A2 Maschile, Ortona vince al tie break il big match con Siena
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A2 Maschile, Ortona vince al tie break il big match con Siena

Match stellare fra la capolista e la squadra di Graziosi conclusosi al quinto. Brescia batte la Materdomini e si issa in vetta. Vincono anche Santa Croce, Calci e Bergamo

ROMA- La sesta giornata di A2 maschile, che ha fatto registrare il rinvio del match fra Mondovì e Reggio Emilia, a causa dell’allerta meteo, ha vissuto emozioni forti sul campo di Ortona dove la capolista abruzzese ha dato vita con Siena ad un match estremamente combattuto che alla fine gli uomini di Lanci hanno vinto in rimonta. Si issa in vetta Brescia che espugnando il campo della Materdomini.it per 3-1 conquista tre punti che le consentono di raggiungere la Sieco Service. Al terzo posto, insieme a Siena, c’è da stasera anche Santa Croce, vittoriosa contro Lagonegro. Vittoria scaccia crisi per Bergamo che batte in casa Castellana Grotte. Sofferto successo in trasferta per Calci che deve combattere cinque set per superare Cantù.

TUTTE LE SFIDE-

POOL LIBERTAS CANTÙ – PEIMAR CALCI-

Per la sesta giornata A2 Credem Banca, si affrontano Pool Libertas Cantù e Peimar Calci. Gara più che combattuta, una vera maratona di pallavolo, dalla quale gli ospiti riescono ad uscire vincitori. I brianzoli sbagliano di più al servizio, ma, quando entra, la battuta fa male. Motzo, schierato opposto in luogo dell’infortunato Poey, ne mette giù 28, di punti, ma anche Cominetti non scherza, arrivando a quota 25. Top scorer del match è Lecat, 29 punti per lui, e tra questi 5 aces pesantissimi. Gara di alti e bassi, come tutte quelle che si allungano fino al quinto set: merito della Peimar Calci aver gestito bene le fasi calde del quarto e del quinto, alla fine decisive per la quarta vittoria stagionale su cinque gare disputate.

Cronaca. Peimar propone il solito 6+1: Coscione-Argenta, Mosca-Barone, Lecat-Fedrizzi, Tosi. Cantù risponde con Baratti al palleggio, Motzo opposto, Mazza e Monguzzi in posto 3, Maiocchi e Cominetti di banda, Butti libero. Partono meglio i lombardi, sempre avanti di 3-4 punti: coach Gulinelli chiama il primo time-out sul 12-8, il secondo 19-15, ma i padroni di casa spingono sempre di più, lavorando bene a muro, con tanti palloni toccati e contrattaccati. Sul 21-17 doppio cambio Peimar, con Ciulli e Zanettin, ma il palleggiatore sbaglia la battuta. Sul 23-18 sembra finita ma un attacco e un ace di Mosca riportano parzialmente sotto la formazione ospite. Sul 24-21 Barone e Argenta a muro stoppano i canturini: coach Cominetti chiede tempo. Al rientro, chiude Motzo: otto punti per lui nel parziale.

Nel secondo set, stesso assetto per entrambe le squadre, ma Fedrizzi viene murato due volte di fila e sul 3-1 coach Gulinelli decide di provare la carta Sideri. Cantù vola sulle ali dell’entusiasmo, ma la Peimar sa soffrire e va a ricucire, per poi piazzare un break (14-16, time-out Libertas). Il margine si amplia: prima una bomba di Mosca, poi Argenta, quindi Lecat (18-21). Ciulli dentro per alzare il muro, un cambio che si ripeterà per tutta la gara. Cantù non molla un centimetro, e riprende il filo del set sul 23-23 grazie ad un muro di Monguzzi su Barone. Errore di Lecat in attacco di P1, set-point Cantù annullato da Argenta, poi la Peimar riesce a chiudere e a portarsi in parità.

Il terzo set dura quasi quaranta minuti. Peimar con Fedrizzi di nuovo dentro. Le due squadre battagliano con scambi lunghissimi, ma non riescono mai a piazzare un break decisivo. Ci prova Cantù con un ace di Cominetti, 23-22. Poi fa errore, entra Ciulli per alzare il muro, ma i locali mettono ugualmente palla a terra. Rientra Coscione, primo tempo che Mosca tira giù dal cielo: 24-24. Fedrizzi dai nove metri tira un missile, “rigore” tirato giù da Lecat, che ribalta la situazione e manda Libertas al time out tecnico. Tanta tensione, servizi sbagliati da ambo le parti; Barone piazza il muro del 28-27, ma Cantù pareggia e nell’azione successiva è Motzo a tirare giù una ricezione ospite fuori misura. Una invasione di Fedrizzi in uno scambio piuttosto caotico segna la fine della contesa: 2-1 per Cantù.

