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Volley: A2 Maschile, in Semifinale Gioia del Colle e Spoleto

Volley: A2 Maschile, in Semifinale Gioia del Colle e Spoleto
© Legavolley

Sorprese sia a Roma che a Santa Croce dove vincono le due squadre provenienti dai preliminari che, nel prossimo turno, affronteranno rispettivamente Siena e Bergamo

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mercoledì 11 aprile 2018 21:56

ROMA- In Gara 3 de Quarti di Finale dei Play Off di A2 Maschile si registrano due grosse soprese. A guadagnare l’accesso alle semifinali sono Gioiella Micromilk Gioia Del Colle e Monini Spoleto che sono andate a vincere rispettivamente sui campi della Ceramica Scarabeo GCF e della Kemas Lamipel Santa Croce. Escono di scena le due formazioni giunte rispettivamente al primo e al secondo posto della Pool A e per questo favorite nella corsa alla promozione in Superlega. Al contrario vanno avanti le due squadre che sono entrate nel tabellone provenienti dai preliminari. In Semifinale i pugliesi sfideranno l'Emma Villas Siena mentre gli oleari dovranno confrontarsi con la Caloni Bergamo.

A Roma la formazione di Spinelli ha confermato il suo eccellente stato di forma attuale andando ad espugnare il terreno della squadra di Spanakis in chiaro debito di forze e non all’altezza delle sue giornate migliori.

In Toscana Spoleto ha gettato il cuore oltre l’ostacolo vincendo al tie break contro la squadra di Totire imponendosi al tie break dopo essere stata rimontata dallo 0-2 al 2-2.

LE DUE SFIDE-

CERAMICA SCARABEO GCF ROMA - GIOIELLA MICROMILK GIOIA DEL COLLE-

Roma e Gioia del Colle si confrontano nella gara decisiva per continuare il percorso playoff. Gara da dentro o fuori al Palazzetto dello Sport di Roma che rivive vecchi fasti con una splendida cornice di pubblico accorso a sostenere i rossoblù rispondendo alla chiamata del coach Spanakis.

Parte malissimo la formazione di casa che subisce il gioco veloce di Marchiani e le combinazioni con Cetrullo e non riesce ad incidere in fase di cambio palla e al servizio, lasciando subito spazio alla fuga di Gioia del Colle; il divario si fa ampio sul 12-18 e lo strappo diventa difficile da ricucire, con Spanakis che mette a riflettere la sua diagonale inserendo Valenti-Losco e poi Sacripanti di banda su Snippe. Il finale è in leggera risalita per i laziali ma l’errore al servizio di Zoppellari chiude un rotondo 18-25.

La ripartenza dei romani è positiva ma ancora poco continua, mentre dall’altra parte della rete gli avversari forzano il servizio senza successo. La solidità a muro è però la costante di Gioia, con i padroni di casa spesso in difficoltà nel leggere le mani di Marchiani nei momenti decisivi. E’ il regista Zoppellari a dare gioia ai suoi sul 22-19 con il primo strappo interno della gara, ma Grassano in attacco non sta di certo a guardare e il finale indugia ai vantaggi. Decidono due videocheck e l’errore finale di Padura Diaz in attacco a calare il sipario sui vantaggi, con il 25-27 che porta Gioia del Colle sul 2-0, gettando lo sconforto tra i rossoblù.

Roma è scura in volto, ferita ma non arresa: il terzo set dei rossoblù è ancora faticoso in avvio ma l’ace di Snippe strappa un mini-break e Tiozzo è determinante in attacco e a muro nell’allungo di metà set, grazie anche ad un Romiti che ravviva palloni in difesa. Gioia non trova i suoi schemi in velocità e ci prova al centro con Erati, ma è tardi per l’aggancio e la gara si allunga con l’out di Cetrullo in attacco (25-18).

Il finale è esaltante nel gioco con i pugliesi che ritrovano la vena realizzativa di Cetrullo e Joventino, quest’ultimo indomabile e troppo spesso con muro a uno a contrastarlo. Zoppellari con ricezione comoda chiama all’appello i suoi centrali e Pollock e Rau non esitano. Sul 18-21è Tiozzo ancora a dare vivacità e i suoi tre score consecutivi invocano il pareggio. Sono due i match point della Micromilk ma Padura Diaz non ne vuole sapere di arrendersi e impatta due volte. Alla terza occasione Roma capitola dopo un batti ribatti che serve a Cetrullo la palla definitiva che si infila nel pertugio del muro rossoblù e lancia Gioia del Colle in semifinale.

La squadra capitolina termina alle ore 22.30 dell’11 aprile il suo percorso nei playoff promozione: una cavalcata esaltante per questi uomini che hanno infiammato un popolo di pallavolisti del Lazio, conquistando una storica Coppa Italia, dominando in vetta tutta la Regular Season e vedendo sfuggire una giusta consacrazione.

