Ortona sente odore di ripescaggio ed ingaggia Pedron
A2 maschile
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Ortona sente odore di ripescaggio ed ingaggia Pedron

Palleggiatore di talento, che aveva già indossato la casacca della Sieco nella stagione 2016/2017 nella quale riuscì a mettere a segno 51 punti

ORTONA (CHIETI)- Era ormai da diverso tempo nell’aria ma dopo la rinuncia della Monini Spoleto a disputare il prossimo campionato di Serie A2 Credem Banca, si libera una nuova casella nello scacchiere che, grazie al buon piazzamento in classifica nella scorsa stagione, sarà occupata dalla Sieco Service Impavida Ortona che potrebbe essere chiamata a disputare l’ottava consecutiva volta questo prestigioso torneo. Subito al lavoro dunque la coppia composta da Massimo D’Onofrio e Andrea Lanci per allestire, in accordo con il tecnico Nunzio Lanci, la squadra che affronterà la nuova ed insidiosa Serie A2 2019/2020.

Il primo colpo messo a segno è in cabina di regia, dove ci sarà Matteo Pedron, palleggiatore che di certo non ha bisogno di presentazioni sul palcoscenico ortonese. Matteo “Pedro” Pedron aveva infatti già indossato la casacca della Sieco nella stagione 2016/2017 nella quale riuscì a mettere a segno 51 punti. Di origini padovane, Classe ’92 per 189 centimetri d’altezza, Pedron inizia la sua carriera nelle giovanili di Padova e viene subito notato dai talent scout del Blu College Vigna di Valle (oggi Club Italia Aeronautica Militare Roma), che lo fa esordire in Serie B1. Proprio con il Club Italia, arriva la sua “prima volta” in A2, per poi tornare in B1 con Carpi. Nella stagione 2012/2013 è nella sua Padova in A2 e in quella successiva approda nella Coserplast Matera. Arrivano poi due stagioni consecutive con la maglia della Materdomini di Castellana grotte e poi la prima esperienza con la SIECO. Seguono Tuscania (2017/2018) e l’ultima con la Geosat Geovertical Lagonegro (2018/2019).

LE PAROLE DI MATTEO PEDRON- 

« Sono contento di tornare ad Ortona, la Sieco è una società con grandi ambizioni. Torno in un ambiente che conosco e dove sono stato bene. Se sono cambiato rispetto a qualche anno fa? No. Sono lo stesso ragazzo di sempre, forse con un pizzico di esperienza in più, che non guasta mai ».

 

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