Nella quarta frazione la lotta rimane serrata, punto a punto, il primo break di almeno due punti arriva dopo metà set, merito di un turno di servizio di Argenta (17-19). Maiocchi accorcia ma i due scambi successivi finiscono in mano ospite: 18-21. La Peimar mantiene il +3 fino al turno di servizio di Coscione: ricezione locale in affanno, scambio lunghissimo, tra difese acrobatiche e alzate in bagher, alla fine chiude in pipe Fedrizzi. Dopo il time-out brianzolo, è Cominetti in parallela ad annullare il primo set-point, ma l’errore in battuta del centrale Mazza fissa il punteggio sul 21-25.

Quarto tie-break Peimar Calci su cinque gare disputate. Al primo turno di battuta, Lecat è devastante, e la Peimar vola. Nessuna delle due squadre vuole perdere, Cantù accorcia fino al 9-11, ma Maiocchi sbaglia il servizio e la formazione ospite, ormai in controllo, gestisce il side-out con un doppio Fedrizzi (prima 10-23, poi 11-14). La palla decisiva la mette giù Lecat, in pipe, consegnando vittoria e due punti al team di coach Gulinelli.

IL TABELLINO-

POOL LIBERTAS CANTÙ – PEIMAR CALCI 2-3 (25-22, 24-26, 30-28, 21-25, 11-15)

POOL LIBERTAS CANTÙ: Baratti 2, Cominetti 25, Monguzzi 7, Motzo 29, Maiocchi 16, Mazza 7, Rudi (L), Regattieri 0, Butti (L), Suraci 0, Arasomwan 0. N.E. Poey, Gasparini, Frattini. All. Cominetti.

PEIMAR CALCI: Coscione 2, Lecat 29, Barone 4, Argenta 15, Fedrizzi 16, Mosca 16, De Muro (L), Tosi (L), Zanettin 0, Ciulli 0, Sideri 1. N.E. Razzetto. All. Gulinelli. ARBITRI: Prati,Armandola

NOTE – durata set: 34′, 39′, 36′, 29′, 19′; tot: 157′.

KEMAS LAMIPEL SANTA CROCE – GEOVERTICAL GEOSAT LAGONEGRO-

Terzo 3-0 in altrettante gare casalinghe per la Kemas Lamipel, che regola con il punteggio più netto la Geovertical Geosat Lagonegro e aggancia al terzo posto in classifica i cugini del Siena. Gara più combattuta di quanto dica il punteggio quella del PalaParenti, con i “Lupi” trascinati da un ottimo servizio in un primo set dominato in lungo e in largo: nel 25-17 finale c’è spazio per 4 aces diretti e ben 5 muri punto, con Bargi e Acquarone particolarmente ispirati nel fondamentale. Dal secondo parziale però la gara si riequilibra totalmente, dato che l’efficacia della battuta santacrocese cala inevitabilmente, mentre l’attacco non decolla. Lagonegro, con un Tiurin totalmente in apnea, viene trascinata da Mazzone e, complici gli errori dei locali, conduce per praticamente tutto il set (7-8, 15-16, 17-21), arrivando anche sul 20-23 in proprio favore. Fortunatamente per la Kemas Lamipel Padura Diaz va oltre una gara complicata in attacco e, senza nessun tipo di paura, continua a martellare senza pietà. Mazzon rileva in maniera positiva un Krauchuk ballerino in ricezione e, con un impeto di orgoglio e determinazione i “Lupi” ribaltano sul 24-23 e vanno anche ad aggiudicarsi il set 25-23, prima però di un video check che riporta tutto giustamente in equilibrio. Ai vantaggi Lagonegro torna a mettere la testa avanti, ma alla fine la spuntano i conciari con l’ace di Colli su Mazzone (29-27). Nel terzo set Lagonegro prova il tutto per tutto portandosi subito a condurre (6-8), ma poi entra in scena la premiata ditta Padura Diaz-Bargi (quest’ultimo premiato MVP del match) che a suon di aces e muri ribalta completamente il punteggio, con i “Lupi” che scappano sul 16-13 e poi sul 21-16. La gara finisce praticamente qua e il 25-16 finale regala la vittoria alla Kemas Lamipel, brava a fare punteggio netto nelle tre gare giocate tra le mura amiche: settimana prossima si replica, con Cantù che proverà ad invertire questa positivissima tendenza dei “Lupi” al PalaParenti.

