Pagina 2 | Sinner in difficoltà con Michelsen, le due frasi decisive di Vagnozzi per cambiare l'incontro
Il secondo consiglio per Sinner del suo coach: "Spingi tu!"
La seconda importante indicazione di Vagnozzi arriva sul 2-2 nel secondo set. Sul servizio di Michelsen, Sinner era in difficoltà, perché l'americano stava spingendo al massimo, non aveva nulla da perdere. Il coach forse lo ha visto un po' alle corde allora gli ha chiesto di reagire: "Spingi tu - gli ha detto - non fa niente se sbagli, però prova tu!". Sinner lo ha guardato non troppo convinto e ha sparato due rovesci a rete. Poi però ha iniziato a essere più aggressivo, anche se non è bastato per prendersi il break. È il momento più difficile per Jannik che subisce il primo break del torneo ed è veramente in difficoltà. In quel momento ad aiutarlo ci si mette la buona sorte che fa arrivare il sole in quel momento proprio nella fetta di campo dove deve servire Michelsen, anche se Sinner non riesce ad approfittarne. Alla fine comunque, aiutato dal suo box e da un servizio ritrovato, si prende il controbreak e con un tie vinto con grande freddezza porta a casa l'incontro. Jannik è stato a un passo dal concedere il set, ma alla fine ha vinto e quando ha realizzato un bel punto si è portato il dito all'orecchio per sentire il conforto del pubblico. Non lo fa spesso, ma ieri aveva bisogno anche di quello. Ora sfiderà ai quarti un altro americano, Tiafoe: l'asticella si alza ancora.