Mochizuki rivela come pensa di poter battere Sinner: "Ma forse mi distruggerà e basta..."

Il tennista giapponese, reduce dal successo ai danni di Jodar, ha parlato in conferenza stampa del prossimo match contro Jannik: le sue dichiarazioni

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Pubblicato il 03.07.2026, 19:48

Sembrava tutto apparecchiato per la seconda sfida in carriera tra Jannik Sinner e Rafa Jodar, invece negli ottavi di finale di Wimbledon l'avversario dell'azzurro sarà Shintaro Mochizuki. Numero 151 del mondo, il giapponese classe 2003 ha vinto ben sei match in quest'edizione dello Slam londinese tra qualificazioni e main draw. Il più prestigioso è stato proprio quello ai danni di Jodar, superato in tre set sotto gli occhi della connazionale Naomi Osaka. Indubbiamente si tratta di una sorpresa visto che a livello Slam Mochizuki non si era mai particolarmente distinto, tuttavia non di uno shock perché in fin dei conti è un ex numero uno al mondo junior che l'erba la conosce bene, avendo trionfato nel torneo juniores di Wimbledon nel 2019. Sinner partirà comunque nettamente favorito, ma il tennista nipponico non parte battuto. Intervenuto in conferenza stampa, ha svelato cosa intende fare contro il numero uno al mondo.

Mochizuki: "Ecco cosa devo fare per battere Sinner"

"Per me Jannik è ancora quasi una celebrità: arrivare a sfidarlo qui a Wimbledon è una sensazione molto strana. Prima di questo torneo riuscivo a malapena a vincere dei match: ancora non so bene come ho fatto a qualificarmi per gli ottavi". Queste le parole di Mochizuki, che non si aspettava affatto di affrontare il numero uno al mondo in quest'edizione. "Sono davvero emozionato, ma allo stesso tempo provo una certa stranezza a essere nella seconda settimana: voglio solo godermi ancora l'esperienza" ha aggiunto. Non poteva poi mancare un commento su ciò che si aspetta dal match con Sinner: "Non lo conosco particolarmente bene, ma sono sicuro che giocherà a una velocità molto alta e cercherà di distruggermi fin dal primo punto. A essere onesti, credo che non basterà colpire bene la palla per poterlo battere. Dovrò fare altro con il mio tennis, ad esempio giocare palle basse o andare a rete con continuità, per cercare di distrarlo e destabilizzarlo. Probabilmente non è abituato ad affrontare giocatori con questo stile. Penso che sarà una partita interessante... o forse mi distruggerà e basta".