IL TABELLINO-

KEMAS LAMIPEL SANTA CROCE – GEOVERTICAL GEOSAT LAGONEGRO 3-0 (25-17, 29-27, 25-16)

KEMAS LAMIPEL SANTA CROCE: Acquarone 4, Colli 9, Larizza 3, Padura Diaz 20, Krauchuk Esquivel 4, Bargi 11, Andreini (L), Catania (L), Mazzon 3. N.E. Turri Prosperi, Di Marco, Mannucci, Marra. All. Pagliai.

GEOVERTICAL GEOSAT LAGONEGRO: Zoppellari 2, Mazzone 13, Spadavecchia 6, Tiurin 9, Fantauzzo 5, Robbiati 1, Condorelli (L), Corrado 0, Santucci (L), Ramberti 0, Maccarone 0. N.E. Ribezzo, Vecellio, Ladaga. All. Falabella.

ARBITRI: Rolla, Toni.

NOTE – durata set: 24′, 39′, 27′; tot: 90′.

OLIMPIA BERGAMO – BCC CASTELLANA GROTTE-

L’Olimpia ritrova il sorriso con una bella prestazione corale e la voglia di andare a prendere la vittoria fino all’ultima palla, si impone per 3-1 (25-21, 25-20, 23-25, 26-24) con una delle squadre più forti del campionato la BCC Castellana Grotte e ricomincia la sua marcia.

Primi due set di perfezione assoluta, dove ha funzionato tutto, cominciando dal servizio (10 punti totali di cui 5 ace del “cecchino” Della Lunga), poi la BCC cresce in attacco grazie anche alla buona prestazione dell’opposto Morelli e strappa il set a Bergamo, che però tiene botta con Wagner che sale in cattedra, premiato come mvp con i 31 punti, tra cui l’ace che ha firmato il punto finale del match.

E’ decisamente tornato il carattere e la voglia di recuperare un pallone in più anche in difesa, con un ottimo Fusco e un Cargioli spettacolare con 14 punti che ha messo ordine nella correlazione tra muro e difesa, sembra davvero che le intese si siano affinate e la consapevolezza di cui parlava capitan Garnica ritrovata. 3 punti d’oro in vista anche della prossima trasferta a Reggio Emilia e che hanno permesso di risalire la classifica facendo ben sperare il pubblico orobico per il proseguo del campionato.

Ad inizio match il discorso del Presidente Arcigay Bergamo Marco Arlati ha posto l’accento sui valori sani dello sport a prescindere da sesso razza o gender, e ringraziato il vicepresidente Angelo Agnelli per la condivisione di tali valori, è salito poi in curva a distribuire al pubblico i braccialetti blu simbolo della lotta contro l’omofobia. Iniziativa che ha trovato subito grande appoggio e condivisione dalla platea bergamasca, vicina alla causa da sempre.

Inizio scoppiettante con 4 ace di Della Lunga. Wagner trascina il team per il 10-6. Cargioli firma il punto dell’11-6. Moreira accorcia a 8-11, poi Cargioli firma il 12-8. Garnica fa doppio ace su 13-8.
Wagner allunga a 15-9. Moreira riesce a passare tra il muro orobico per il 18-13, poi Erati si fa murare per il 18-14. Ma Wagner allunga ancora a 21-15. Poi Tiozzo firma la pipe del 22-15. Chiude un errore al servizio avversario 25-21

Nel secondo set parte forte l’Olimpia con un ottimo Wagner, e Cargioli che portano il team a 11-7. Moreira sempre sul pezzo mantiene corte le distanze 12-9. La marcia oroblù prosegue con ottime scelte di capitan Garnica fino a 20-14, entra poi Preti che rileva Tiozzo. Erati mette a terra un pallone perfetto su 23-17, chiude Garnica con un palonetto 25-20.

