Giochi Universitari 2026: illustrati a Unisa i dettagli organizzativi dell'attesissimo evento sportivo
SALERNO - Manca un mese esatto al taglio del nastro di Eug Salerno 2026, l’ottava edizione dei Giochi europei universitari – in programma dal 18 luglio al primo agosto 2026 – ed organizzati quest’anno dall’Università degli Studi di Salerno. A trenta giorni dalla cerimonia inaugurale - che si svolgerà in Piazza della Libertà a Salerno - il Campus di Fisciano ha vissuto una giornata densa di appuntamenti.
COMUNICAZIONE E TERRITORIO - La mattinata si è aperta con l’incontro tra lo staff e i rappresentanti degli uffici stampa dei 13 comuni (12 della provincia di Salerno ed Avellino) che, attraverso le 30 strutture sportive individuate dall’organizzazione che fa capo all’EUSA saranno coinvolti nella manifestazione. Oltre a quelle del Campus di Fisciano – compresa quella che verrà allestita nel Piazzale UniSA di Baronissi per il basket 3x3 – verranno utilizzati impianti sportivi di Salerno, Baronissi, Bellizzi, Eboli, Mercato San Severino, Avellino, Montoro, Nocera Inferiore, Pellezzano, Pontecagnano, Roccapiemonte e Sarno. Con il traino di Eug Salerno 2026, ha rivisto la luce Unisound Web Radio, radio ufficiale di EUG Salerno 2026 e che gradualmente riprenderà la sua programmazione sotto la direzione del professore Alfonso Amendola, delegato del Rettore anche della Televisione di Ateneo. «Unisound - ha sottolineato il Magnifico Rettore dell’Università degli Studi di Salerno Virgilio D’Antonio - deve rappresentare una voce importante per Campus e territorio per dare voce al nostro Ateneo. l’anima istituzionale e didattica, quella legata alla comunità studentesca e al personale non docente e quella del territorio insieme in questa straordinaria manifestazione. Tutto anche nel nome dell’indimenticato Francesco Colucci».
L'ELOGIO DEL MAGNIFICO RETTORE - Dettagliata la parte della conferenza dedicata ai dettagli organizzativi dell’evento. Un incontro che ha visto, accanto al Magnifico Rettore D’Antonio, tra gli altri, il sindaco di Salerno Vincenzo De Luca, Haris Pavletic, presidente di EUSA, l’Associazione europea universitaria dello sport, oltre al presidente del Cus Salerno Lorenzo Lentini, al presidente di Adisurc Emilio Di Marzio e al presidente della Provincia di Salerno Geppino Parente. «Non nascondiamo l’orgoglio e l’emozione - ha sottolineato D’Antonio - per questa sfida della nostra l’Università e per la sua macchina organizzativa messa in piedi. Salerno può ambire ad essere una città europea se anche la sua Università saprà esserlo. Eug Salerno 2026 è il più grande evento organizzato negli ultimi anni da un’Università italiana».
L’APPLAUSO DEL SINDACO DEL LUCA E DELLE AUTORITA' - «Il significato di questo appuntamento - ha chiarito il sindaco De Luca - va oltre lo sport. Il territorio ospiterà oltre 4mila atleti provenienti da diverse aree europee e questo confronto tra culture deve rappresentare un momento simbolico rispetto al tema ineludibile della pace tra i popoli, della riconquista del diritto internazionale rispetto alla forza bruta». «Avevamo un grande sogno - ha sottolineato Lorenzo Lentini, presidente del Cus Salerno - ovvero quello di realizzare nel salernitano una grande manifestazione dopo le Universiadi. Con l’organizzazione di Eug Salerno 2026 abbiamo finalmente raggiunto questo traguardo». Emilio Di Marzio, presidente di Adisurc, ha posto l’accento sull’imponenza della macchina organizzativa. «Per i nostri studenti si preannuncia un periodo di sacrifici - ha dichiarato Di Marzio - che tuttavia sarà ripagato dallla possibilità di prendere parte a una grande occasione di sport, cultura e condivisione di esperienze tra giovani di tutta Europa». «Siamo orgogliosi di partecipare attivamente a questa grande manifestazione - ha dichiarato Haris Pavletic, presidente di EUSA - Ringrazio tutti coloro che stanno contribuendo a rendere possibile tutto ciò». «È stata decisiva la capacità di fare sinergia - ha dichiarato Geppino Parente, presidente della provincia di Salerno - delle amministrazioni provinciali con l’Università».