Gioia del Colle ci ha creduto e ha espresso il miglior gioco della stagione proprio quando era necessario, conquistando una meritata semifinale contro Siena. Una serie che, al contrario, doveva finire in terra pugliese in gara 2 per Snippe e soci, non concreti nel chiudere i conti quando se ne è presentata l’occasione e pagando lo scotto dell’eliminazione davanti agli oltre 610 tifosi accorsi a sostenerli. 

Formazioni così in campo: per Roma, Zoppellari-Padura Diaz in diagonale, Franceschini-Pollock centrali, Tiozzo-Snippe di banda e Romiti libero. Coach Spinelli dispone sullo schiacchiere di Gioia Marchiani-Cetrullo, Erati-Scopelliti centrali, Grassano-Joventino schiacciatori e Casulli libero.

Cetrullo in diagonale stretta dà il via al match. Squadre caute in battuta e cambi palla abbastanza regolari fino al mini break pugliese (3-5). La parallela millimetrica di Padura Diaz invita al coraggio e la Scarabeo risale, poi Joventino di giustezza mette a terra dietro al muro laziale e la Micromilk allunga (7-10). I padroni di casa ci mettono grinta ma il gioco è troppo impreciso e falloso consentendo a Marchiani&co di prendere il largo a +5 (7-13). Ace di Tiozzo, Cetrullo risponde subito in parallela ed Erati sigla l’ace del 9-15 invitando alla sirena Spanakis. Liet motiv del set con gli ospiti che smorzano gli attacchi dei rossoblù e concretizzano la fase break (12-18). Grassano dice di no a Padura Diaz, 12-20 per Gioia e cambio di diagonale per la Scarabeo con Valenti-Losco in campo e Sacripanti per Snippe. Il primo parziale va in archivio con un rotondo 18-25 dopo “segni di vita” dei rossoblù sul finale con Tiozzo e il rientrante Padura Diaz.

Scarabeo volitiva allo start del secondo set ma ancora poco continua. Sul 2-4 fuori Franceschini per Rau. Ospiti sempre concreti in fase di realizzo con Grassano e Cetrullo, Tiozzo in mani-out riesce ad impattare il 6-6, poi le mani di Cetrullo su Snippe riportano avanti i biancorossi. Le due formazioni cercando di risolvere in battuta con errori ripetuti da entrambe la parti quando siamo sull’11-12 e il muro di Pollock su Grassano concede l’impatto nel punteggio. E’ sempre la differenza nel fondamentale di muro a condurre la gara: Scarabeo più scomposta e Gioia più solida, con Pollock e Padura Diaz che cominciano a trovare le contromisure su Erati e Cetrullo (16-16). Valzer di servizi sbagliati e si prosegue 20-19 fino allo stampo di Zoppellari su Grassano! Spinelli chiede time out, ma è ancora il palleggiatore padovano che in attacco regala il +3 ai suoi (22-19). TIozzo senza timore sopra il muro pugliese e 23-21, la solita palla dietro di Cetrullo avvicina. Time out Spanakis sulla parità di Grassano in mani-out(23-23). Finale convulso con due videocheck su due attacchi di Padura chiesti da Spinelli: il primo porta al set point pugliese, il secondo al 25-25 laziale che dà speranza. Erati vincente in primo tempo e nuova opportunità concretizzata dall’out dell’opposto di Roma (25-27).

Sono i nervi e il pubblico a sorreggere il riavvio di una Scarabeo scura in volto ma non arresa (4-2). Romiti si getta su tutti i palloni ravvivandoli, ma è la fase offensiva ancora a soffrire con Snippe e Padura che non riescono ad incidere a sufficienza per scrollarsi di dosso gli avversari (7-7). Difesa e contrattacco vincente di Rau che infiamma, poi Snippe spara l’ace del 10-7 e riavvia il nastro per i suoi colori, brillando anche in difesa. Joventino positivo, Tiozzo risponde subito, poi Pollock e Tiozzo fermano Grassano e Cetrullo con Roma che prende le distanze (13-10). I rossoblù trovano entusiasmo con Padura Diaz che infrange la barriera biancorossa e stampa sulla successiva azione Grassano. Time out Gioia (17-12). L’opposto italo-cubano è scatenato con Romiti ancora determinante in difesa e lo strappo si fa importante a +6 (20-14). Gioia prova ad accorciare con Erati ma è un fuoco di paglia e la Scarabeo GCF può portare la gara sul 2-1 (25-18) grazie all’out di Cetrullo.