Il terzo comincia un po’ in sordina, ma subito gli oroblù si riprendono con ottime difese e sorpassano sull’8-7 con un pallonetto di Della Lunga,ma Castellana Grotte si riporta sopra, con Morelli che tiene vivo. Con una pipe murata di Preti, la BCC avanza a 14-16. Morelli fa la voce grossa firmando anche il 17-19, ma Erati si riporta sotto a -1 18-19. Una murata su Erati e un errore di Wagner portano la BCC a 20-23. Un errore di Vedovotto regala il 21-23. Moreira viene murato per il 22-23. Un attacco di Morelli va sul 22-24, poi lo stesso Morelli manda la palla sull’asta per il 23- 24. Chiude Vedovotto 23-25.

Nel quarto set parte ancora in vantaggio l’Olimpia 2-0.Wagner per il 3-1. Della Lunga per il 4-1. Con buoni colpi di Vedovotto Castellana Grotte si riporta sotto e conquista la parità 8-8. Olimpia sorpassa di nuovo sul 10-9. Wagner tiene botta per l’11-10. Due attacchi a vuoto di Preti regalano il vantaggio alla BCC. Sul 17-17 Preti mette a segno un ottimo colpo ma poi sbaglia la Pipe e Della Lunga manda out il pallone del 17-19. Gritti fa una difesa disperata e permette la parità 19-19. Wagner mantiene 20-20. Preti schiaccia di seconda intenzione per il 21-20. Wagner manda out per il 21-22. Della lunga mette un servizio ficcante che Cargioli trasforma nel punto del 23-22. Poi Wagner firma il 24-23. pi però si fa murare per il 24-24. L’Ace del 26-24 è firmato Wagner.

IL TABELLINO-

OLIMPIA BERGAMO – BCC CASTELLANA GROTTE 3-1 (25-21, 25-20, 23-25, 26-24)

OLIMPIA BERGAMO: Garnica 5, Della Lunga 12, Cargioli 14, Pereira Da Silva 31, Tiozzo 3, Erati 8, Saturnino (L), Gritti 0, Preti 6, Fusco (L), Zonta 0. N.E. Alborghetti, Signorelli. All. Spanakis.

BCC CASTELLANA GROTTE: Fabroni 1, Vedovotto 11, De Togni 9, Morelli 23, Moreira 5, Cubito 6, De Santis (L), Quartarone 1, De Pandis (L), Del Vecchio 6. N.E. Agrusti, Cascio, Imbesi, Esposito. All. Mastrangelo.

ARBITRI: Giorgianni, Pecoraro.

NOTE – durata set: 26′, 26′, 29′, 30′; tot: 111′.

MATERDOMINIVOLLEY.IT CASTELLANA GROTTE – SARCA ITALIA CHEF CENTRALE BRESCIA-

Quinta sudata vittoria per Brescia che non riesce a imprimere il suo ritmo al match nonostante i break di vantaggio e chiude col minimo scarto i primi due set. Il contrattacco di casa è pressante e i Tucani si fanno raggiungere in più occasioni nel terzo, che Castellana Grotte conquista con caparbietà sfruttando i sette errori al servizio degli ospiti. La lunga interruzione ad inizio quarto set potrebbe complicare le cose, ma Sarca Italia Chef resta con la testa sull’obbiettivo e chiude con tre punti in più che valgono la testa della classifica a pari merito con Ortona.

Starting six di casa con Valera e Cazzaniga sulla diagonale principale, Rosso e Fiore in banda, Patriarca e Gargiulo al centro e Battista libero.

Il tecnico bresciano schiera in avvio Tiberti incrociato a Bisi, Cisolla e Galliani in banda, Festi e Candeli al centro con Zito libero.

L’equilibrio si mantiene fino al break segnato dall’ace di Cisolla (7-9) e dai successivi diagonali di Galliani. Brescia è attiva in difesa, perché il muro di casa si fa sentire: Materdomini è in scia, accorcia 16-17 e pareggia a 21, grazie a un tocco del muro bianco blu rilevato dal video check. Cazzaniga tiene i suoi in corsa (23 pari), ma Cisolla si prende il set ball: l’errore della prima linea di casa vale il 23-25.

