Sinner, le prime parole a Wimbledon: "Sto andando nella giusta direzione..."

Jannik ha condiviso le sue sensazioni durante l'allenamento sul Centrale con Mededev, che l'anno scorso lo ha eliminato ai quarti di finale. Leggi i dettagli
Valerio Minutiello
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Sinner si prepara al debutto a Wimbledon nel derby azzurro con Nardi. Oggi parlerà in conferenza stampa, e c’è grandissima attesa anche per capire il motivo dell’improvvisa separazione con Marco Panichi e Ulisse Badio, il preparatore atletico e il fisioterapista entrati nel suo team solo a settembre dello scorso anno. Nel frattempo Jannik ha condiviso le sue prime impressioni, durante l’allenamento al Centrale con Medvedev, che proprio qui l’anno scorso lo ha battuto ai quarti anche se Sinner stava affrontando un periodo difficile, con notti insonni, per il caso Clostebol che ancora non era ancora venuto fuori.

 

Le prime parole di Sinner 

“È fantastico essere qui - le parole di Sinner - e avere l’onore di giocare questi 45 minuti sul Campo Centrale e condividere il campo con Daniil che l’anno scorso mi ha battuto proprio qui. Sono migliorato molto sull’erba, la prima volta qui non ho ben capito come avrei dovuto giocare. Quando sei giovane ogni anno è importante. Quest’anno mi sento molto più fiducioso, sto andando nella giusta direzione. La finale del Roland Garros è stata una dura sconfitta per me, sono stati giorni difficili. Ho imparato che è un grande onore essere parte di questi match. Le persone ricordano i nomi delle persone che hanno vinto e hanno perso, ma ricordano anche i match: ed essere parte di quel match è stato fantastico. Negli ultimi anni sono migliorato sulla terra, vediamo cosa posso fare sull’erba”.

Sinner a Wimbledon

Accanto a Sinner a Wimbledon ci sono Vagnozzi e Cahill, e l'osteopata Andrea Cipolla. Ormai c'è troppo poco tempo per pensare che i sostituti di Panichi e Badio possano essere annunciati e iniziare a lavorare con Jannik subito per lo Slam sull'erba. Già ad Halle non c'era Panichi, ma solo Badio. Il numero uno al mondo quindi, dovrebbe affrontare Wimbledon senza preparatore atletico e fisioterapista, e poi annunciare i nuovi innesti nel team. Una seconda rivoluzione in poco più di un anno. E al termine della stagione, salvo clamorosi ripensamenti, ci sarà da sostituire Cahill. Non c'è pace. 

 

 


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