Motta mette Partenio in cabina di regia

Dopo una stagione come vice-Saitta a Vibo il ventinovenne palleggiatore di Macerata approda in Veneto per alzare il livello tecnico della squadra di Lorizio
Motta mette Partenio in cabina di regia
3 min
TagsPartenioHrk

MOTTA DI LIVENZA (TREVISO)-Il primo volto nuovo per l’HRK Diana Group Motta è quello di Pier Paolo Partenio. Dalla Superlega direttamente in biancoverde per portare la sua esperienza ed il suo talento.
Palleggiatore classe 1993, di Macerata, che vanta già molte stagioni tra la massima serie -6 in totale- e la Serie A2, e sarà un elemento fondamentale della scacchiera a disposizione di coach Lorizio.

LE PAROLE DI PIER PAOLO PARTENIO-

È arrivata la tua firma a Motta, quali sono le sensazioni e le aspettative?

« Le sensazioni che ho sono sicuramente positive, sono molto fiducioso per la stagione che verrà. L’obiettivo è quello di fare del nostro meglio e di divertirci ».

Arrivi dalla Superlega ma il livello di questa A2 si alza sempre di più. Che campionato ti aspetti?

« In Italia il livello si alza ogni anno, quindi mi aspetto un campionato molto competitivo in cui non ci si può permettere nessun tipo di calo. Tutte le società stanno allestendo roster importanti. Durante la settimana sarà fondamentale lavorare duramente e con costanza per arrivare alla partita sempre al massimo. Ogni domenica sarà una battaglia e noi dovremo abituarci a combattere ».

Negli ultimi anni ti sei ritrovato più volte ad essere rivale di Motta, con Civitanova e Pineto ad esempio. L’anno scorso nonostante fossi in un campionato diverso (Superlega ndr) sei riuscito a seguire il percorso dei leoni? Che idea ti sei fatto?

« Ho avuto la possibilità di giocare contro Motta negli ultimi anni e sono state tutte partite belle tirate. Seguo molti campionati e mi piace guardare le partite, la passata stagione infatti, ho avuto modo di guardare la crescita della squadra ed ho visto che Motta è riuscita a dire la sua contro tutti. L’idea che mi sono fatto è che sarà necessario creare un gruppo affiatato per poter lavorare bene e con continuità ».

Cosa ti ha spinto ad accettare il progetto biancoverde?

« Ammetto che sono un paio di stagioni che ho contatti con il DS Carniel, ma alla fine non siamo mai riusciti a trovarci dalla stessa parte della rete. Quest’anno non mi sono fatto sfuggire nuovamente questa possibilità ed ho accettato la chiamata di Motta. Per me è importante sapere che allenatore e società credono in me e quindi non ho avuto nessun dubbio ».

Abbonati al Corriere dello Sport

Scegli fra le nostre proposte Plus e Full e leggi su tutti i dispositivi con un unico abbonamento.

Ora ad un prezzo mai visto!

A partire da 4,99

0,99 /mese

Scopri l'offerta

Commenti