Punto a punto nel secondo parziale: Castellana tiene gli attacchi di Brescia e ricostruisce; servono l’ace di Candeli e il muro di Festi su Patriarca per il primo strappo ospite (11-14). I padroni di casa non si lasciano demoralizzare e restano nel set con Cazzaniga e Fiore, pareggiando a 20, nonostante i tanti errori al servizio (7). Bisi e un doppio Cisolla riescono a guadagnare il 21-24: la pipe di Galliani è un sollievo (22-25).

Castellana avanti in avvio, ma i tre errori consecutivi al servizio permettono a Brescia di rimontare e sorpassare con Cisolla, dopo l’ottima difesa del primo tempo di Patriarca (8-9). Nonostante i break piazzati a più riprese dall’attacco bianco blu (9-12 e 13-16), in campo manca il cinismo necessario per staccare gli avversari e chiudere i giochi. Ne approfitta la Materdomini che con caparbietà aggancia a 17. Bisi rimette la testa avanti con una botta e un block (18-19), ma il rientro di Cazzaniga vale il contro-sorpasso e il set ball. L’attacco out di Galliani riaprire il match (25-23).

La partita viene interrotta ad inizio quarto set per un’infiltrazione d’acqua dal tetto del PalaGrotte che rende il terreno di gioco non sicuro. Si riprende dopo oltre mezz’ora: ace di Rosso sulla riga (4-3) e di Cisolla su Battista (6-8). Tiberti innesca Candeli in primo tempo (saranno 5 i punti nel set per lui), mentre un ottimo Galliani in pipe (con 6 personali nel quarto) prova la fuga (13-17). Gallo è potente per il 17-22, ma il muro di casa accorcia (19-22). Zambonardi riprova la carta Mijatovic al servizio e lui lo ripaga con l’ace che vale il match ball. Festi manda tutti nello spogliatoio e spedisce i Tucani in cima alla classifica, a pari punti con Ortona, vincente su Siena solo al tie break.

I PROTAGONISTI-

Roberto Zambonardi (Allenatore Sarca Italia Chef Centrale Brescia)-  « E’ stata una partita impegnativa: con squadre di questo livello bastano uno o due palloni per cambiare il corso di un match. Nel terzo set abbiamo sbagliato qualche battuta di troppo, ma alla fine il risultato ci appaga. Non pensiamo alla classifica, ma ad affrontare il campionato, lungo e difficile, un passo alla volta. Questo gruppo lavora per fare bene, si impegna e sta dando tanto. Mi basta questo ».

IL TABELLINO-

MATERDOMINIVOLLEY.IT CASTELLANA GROTTE – SARCA ITALIA CHEF CENTRALE BRESCIA 1-3 (23-25, 22-25, 25-23, 21-25)

MATERDOMINIVOLLEY.IT CASTELLANA GROTTE: Valera 3, Fiore 6, Gargiulo 10, Cazzaniga 11, Rosso 19, Patriarca 13, Sportelli (L), Battista (L), Panciocco 1, Manginelli 0, Floris 0. N.E. El Moudden, Paradiso. All. Castellano.

SARCA ITALIA CHEF CENTRALE BRESCIA: Tiberti 0, Galliani 20, Candeli 11, Bisi 15, Cisolla 15, Festi 8, Franzoni (L), Ristic 0, Malvestiti 0, Zito (L), Crosatti 0, Mijatovic 2. N.E. Ostuzzi, Ceccato. All. Zambonardi.

ARBITRI: Feriozzi, Dell’Orso

NOTE – durata set: 29′, 28′, 28′, 60′; tot: 145′.