Laziali che cercano di allungare la gara. Joventino fa breccia nel muro rossoblù ripetutamente, avversari che affidano al block di Tiozzo il 4-3 iniziale. Cetrullo ritrova la sua continuità in attacco e la Micromilk sorpassa 6-7 con il suo gioco veloce alle ali. Difficoltà realizzativa per le bande di Spanakis e il muro di Cetrullo su Snippe consiglia a Spanakis di interrompere le ostilità con il discrezionale (8-11). Gioia spinge sull’acceleratore e avanza, Zoppellari innesca Rau che schianta nei tre metri (10-14); scambio lunghissimo con difese spettacolari, nessuno molla e Tiozzo alla fine spinge in pallonetto, poi Pollock salva ancora i suoi (13-15).  Pugliesi che sciupano al servizio ripetutamente ma la Scarabeo non ne approfitta e Joventino castiga ancora di banda (17-20).

Romiti salva ancora, Snippe ruggisce in attacco e va a servire ma Joventino è sempre indomabile con muro a uno (18-21). Ospiti che si esaltano in difesa ma dopo un batti e ribatti Tiozzo sbroglia e poi è sempre lui a murare Cetrullo per la lunghezza minima ed è ancora determinante per il pareggio (22-22). Squadre appaiate fino al 23-23 poi Grassano smanaccia ed è match point, Pollock schianta in primo tempo per i vantaggi. Erati sul filo della linea esterna in veloce, ancora match point con Luppi neoentrato che va a servire ma su Gioia si abbatte la scure di Padura Diaz. Scopelliti a terra in primo tempo, poi Cetrullo dopo un batti e ribatti trova il pertugio nel muro rossoblù e conclude 25-27 con l’invasione di campo dei tifosi pugliesi.

I PROTAGONISTI-

Alessandro Spanakis (Allenatore Ceramica Scarabeo Gcf Roma)-  « Dispiace non aver chiuso prima la serie. Probabilmente, se fossimo riusciti a chiudere il risultato in Gara 2 la scorsa domenica staremmo parlando di altro, ma lo sport, nel bene e nel male, è fatto anche di questo. Credevo di essere riuscito a trasmettere ai ragazzi la giusta serenità per affrontare una partita che andava giocata con maggiore tranquillità fin dall’inizio. Abbiamo buttato il primo set, giocato con troppa paura di commettere errori, questo non ci ha permesso di competere con un’avversaria venuta qui a Roma senza niente da perdere. Il loro è stato imprevedibile, molto rapido: hanno difeso molto bene e anche in contrattacco sono riusciti a farci male. Gioia Del Colle ha fatto la sua partita, noi siamo cresciuti dal secondo set e ci abbiamo creduto fino alla fine senza mai mollare. Quando però in partite così importanti arrivi a giocare punto a punto diventa tutto più difficile, mi dispiace per i ragazzi perchè hanno disputato una stagione di grandissimo valore e avrebbero certamente meritato di giocarsi la semifinale ».

IL TABELLINO-

CERAMICA SCARABEO GCF ROMA - GIOIELLA MICROMILK GIOIA DEL COLLE 1-3 (18-25, 25-27, 25-18, 25-27)

CERAMICA SCARABEO GCF ROMA: Zoppellari 2, Tiozzo 16, Pollock 11, Padura Diaz 17, Snippe 8, Franceschini 1, Saturnino (L), Mancini (L), Losco 0, Valenti 0, Romiti (L), Sacripanti 0, Rau 3. N.E. Fantini. All. Spanakis.

GIOIELLA MICROMILK GIOIA DEL COLLE: Marchiani 1, Grassano 16, Erati 10, Cetrullo 18, Joventino Venceslau 13, Scopelliti 8, De Santis (L), Casulli (L), Luppi 0, Link 0. N.E. Anselmo, Bernardi. All. Spinelli.

ARBITRI: Pecoraro, Spinnicchia.

NOTE - durata set: 24', 31', 25', 32'; tot: 112'.

KEMAS LAMIPEL SANTA CROCE - MONINI SPOLETO-

La Monini Spoleto per il secondo anno consecutivo entra tra tra le semifinaliste dei playoff promozione. Grinta, agonismo, coraggio, determinazione sono state le qualità della squadra di Monti. L’unica emozione che in questa gara gli oleari non hanno provato è la paura. Perché anche sul 2-2, dopo una rimonta così autoritaria dei Lupi, in un palazzetto che era diventato incandescente, Corvetta e compagni si sono arrotolati le maniche della maglia da gioco fin sopra le spalle e hanno sfoderato gli occhi della tigre, quelli che anche un Lupo affamato deve temere.

