Davide Morgese da Reggio Emilia a Santa Croce

Il libero, classe 1996, lascia la squadra dove ha sempre giocato per seguire il tecnico Mastrangelo nella nuova avventura in Toscana
Davide Morgese da Reggio Emilia a Santa Croce
3 min
TagsMorgeseKemas Lamipel

SANTA CROCE (PISA)- Per la sua “prima volta” lontano da Reggio Emilia, Davide Morgese ha scelto la Kemas Lamipel S. Croce. Dopo otto stagioni e 224 partite con la maglia del Volley Tricolore, il fortissimo libero classe 1996 approda in biancorosso con i “galloni” della promozione in Superlega e del successo in Coppa Italia di A2. Stagione “monstre” per Davide: 37,9 % di “perfette” in ricezione, quarto miglior ricettore tra tutti i liberi del torneo di A2 maschile. E soprattutto un rendimento altissimo nelle dinamiche di squadra, tra tuffi e difese rocambolesche: il fatto che la Conad non sia riuscita ad iscriversi alla meritata Superlega (problemi di impianto) non toglie niente al “miracolo” realizzato dal nuovo coach dei Lupi Vincenzo Mastrangelo e dai suoi ragazzi.

LE PAROLE DI DAVIDE MORGESE-

« Ho scelto la Kemas Lamipel perché è una società che affronto da tanti anni ed è sempre stata competitiva e in lotta per il vertice. Me ne hanno parlato tutti bene, sia chi vi ha giocato anni fa, sia ex più recenti: è descritta come una realtà ideale sia per vivere che per giocare che a livello organizzativo. Non nego che ha avuto un bel peso nella decisione la presenza di Vincenzo Mastrangelo. Il prossimo sarà il mio quarto anno con lui: mi sono trovato benissimo e soprattutto ne conosco la mentalità e i metodi. Anche la presenza di miei ex compagni di Reggio Emilia, Mattei e Maiocchi, è stata importante. Sarà la mia prima stagione lontano dall’Emilia, fino ad adesso sono sempre rimasto comodo a casa mia. Ho ritenuto fondamentale avere certezze in più, come un tecnico di cui mi fido e compagni già conosciuti per averci giocato insieme o contro. Oltre a tutto ciò, Santa Croce sull’Arno non è lontanissima dalle mie zone. L’annata appena conclusa è stata senza dubbio la migliore da quando gioco. Forse irripetibile con la doppia soddisfazione campionato-coppa. Ma il bello dello sport e della pallavolo è che si riparte da zero, sempre. La società sta allestendo una rosa competitiva, starà a noi mettersi sotto fin dall’inizio e lavorare per trovare la giusta alchimia in campo. Un saluto alla tifoseria, con un aneddoto curioso: la prima partita di pallavolo che ho visto, da ragazzino, è stato un match giocato dai Lupi… Che adesso sia arrivato a giocare proprio a Santa Croce…fa un certo effetto ».

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