SIECO SERVICE ORTONA – EMMA VILLAS AUBAY SIENA-

Che grinta questa la Sieco Service Ortona. Riapre una gara che avrebbe steso chiunque, dopo aver perso in malo modo due set, e si aggiudica un incontro che vale due punti preziosissimi contro un Emma Villas farcito di campioni. Davide sconfigge Golia ancora una volta e lo fa grazie all’apporto di tutti. Sesto entra dalla panchina per alzare il muro e la mossa funziona. Francesco Astarita sostituisce Carelli dai nove metri e quando non fa ace mette in grave difficoltà la ricezione degli ospiti. Continua dunque il sogno della SIECO che conserva la testa della classifica, anche se dopo questa giornata a pari merito con Brescia. Siena brava a non scoraggiarsi dopo il primo set ceduto sul fil di lana ai padroni di casa che trascinati dal proprio pubblico sembravano poter giocare a mille anche contro quella che a detta di tutti è la candidata alla vittoria finaleDal secondo set però la SIECO ha una flessione nel gioco, merito soprattutto dell’innegabile talento della Emma Villas.  Funziona proprio tutto agli ospiti che sfoderano una prestazione eccezionale in ogni fondamentale, mentre latita in questi due parziali il muro ortonese e la sua mancanza si sente. In sofferenza anche la ricezione sulle bordate che gli avversari tirano dai nove metri. La Sieco fa il bello ed il brutto tempo quindi, in questa sfida con Siena. Un primo set giocato sempre punto su punto con una emozionante altalena fatta di sorpassi e contro sorpassi fino alla conquista del parziale. Un secondo set dove i ragazzi di Nunzio Lanci entrano in campo scordando la testa in panchina e Siena, ringraziando ne approfitta per scavare immediatamente un importante solco di sette punti che inevitabilmente condizionerà l’andamento della frazione. Anche nel terzo set gli ospiti partono bene sfruttando al meglio i fondamentali del servizio e del muro. Non cala proprio il silenzio nel palasport perché i tifosi giunti da Siena festeggiano di giustezza e così si rientra in campo per il terzo set. Cambiano invece gli equilibri, sia in campo che sugli spalti. La Sieco riprende a macinare gioco, il muro si fa più ficcante così come il servizio. Torna a farsi vigoroso il tifo dei Dragoni mentre si affievolisce quello del “Club Cuori Bianco Blu” di Siena. Gli Impavidi prendono un discreto vantaggio che gli ospiti non riescono mai a colmare completamente, anche se di tanto in tanto si fanno pericolosamente vicini. La Sieco stringe i denti e conquista un meritato tie-break e con esso un punto sicuro. Ortona però non si accontenta sfodera artigli ancor più affilati che nel set precedente e stende i campioni della Emma Villas. Due punti cercati, voluti e soprattutto meritati.  Un grazie ai ragazzi del Vibe di Ortona per gli spettacoli di Break Dance offerti negli intervalli tra i set.

Coach Lanci, ancora orfano di Christoph Marks si affida alla coppia Pedron/Carelli in diagonale e Ottaviani/Bertoli schiacciatori. Al centro giocheranno Capitan Simoni e Menicali, mentre il libero sarà Toscani. Senesi che rispondono schierando campo con Falaschi palleggiatore e Romanò opposto. In banda Milan e Mariano mentre la coppia dei centrali è formata da Gitto e Smiriglia. Libero Marra.

Quando tutto è pronto per cominciare, la palla è tra le mandi di Maruotti per il Siena. Subito un errore per lui e quindi il primo punto è ortonese 1-0. Out l’attacco di Milan e anche il check lo conferma, primo break ortonese 3-1. Out il muro di Menicali, Siena aggancia il pareggio 3-3. Carelli murato, arriva così il primo vantaggio ospite 4-5. L’Ace di Milan vale il 4-6. Errore di Zamagni: il suo servizio finisce in rete 6-7. Out l’attacco di Milan, da posizione complicata, c’è da dirlo 9-9. Il muro ortonese mette fuori tempo l’incolpevole Toscani 10-12. Ottaviani schiaccia una palla di ritorno da una ricezione sporca 12-12. Il muro non tocca la schiacciata di Ottaviani e Siena è sempre avanti 13-14. Ha buon gioco sul muro avversario Bertoli 16-16. Arriva il primo ACE anche per Ortona, un servizio di Pedron che si infrange sul nastro e cade a piombo sul campo senese. Un colpo di fortuna che vale il 18-17. Altro ace, questa volta cristallino, di Pedron 19-17. Nuovo errore al servizio per Emma Villas, Gitto la butta in rete: 20-18. Menicali la tocca piano e mantiene il vantaggio 21-19. Confusa fase ricostruttiva della SIECO e l’equilibrio è ristabilito 21-21. Arriva anche il primo muro per gli impavidi, ci pensa Ottaviani 22-21. Simoni al centro segna il 23-22. Sesto piazza un muro, era entrato proprio per quello: 24-22. Ace per Ottaviani, che finta la bomba e la piazza di fioretto 25-22.

