Djokovic in campo più di 5 ore, scherza su Messi: "Magari potessi giocare io 90 minuti". La storia incredibile di due fenomeni di 39 anni
22 maggio 1987, Belgrado. 24 giugno 1987, Rosario. Sono nati due fenomeni a poco più di un mese di distanza, 39 anni fa. Ieri, 7 luglio 2026, erano contemporaneamente in campo ad incantare ancora tutto il mondo. Messi al Mondiale ad Atlanta, negli Usa, a scrivere un’altra pagina di storia contro l’Egitto. Djokovic a fare altrettanto, vincendo ai quarti di finale sul Centrale di Wimbledon contro Auger-Aliassime, dopo una partita epica, durata 5 ore e 15 minuti. Due corpi magici, due menti geniali, una forza incredibile. Ieri Novak, dopo l’interminabile sfida con il canadese, ha avuto la forza di scherzare parlando di Messi: “Magari potessi giocare io 90 minuti”, ha detto sorridendo.
L'ultimo ballo? E chi può dirlo
Probabilmente sarà l’ultimo Mondiale per Messi e l’ultimo Wimbledon per Djokovic. Meglio usare il condizionale però, perché entrambi hanno ancora fame e la parola ritiro non vogliono sentirla né pronunciarla. I conti con il tempo che passa però dovranno farli anche loro prima o poi. Non è il momento, per la gioia degli appassionati di calcio e tennis. Leo è scoppiato in lacrime ieri dopo una vittoria pazzesca, con una rimonta da 0-2 a 3-2 in 13 minuti contro l'Egitto, di cui è stato protagonista assoluto con un assist e un gol, dopo aver sbagliato un rigore. Nole ha vinto davanti ai suoi figli, e si è emozionato non poco. Messi e Djokovic si ammirano e si rispettano. L’ultima volta si sono incontrati a Miami nel 2025, quando la Pulce era in tribuna con la famiglia, ad ammirare il serbo in semifinale contro Dimitrov. Nel 2022 invece, in tribuna in Qatar c'era Djokovic a guardare Messi vincere il Mondiale contro la Francia. Si portano fortuna a vicenda. Hanno tante cose in comune, la caparbietà, la voglia di non mollare mai, e la capacità di continuare a stupire. Djokovic adesso sulla sua strada ha Sinner, che già lo ha eliminato l’anno scorso in semifinale a Wimbledon. Quest’anno però agli Australian Open, Novak si è preso la rivincita, vincendo in semifinale in cinque set, e ora insegue il 25esimo Slam. Messi avrà di fronte la Svizzera, per inseguire il sogno del secondo Mondiale consecutivo vinto. Intanto è in testa alla classifica dei capocannonieri con otto gol, davanti ad Haaland e Mbappé. La storia non è ancora finita.
