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Volley, il dominio dell'Italia di Velasco è totale. E stasera con gli Usa può arrivare un record storico

Egonu e compagne non si fermano più: 26 vittorie di fila 
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Roale
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3 min

Pubblicato il 23.07.2025, 10:47

Non si fermano più, e non hanno intenzione di farlo. Sono ancora le donne a portare in alto il tricolore dopo le imprese del calcio e del basket. Chi è in cima da un bel po' invece sono le ragazze della pallavolo.  Dopo il record di vittorie consevutive e quasi un anno dopo lo storico oro di Parigi, l’Italia di Julio Velasco alle 16,30 all’Atlas Arena di Lodz affronterà gli Stati Uniti nei quarti delle Finals di Volleyball Nations League (VNL). Chi vince troverà sabato in semifinale la vincente di Polonia-Cina, domenica finale alle 20. L’Italia è campione in carica, titolo vinto lo scorso anno a Bangkok. E da quel giorno non ha mai smesso di volare.

 

Un dominio totale

 Basti pensare che a Lodz le azzurre arrivano con un record di 26 vittorie consecutive in gare ufficiali tra la stagione 2024 e 2025. La fase intercontinentale della Vnl è stata impressionante con 12 vittorie in altrettante partite, neanche in campo maschile c’è stata una squadra imbattuta come l’Italia. Ma questi dati sono solo una parte di una striscia in cui nessun team femminile è riuscito a strappare più di due set a Egonu e compagne. In caso di successo con gli Usa l’Italia supererebbe il record già raggiunto di 26 vittorie consecutive del ciclo 2007-2008: il ct era Massimo Barbolini, ora assistente allenatore voluto fortemente da Julio Velasco che dosa con cura il rinnovamento di una nazionale che a Parigi ha sfiorato la perfezione. Dal successo olimpico, a scapito proprio degli Usa, sono state convocate nove giocatrici su 14, nelle Finals le novità saranno le centrali Anna Gray e Linda Nwakalor, le schiacciatrici Stella Nervini e Alice Degradi (già nel gruppo di Parigi prima di infortunarsi), il libero Eleonora Fersino.

Non solo Egonu, il gruppo di Velasco è compatto

  L'icona è Paola Egonu, ma Velasco è stato bravo a costruire intorno alla campionessa un gruppo solido e funzionale. Ad esempio la 37enne Moki De Gennaro ha dimostrato di avere ancora voglia di stare in nazionale, e il suo rendimento è da “top defender” con 120 salvataggi. Ekaterina Antropova, che potrebbe soffrire il ruolo di cambio di Egonu ma quando entra è devastante, è stata viceversa mandata a rappresentare l’Italia nella conferenza stampa di vigilia delle Finals.  Quando l’Italia ha battuto la Turchia al tie-break Velasco era molto più entusiasta del solito: “Vittoria straordinaria, bella e pesante. Quasi tutte sono entrate ed hanno dato quello che serviva in ogni momento del match quando venivano chiamate in causa”. Oltre le finali di Nations League, si comincia a intravedere in lontananza un torneo ancora più importante: il Mondiale in Thailandia che le campionesse olimpiche non hanno mai vinto.

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