Al via il secondo set con Siena che piazza subito un doppio colpo 0-2. Tre errori in attacco valgono la fuga degli ospiti 0-3. Ace per Gitto 0-4. Siena alza la voce. La pipe di Bertoli è fermata dal muro. Siamo solo all’inizio e già Siena vuole ipotecare il parziale 0-6. Carelli riesce a rosicchiare qualche punto con le sue bordate mancine 7-3. Ancora ace per Milan 3-9. Carelli non fa in tempo a spostarsi e viene centrato da una palla che sarebbe finita out, ma che diventa un ace 4-10. Salta una copertura ed è ancora punto per gli ospiti 4-12. Out l’appoggio di Carelli 6-14. Errore al servizio anche per Simoni 10-18. Bertoli mette a terra una palla di ritorno 13-19. Siena ferma la rimonta con un muro su Ottaviani 15-21. Ancora ficcante il servizio di Gitto 15-23. Arriva anche il 24 punto su un’invasione sfortunata di Ottaviani 15-24.  Siena si aggiudica quindi il secondo set: 1-1.

Il terzo set parte con l’errore di Carelli 0-1. Fermato Bertoli a muro 0-3. Le partenze del Siena sono micidiali. Bertoli cerca e trova il mani-fuori dopo una lunga ed affascinante azione di gioco 1-3.  Errore al servizio per Bertoli 2-6. Nuovo ace, stavolta è Lucconi per Siena 2-7. Ottima l’intesa tra Pedron e Simoni 4-9. Anche la fortuna assiste gli audaci del Siena, una palla schiacciata sul nastro sfiora il braccio di Bertoli e finisce fuori 5-12. Romanò tira forte dai nove metri, impossibile per i locali costruire l’azione 5-14. Fischiato un fallo di rotazione a Siena 10-17. Arriva un muro anche per Ortona, Simoni 13-18. Doppio ace “sporco” per Astarita, il Gap si riduce ma Siena è mantiene un certo margine di sicurezza 16-19. Stavolta l’ace è pulitissimo, ancora Astarita 17-19. Out l’attacco di Romanò 18-20 ma Siena ha dalla sua parte il “break”. Arriva forte il servizio di Romanò, imprendibile 18-22. Ancora ace per Romanò 18-24. Chiude il set Zamagni 19-25

Subito cambio palla conquistato da Siena 0-1 nel quarto. Il muro non copre la parallela e Siena va sul 2-2. Astuto il pallonetto di Carelli che inganna il muro a tre senese 5-3. Buona la ricostruzione di Siena, agguantato il pareggio 5-5. Ottaviani pizzica il muro la palla schizza fuori 6-6. Pedron blocca a muro 7-6, poi Siena commette un fallo dalla seconda linea. Doppio vantaggio Ortona 8-6. Il video-check dice che non c’è tocco e il punto rimane ad Ortona 9-6. Bertoli riceve una palla che sarebbe terminata fuori ma poi si fa perdonare schiacciando a terra il punto del 10-7. Menicali ammette il tocco, sportivamente, 13-9. L’arbitro vede un tocco ma il muro di Siena non è convinto e chiede un controllo… alla fine è proprio Siena ad avere ragione 14-11. Botta mancina di Carelli 16-12. Ottaviani ne tira giù una pesante 17-13. La difesa di Ottaviani finisce sul soffitto 17-15. Out il temibile servizio di Yuri Romanò 18-15. Arriva un altro muro, sempre da Pedron 19-15. Stavolta la fortuna aiuta anche Carelli il suo servizio finisce sul nastro e cade a terra. Impossibile per Siena fare alcunché. Menicali aggiusta una palla difficile arrivata sporca 21-16. Carelli la tocca quanto basta per ingannare il muro ospite 23-16. Bertoli stoppa la Pipe dei toscani ora, è la SIECO a giocare per il set 24-16. È Bertoli a regalare il tie-break ai tanti tifosi di Ortona 25-17.