Bari stringe i denti ma non può partire dall’inizio, Di Renzo sarà il libero di questa Gara 3. Totire comincia con Zonca in banda al posto di Colli e l’ex Monini Miscione invece di Benaglia. Si comincia con tante palle toccate dalle due difese e una Kemas che prova l’allungo con Miscione al servizio (3-6). Spoleto esce bene dal time out, Bertoli si esalta con un attacco vincente ed un ace mentre l’invasione di Zonca vale l’8 pari. Il primo vantaggio ospite arriva sull’errore di Wagner (11-12), Bertoli firma il più due e Totire ferma il gioco. Si rientra con un punto in palleggio di Corvetta, più 4 quando Raic e Zamagni stoppano l’attacco di Wagner. I Lupi però non hanno la minima intenzione di mollare la presa e con un parziale di 4-0 tornano a contatto. I muri di Miscione e Zonca sembrano indirizzare il set ma la reazione della Monini è rabbiosa con un ace di Raic e un ultimo punto letteralmente “inventato” da Mariano (23-25).

Punto a punto l’inizio di secondo parziale con Bertoli che trova il primo break point (5-7) e Raic che firma il 10-15 con tre bombe consecutive dai 9 metri. Spoleto accumula un vantaggio importante ma occhio ai Lupi che sono duri a morire, anche perché si gira ai 20 con la stessa situazione del primo parziale. L’attacco in diagonale di Raic vale il 16-22, sullo stesso tipo di azione il croato trova anche il 17-23. I brasiliani di Santa Croce sono gli ultimi ad arrendersi tra i locali, ma è ancora Mariano l’uomo del set: mani-out vincente e 2 set a zero per gli ospiti.

Sorpassi e controsorpassi nelle fasi iniziali del terzo periodo, la parità a quota 8 viene siglata da un muro di Van Berkel su Wagner. C’è il time out per Monti dopo un pasticcio in ricezione dei suoi che rimanda in vantaggio i Lupi. Squadre a braccetto fino al 13 pari, poi un break dei padroni di casa aperto dal muro di Wagner su Bertoli spezza l’equilibrio. Monti manda in campo Galliani per Bertoli, ma il muro su Mariano scrive il 21-17 e rende vano il tentativo di rimonta ospite. Zonca si inventa un attacco impossibile con cui regala ai suoi 7 palle set, Spoleto è brava a recuperare tre lunghezze ma poi capitola sul colpo di Wagner che riapre la gara.

Gli ospiti iniziano con due muri punto il quarto set, i Lupi però si ritrovano immediatamente e sul 7-4 Monti deve chiamare il time out. Ci prova Zamagni a dare la scossa saltando in modo vincente a muro su Elia (10-9), poi subito altro muro su Wagner e parità ristabilita. Adesso è battaglia senza esclusione di colpi e i Lupi si dimostrano più cinici degli oleari, anche perché Wagner entra definitivamente in partita. Elia e compagni allungano sul 19-15 e non si guardano più indietro annullando il doppio vantaggio ospite. Ancora una volta, in questa incredibile serie di quarti di finale, sarà il tie break a decidere le sorti dell’incontro.

Inutile sottolineare quanto sia alta la posta in palio, Monti infatti non aspetta troppo tempo per chiamare il suo primo time out (Lupi in vantaggio 3-2). Raic prende un muro poi però si riscatta con due attacchi vincenti, l’ace di Bertoli da il vantaggio alla Monini e stavolta è Totire a correre ai ripari con un time out. Sono tre in fila gli ace di Bertoli, triplo vantaggio Spoleto al cambio di campo (5-8). Vantaggio che aumenta dopo il muro su Wagner (7-11) che genera un nuovo time out per Totire. L’ultima speranza per i Lupi è il video check, ma l’attacco di Hage è fuori. Un primo tempo di Zamagni chiude un’azione infinita ma, soprattutto, manda per il secondo anno consecutivo la Monini Marconi nell’olimpo della Serie A2.

IL TABELLINO-

KEMAS LAMIPEL SANTA CROCE - MONINI SPOLETO 2-3 (23-25, 18-25, 25-21, 25-19, 9-15)

KEMAS LAMIPEL SANTA CROCE: Acquarone 0, Zonca 9, Miscione 3, Pereira Da Silva 26, Magnani Hage 21, Elia 6, Andreini (L), Taliani (L), Ciulli 0, Benaglia 4, Colli 6. N.E. Polidori, Tamburo. All. Totire.

MONINI SPOLETO: Corvetta 2, Bertoli 14, Zamagni 13, Raic 22, Mariano 15, Van Berkel 10, Bari (L), Katalan 0, Costanzi 0, Di Renzo (L), Galliani 1. N.E. Agostini, Cubito, Segoni. All. Monti.

ARBITRI: Sessolo, Piperata.

NOTE - durata set: 31', 26', 35', 29', 20'; tot: 141'.

 





 

 

 

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