© Youtube Perché ogni mattina un falco sorvola Wimbledon? La risposta sorprende
Tra le tante tradizioni che rendono unico Wimbledon ce n'è una poco conosciuta, ma fondamentale per il regolare svolgimento del torneo. Ogni mattina, prima ancora che i primi spettatori prendano posto sugli spalti, un falco sorvola i campi dell'All England Club. Si chiama Rufus ed è incaricato di tenere lontani i piccioni, proteggendo così il prezioso manto erboso che rende celebre il torneo londinese. Il suo lavoro inizia all'alba, intorno alle cinque del mattino. Con i suoi voli sopra il Campo Centrale e gli altri impianti, Rufus scoraggia gli uccelli dal posarsi sull'erba, evitando che possano danneggiarla o lasciare escrementi che comprometterebbero le condizioni di gioco. Dal 2008 è considerato un componente indispensabile dello staff di Wimbledon. Tanto da essere diventato, nel tempo, una vera e propria mascotte della manifestazione, seguita anche sui social network dai tanti appassionati del torneo.
Da Wimbledon all'Abbazia di Westminster: il lavoro del falco più famoso
L'attività di Rufus non si limita alle due settimane del Grande Slam. Terminato il torneo, il falco continua infatti il suo lavoro in alcuni dei luoghi più iconici di Londra. Per il resto dell'anno viene impiegato all'Abbazia di Westminster e al Lord's Cricket Ground, dove svolge la stessa funzione di controllo della fauna selvatica, contribuendo a preservare edifici storici e superfici sportive. Il suo impiego rappresenta un esempio di come la falconeria venga ancora oggi utilizzata come metodo naturale ed efficace per allontanare gli uccelli senza ricorrere a sistemi invasivi. A Wimbledon, però, la sua presenza assume un valore particolare. I piccioni trovano infatti nel Campo Centrale un luogo ideale grazie alla presenza del tetto retrattile, che offre riparo, e delle aree verdi circostanti. Il semplice sorvolo di Rufus è spesso sufficiente a scoraggiarne la presenza.
Il rapimento, il ritorno e una carriera lunga quasi vent'anni
La storia di Rufus è segnata anche da un episodio che fece molto discutere. Nel 2012 il falco venne rapito e rimase scomparso per tre giorni. Quando fu ritrovato presentava una ferita a una zampa, ma riuscì a riprendersi completamente e a tornare al suo lavoro. Prima di lui il ruolo di "guardiano" dei campi era stato affidato a Hamish, un altro falco di Harris introdotto dopo un curioso episodio avvenuto durante la semifinale di Wimbledon del 1995 tra Pete Sampras e Tim Henman, quando alcuni piccioni invasero il campo interrompendo il gioco. Da quel momento gli organizzatori decisero di affidarsi ai rapaci per prevenire situazioni simili. Oggi Rufus continua a sorvolare i 17 ettari dell'All England Club con la stessa puntualità di sempre. Considerando che i falchi di Harris possono vivere fino a trent'anni, il suo "servizio" potrebbe proseguire ancora a lungo. Un lavoro silenzioso e quasi invisibile agli occhi del pubblico, ma essenziale per custodire uno dei simboli più preziosi di Wimbledon: l'erba perfetta dei suoi campi.