 Il Tie-Break si apre con Pedron al servizio. Invasione di Siena commessa da Milan 1-0. Intelligente il tocco di Bertoli che in “retromarcia” si serve del muro per mettere a segno il punto del 2-0. Bella botta al centro di Gitto 2-1. Arriva anche un giallo per la panchina ospite rea di aver calciato via la palla con stizza. 3-1. Stavolta la botta al centro la tira Simoni 5-3. Astarita impensierisce la ricezione dei toscani, ci pensa Bertoli a mettere a frutto 6-3. Ancora Astarita impensierisce la ricezione ospite, il palleggio risulta falloso 7-3. Siena rosicchia punti e colma il gap 7-6. Al cambio campo la Sieco è in vantaggio 8-6. Ace di Ottaviani che tira una botta sulla zona di conflitto 9-6. L’attacco di Romanò danza sul nastro e cade fuori 10-7. Bertoli ha buon gioco sul muro di Zanni 11-8. Bel punto in ace di Gitto, sempre temibile 11-10. Out questa volta il servizio di Gitto, 12-10. Incredibile punto di Ottaviani dopo un altrettanto incredibile recupero di Carelli 14-10. Out il servizio di Bertoli 14-11. E l’ultimo punto dell’incontro è di Carelli, il muro di Siena non può che spedire fuori la bordata dell’opposto pugliese e la Sieco si aggiudica il match per 3-2.

I PROTAGONISTI-

Nunzio Lanci (Allenatore Sieco Service Ortona)- « Nel secondo e terzo set Siena si è comportato da Siena. Noi siamo calati di intensità e loro sono cresciuti riuscendo ad imporsi. Però anche l’Impavida quando fa l’Impavida è in grado di mettere in difficoltà chiunque. Nel quarto set siamo tornati in noi, abbiamo giocato come sappiamo fare. Ecco come siamo riusciti a ricucire lo strappo e a mettere in cassaforte questi due punti che ci consentono di continuare il sogno e di rimanere in vetta. Complimenti ai ragazzi. La squadra sta acquistando sempre più consapevolezza nei propri mezzi ».

 IL TABELLINO-

SIECO SERVICE ORTONA – EMMA VILLAS AUBAY SIENA 3-2 (25-22, 16-25, 19-25, 25-17, 15-11)

SIECO SERVICE ORTONA: Simoni 9, Pesare (L), Bertoli 14, Sesto 1, Ottaviani 13, Pedron 5, Toscani (L), Salsi, Carelli 16, Astarita 1, Menicali 6. Non entrati Del Fra. All. Lanci.

EMMA VILLAS AUBAY SIENA: Zamagni 9, Marra (L), Cappelletti, Falaschi 3, Gitto 11, Zanni, Smiriglia, Mariano 2, Milan 18, Maruotti 18, Romanò 23. Non entrati Lucconi, Volpi. All. Graziosi.

ARBITRI: Turtù, Somansino.

NOTE – durata set: 27′, 25′, 30′, 26′, 19′; tot: 127′.

I RISULTATI-

Synergy Mondovì-Conad Reggio Emilia – Rinviata per il maltempo;

Olimpia Bergamo-BCC Castellana Grotte 3-1 (25-21, 25-20, 23-25, 26-24);

Materdominivolley.it Castellana Grotte-Sarca Italia Chef Centrale Brescia 1-3 (23-25, 22-25, 25-23, 21-25);

Pool Libertas Cantù-Peimar Calci 2-3 (25-22, 24-26, 30-28, 21-25, 11-15);

Kemas Lamipel Santa Croce-Geovertical Geosat Lagonegro 3-0 (25-17, 29-27, 25-16);

Sieco Service Ortona-Emma Villas Aubay Siena 3-2 (25-22, 16-25, 19-25, 25-17, 15-11)

LA CLASSIFICA-

Sieco Service Ortona 16, Sarca Italia Chef Centrale Brescia 16, Kemas Lamipel Santa Croce 12, Emma Villas Aubay Siena 12, Peimar Calci 10, BCC Castellana Grotte 9, Olimpia Bergamo 8, Conad Reggio Emilia 7, Geovertical Geosat Lagonegro 5, Materdominivolley.it Castellana Grotte 4, Pool Libertas Cantù 2, Synergy Mondovì 1.

Note: 1 Incontro in meno: Peimar Calci, Conad Reggio Emilia, Materdominivolley.it Castellana Grotte, Synergy Mondovì;

IL PROSSIMO TURNO- 1/12/2019 Ore: 18.00

Emma Villas Aubay Siena-Materdominivolley.it Castellana Grotte;

BCC Castellana Grotte-Sieco Service Ortona;

Conad Reggio Emilia-Olimpia Bergamo;

Sarca Italia Chef Centrale Brescia-Peimar Calci;

Kemas Lamipel Santa Croce-Pool Libertas Cantù Ore 19.00;

Geovertical Geosat Lagonegro-Synergy Mondovì

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