Cadono Tinet e Aversa, la classifica si accorcia
ROMA- Giornata decisamente negativa, la 12a per le grandi del campionato di A2 Maschile. Dopo il ko interno della Consar Ravenna, superata nell’anticipo dall’Essence Hotels Fano al tie break, con l’identico risultato è oggi caduta la capolista Tinet Prata di Pordenone che si è arresa inopinatamente in casa del redivivo fanalino di coda Campi Reali Cantù. Altra grande che torna a casa senza punti è la Virtus Aversa, fino a ieri terza forza del torneo, che cade sul campo di una ritrovata Prisma La Cascina Taranto. Chi approfitta degli stop delle prime è l’Abba Pineto che con la vittoria in casa della Romeo Sorrento sale sul terzo gradino, a soli tre punti da Pordenone. Si riscatta, dopo un periodo buio la Gruppo Consoli Sferc Brescia corsara al PalaEstra contro una Emma Villas Codyeco Lupi Siena sempre più indecifrabile. Ancora una bella affermazione per la Rinascita Lagonegro che regala ai propri tifosi una convincente prestazione che vale i tre punti contro la Banca Macerata Fisiomed MC. Vittoria al quinto set che fa classifica e morale per la Sviluppo Sud Catania dopo una lunga battaglia in casa dell’ Alva Inox 2 Emme Service Porto Viro.
TUTTE LE SFIDE-
Emma Villas Codyeco Lupi Siena – Gruppo Consoli Sferc Brescia
È una Gruppo Consoli Sferc Brescia trasformata quella che al PalaEstra si prende tre punti con una prestazione corale vivace e convincente. Brescia si dimostra superiore in ricezione, nel muro-difesa e in attacco e diluisce così i molti errori in battuta (25), comunque corroborati da 5 ace. Buono il contributo di tutti gli atleti in campo, reattivi e coesi. L’ultima di andata in casa contro Porto Viro definirà la griglia di Coppa Italia.
Siena sceglie Hoff in diagonale con Nelli, a banda ci sono Randazzo e Benavídez, mentre i centrali sono Ceban e Bragatto. Piccinelli è il libero.
La Consoli parte con Mancini in diagonale con Lucconi, Cavuto e Cominetti in posto quattro, Berger e Tondo al centro con Rossini libero.
Lucconi riceve tanti palloni dalle mani di Mancini in avvio e lo ricambia con la giusta potenza. Nonostante i tanti errori al servizio (17 totali, dei quali 9 per i tucani), Brescia trova il break proprio grazie al turno di Tondo che segna il soprasso a 15, raddoppiato dall’attacco di Cavuto. Berger stoppa Ceban e i tucani arrivano a +3, ma, pur toccando tanti attacchi, il muro-difesa non è abbastanza aggressivo e Siena resta in scia fino all’ace di Cominetti che segue l’errore in prima linea di Benavidez e agevola il primo set ball (21-25).
Ancora equilibrio fino a 7, poi il primo break è nuovamente dei tucani, grazie all’ace di Cominetti e al block di Cavuto su Randazzo (8-10). Mancini smista su tutti i suoi terminali e Tondo trova spazio in primo tempo con una botta micidiale, poi è Cominetti a chiudere l’11-15. Cech aiuta a muro, Solazzi al servizio. Brescia scava 15-21, poi regala un paio di palloni, ma Mancini si prenda la scena e affida al capitano la palla del set (19-25).
Compagnoni resta in campo per Bragatto, mentre Mastrangelo entra in regia per Hoff. Siena riduce gli errori e va sul 9-6, complici un paio di sviste in attacco degli ospiti. Tondo ferma a muro Randazzo e lancia la rincorsa che porta Brescia di nuovo avanti 11-12. Lucconi-show per il 17-20, poi Benavidez ricuce usando due volte le mani del muro bresciano, ma i tucani non si scompongono e volano a prendersi tre punti meritati grazie al doppio errore finale di Randazzo. (21-25).
I protagonisti-
Roberto Zambonardi (Allenatore Gruppo Consoli Sferc Brescia)- « Abbiamo vinto soprattutto grazie alla coesione della squadra. Oggi ho visto i miei atleti mettersi a disposizione, giocare l’uno per l’altro, aiutandosi e incitandosi sempre. Abbiamo anche impostato bene la gara tatticamente toccando tanto a muro e difendendo con grinta e precisione. Sono contento del recupero di Lucconi e Cominetti e, nonostante qualche errore di troppo ancora da limare, la prestazione del gruppo è stato molta buona ».
