US Open, il campione è Zverev: battuto in finale Shelton

Il tedesco impiega quattro set per portare a casa il match e conquista il secondo Slam della sua carriera
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3 min

Pubblicato il 13.09.2026, 23:52

Alexander Zverev ci ha preso gusto. Dopo aver trionfato pochi mesi fa al Roland Garros, si è ripetuto agli US Open, conquistando il secondo Slam della carriera e della sua incredibile stagione. 6-3 7-6 5-7 6-2 il punteggio con cui ha sconfitto Ben Shelton, capace di resistere per circa tre ore e mezza ma costretto poi ad arrendersi. La finale non è stata particolarmente spettacolare e nessuno dei due giocatori ha espresso il suo miglior tennis; tra i due, però, ha meritato maggiormente la vittoria il tedesco. Quest'ultimo riscatta così la sconfitta del 2020 in finale contro Dominic Thiem e lancia un chiaro messaggio a Jannik Sinner: nella lotta per il numero uno al mondo di fine anno c'è anche lui. Intanto arrivano segnali importanti dalla Race.

La cronaca del match

La partenza è la peggiore possibile per Shelton, che subisce immediatamente il break e si consegna all'avversario con un doppio fallo. Con il passare dei game riesce a sbloccarsi e a scrollarsi di dosso un po' di tensione, tuttavia contro questo Zverev può davvero poco, specialmente sulla prima di servizio. Un altro game suggellato da un doppio fallo finale regala break e primo set al tedesco. Il copione rischia di essere molto simile nel secondo set, dove però Shelton riesce a rimediare al doppio fallo - commesso stavolta sul 30-30 - e salva una palla break nel quarto gioco. L'americano è inoltre bravo a salvarsi dallo 0-30 sul 6-5, ribaltando l'inerzia del game vincendo uno scambio da 19 punti. Il problema rimangono però i turni di risposta, dove senza un aiuto di Sascha non ha possibilità. Nel settimo game, ad esempio, la prima abbandona il tedesco, che rischia grosso e si salva solo ai vantaggi. Di contro, nel tie-break Zverev è impeccabile e prevale con un severo 7-2.

La musica cambia invece nella terza frazione, dove Shelton sale di livello e si procura la prima palla break della sua finale, sul 3-2. Zverev la salva con un'ottima combinazione servizio+rovescio, tuttavia l'inerzia è ormai dalla parte dell'americano, sempre avanti nel punteggio e capace di andare a segno nel dodicesimo gioco: senza neppure aver bisogno del tie-break, dimezza lo svantaggio e riapre la finale. Il quarto set si apre tuttavia nel peggiore dei modi per lui perché nel game inaugurale perde la battuta e si trova subito costretto a inseguire. Nonostante qualche buon guizzo, gli errori gratuiti continuano ad abbondare e un disastroso settimo game coincide con un altro break in favore di Zverev. Pochi minuti dopo è game, set, match, championship.