, non sei bravo solo in Italia, sei bravo in tutto il mondo. Nel tennis è diverso. Nello sci è la mentalità che fa la differenza perché basta un minimo errore fatto in pista durante una discesa per rovinare tutto. Nel tennis puoi commettere un errore dopo l'altro ma forse rimarrai comunque in partita. Sono differenze molto nette".


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