Il coach di Musetti e l'aneddoto su Sinner agli Internazionali: "Nel derby servirà quella cosa..."
NEW YORK (USA) - Sale l'attesa per lo storico derby tra il 24enne Jannik Sinner e il 23enne Lorenzo Musetti nei quarti degli Us Open. Impazienti gli appassionati e i tifosi dei due azzurri ma anche Simone Tartarini, storico coach del 23enne toscano (virtualmente n.9 Atp) che sul cemento di Flushing Meadows proverà a fermare la corsa del numero uno del mondo.
Coach Tartarini, Musetti e le cene italiane a Manhattan
"I favori del pronostico sono per Sinner, lo dice il ranking. Da italiani, noi dovremo solo goderci la partita - ha detto Tartarini rispondendo da New York alla 'Adnkronos' -. Se Lorenzo e Jannik si sono scritti? Questo non lo so. Ci sono tante cose da fare tra un allenamento e l’altro e ognuno è concentrato sulle sue, insieme al proprio staff. Io ho incontrato coach Vagnozzi e ci siamo salutati, con tanto di complimenti per i reciproci percorsi". Il coach di Musetti ha rivelato poi un piccolo retroscena sulle loro cene nei ristoranti italiani di Manhattan: "Ne abbiamo due e li alterniamo in base ai giorni, perché uno è un po’ più lontano dal nostro campo base. Se il giorno dopo c’è partita, scegliamo quello più vicino".
I consigli a Lorenzo prima del derby nei quarti degli Us Open
E se Sinner è avanti 2-0 nei precedenti con Musetti nel circuito Atp (due vittorie in due set, nel 2021 agli ottavi sul cemento di Anversa e nel 2023 ai quarti sulla terra rossa di Barcellona), Tartarini ha ricordato una vecchia sfida del maggio 2019, quando i due azzurri (allora giovanissimi) si ritrovarono di fronte nelle pre-qualificazioni degli Internazionali di Roma: "Sembra una vita fa. Eravamo al 'Pietrangeli' e c'era tanta gente a curiosare, per questi due ragazzini di cui si diceva un gran bene". Anche in quell'occasione vinse Sinner, "ma Lorenzo non sfruttò un match point sul servizio di Jannik. C'era già molta attenzione per loro". Infine ecco i consigli da coach per Musetti: "Cercare di giocare un po’ più sulle righe, colpire di più la palla, essere aggressivo con il colpo di partenza. Ci lavoriamo sempre, sono indicazioni generali. Poi, a ridosso della sfida con Jannik, inizieremo a parlare di tattica e strategia in maniera specifica".