Cahill rivela: "Sinner? Ogni tanto fa sparire qualche carta. A Las Vegas lo caccerebbero"

Il supercoach australiano ha raccontato alcuni lati nascosti di Jannik, che intanto si prepara per la stagione sul cemento negli Usa: prosegue la fisioterapia al JMedical, ma nessun allarme per il ginocchio destro
Valerio Minutiello

Pubblicato il 07.08.2026, 15:03 (Aggiornato il 07.08.2026, 15:13)

"Dobbiamo stare attenti a Jannik. È un po' uno da giochi di prestigio. Ogni tanto sparisce qualche carta mentre giochiamo e bisogna tenerlo d'occhio. Di solito, quando sorride sappiamo che qualcosa non è filato liscio, che qualcosa è stato sostituito". Eccolo l'altro lato di Sinner, raccontato dal super coach Darren Cahill, soprannominato papà dai tifosi del numero uno al mondo. L'australiano ha svelato alcuni retroscena sul tennista italiano durante un'intervista concessa a Matthew Futterman, per il suo libro The Cruelest Game: Chasing Greatness in Professional Tennis (Il gioco più crudele: inseguire la grandezza nel tennis professionistico). Cahill, nelle parole riportate da Vanity Fair, rivela anche che Jannik non è così bravo a bleffare: "Lo caccerebbero da un casinò di Las Vegas abbastanza in fretta".

Cahill su Sinner: "Riesce sempre a reagire dopo una sconfitta"

Senza bleffare, Sinner aveva annunciato che il 2025 sarebbe stata l'ultima stagione con Cahill. I piani però sono cambiati, perché Jannik aveva fatto una scommessa con il supercoach australiano, e in caso di vittoria a Wimbledon avrebbero proseguito insieme. Tra i due c'è grande feeling e chissà che non continuino a lavorare insieme, anche oltre il 2026: "Ciò che ci rende più orgogliosi - racconta ancora Cahill - è il modo in cui riesce sempre a reagire. Jannik non rimane abbattuto a lungo. Certo, subito dopo una sconfitta è deluso, come è normale che sia. Ma già il giorno successivo riceviamo una telefonata: ‘Va bene ragazzi, cosa facciamo adesso? Quando torniamo in campo? Su cosa lavoriamo? Qual è il prossimo obiettivo? Cosa dobbiamo migliorare? È proprio questo che rende così bello lavorare con lui. Abbiamo parlato tante volte della sua capacità di reagire ai momenti difficili, tornando ogni volta più forte, più preparato e più determinato".