
Pallavolo, l’Italia di Velasco verso il mondiale: tutto quello che c’è da sapere
Non svegliatele più. Stiamo parlando delle ragazze di coach Velasco che domani partiranno per la Thailandia a caccia di una vittoria mondiale conquistata fin qui solo una volta dalla nazionale femminile di pallavolo (era il lontano 2002). Ma da un anno a questa parte Egonu e compagne sono state capaci di prendersi tutto: due volte la Nations League con in mezzo il successo storico ai Giochi di Parigi. Mai, nella storia della federazione, guardando anche ai maschi, era arrivato un oro olimpico, è servito Velasco che in passato lo aveva già sfiorato ma allenando la generazione di fenomeni. Questa volta è invece alla guida delle ragazze che, da un anno abbondante, non conosco sconfitta. Poco importa l’avversario che gli si è presentato davanti: tutti sono caduti uno dopo l’altro. Dal Brasile alla Turchia, passando per la Polonia. Nessuno ha retto l’urto di un sestetto che ricalcherà quello di un anno fa a Parigi anche se nelle 14 convocate qualche novità è presente. Ma Orro, De Gennaro, Egonu, Fahr, Sylla e Danesi non si toccano. Se poi aggiungiamo Antropova come primo cambio allora la domanda è veramente chi possa competere contro l’Italia.
Il cammino dell’Italia al mondiale
La manifestazione iridata in Thailandia comincerà dunque dal girone B a Pukhet con Belgio, Cuba e Slovacchia: tre avversarie abbastanza comode per poi proiettarsi verso la fase a eliminazione diretta. Passano le prime due di ogni gruppo, per questo se le azzurre dovessero rispettare i pronostici chiuderebbero da prime e affronterebbero chi proviene dal pool G, ovvero una tra Germania e Polonia. In un’eventuale semifinale, invece, l’Italia sfiderebbe chi riuscirà ad avere la meglio nell’incrocio tra la Pool C (Brasile, Porto Rico, Francia, Grecia) e la Pool F (Cina, Repubblica Dominicana, Colombia, Messico): sulla carta dovrebbe essere una tra Brasile (remake della finale di VNL) e Cina (a caccia del terzo titolo mondiale dopo i due vinti negli anni ‘80). Dall’altra parte del tabellone spiccano USA, Giappone, Turchia e Serbia. Attenzione proprio a quest’ultima, campione in carica dopo i successi nelle ultime due edizioni in cui l’Italia è andata comunque a podio (seconda nel 2018 e terza nel 2022). Adesso le azzurre puntano a cantare l’Inno di Mameli in terra asiatica e completare così la tripletta dopo la medaglia d’oro a cinque cerchi e l’apoteosi in Nations League.
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