Il tabellino-
EMMA VILLAS CODYECO LUPI SIENA – GRUPPO CONSOLI SFERC BRESCIA 0-3 (21-25, 19-25, 21-25) –
EMMA VILLAS CODYECO LUPI SIENA: Benavidez 5, Ceban 2, Nelli 7, Randazzo 8, Bragatto 0, Hoff 0, Bini (L), Piccinelli (L), Mastrangelo 1, Compagnoni 6. N.E. Rocca, Matteini, Maletaj. All. Petrella.
GRUPPO CONSOLI SFERC BRESCIA: Tondo 4, Mancini 3, Cavuto 12, Berger 5, Lucconi 13, Cominetti 14, Franzoni (L), Rossini (L), Cech 0, Solazzi 0. N.E. Zambonardi, Bettinzoli, Ghirardi. All. Zambonardi.
ARBITRI: Venturi, Stellato.
Durata set: 26′, 27′, 28′; tot: 81′.
Campi Reali Cantù – Tinet Prata di Pordenone
La Campi Reali Cantù chiude il 2025 con la vittoria contro la capolista Tinet Prata di Pordenone. Non arrivano i tre punti, ma ne arrivano due nello scontro testa-coda tra la prima e l’ultima in classifica. I canturini sono stati bravi a resistere all’impeto degli avversari nel quinto set, dopo un quarto perso con un distacco di ben 8 punti.
Coach Alessio Zingoni schiera Federico Bonacchi al palleggio, Gaetano Penna opposto, Luka Tadic e Matteo Meschiari schiacciatori, Nicola Candeli e Gabriele Maletto centrali, e Luca Butti libero. Coach Mario Di Pietro risponde con Alessio Alberini in cabina di regia, Kristian Gamba opposto, Jernej Terpin e Marcin Ernastowicz in banda, Simone Scopelliti e Nicolò Katalan al centro, e Alberto Benedicenti libero.
L’inizio di primo set è in equilibrio fino a quota 8, poi Gamba manda avanti la Tinet, e Coach Zingoni ferma il gioco (9-12). Penna riporta sotto i suoi (11-13), ma Prata di Pordenone rilancia l’azione (12-15). La Campi Reali lotta su ogni pallone, torna a -1 con un muro di Maletto su Ernastowicz (17-18), ma non riesce ad agganciare gli avversari. Chiude Terpin per i suoi (21-25).
A inizio secondo set Gamba prende il primo doppio vantaggio esterno (4-6), l’errore in attacco di Tadic manda gli ospiti a +3 (6-9). La Campi Reali lotta palla su palla, sorpassa con Meschiari, e Coach Di Pietro ferma tutto (11-10). Cantù non perde il ritmo, allunga ancora, e il Coach della Tinet chiama il suo secondo time-out (14-10). Due errori in attacco di Gamba mandano i canturini a +5 (16-11, break di 9-1). Terpin tiene a galla i suoi, e un’invasione di Candeli convince Coach Zingoni a fermare il gioco (20-17). Prata di Pordenone continua a picchiare, pareggia a quota 21, e Coach Zingnoni vuole parlarci su. Al rientro in campo Ernastowicz attacca out, viene murato da Maletto, e il conto dei parziali è in parità (25-23).
A inizio terzo set Candeli mura Katalan e conquista il primo doppio vantaggio per i suoi (7-5). Penna piazza l’attacco del +3 interno (10-7), ma un ace (il primo del match) di Katalan riporta sotto la Tinet (10-9). Terpin ribalta il punteggio (11-12), e un’infrazione in attacco di Meschiari convince Coach Zingoni a fermare tutto (12-14). Questo scuote la Campi Reali, che sorpassa con un muro di Candeli, e Coach Di Pietro vuole parlarci su (17-16). Cantù continua a martellare, e un’invasione del muro ospite convince Coach Di Pietro a chiamare il suo secondo time-out (20-17). Un ace di Terpin riapre i giochi (23-21), Gamba mura Tadic (24-23), e Coach Zingoni ferma il gioco. Ernastowicz manda tutto ai vantaggi. Due punti consecutivi di Tadic chiudono il parziale (27-25).
A inizio quarto set Terpin manda avanti i suoi (0-2), Katalan mura Penna per il +3 esterno, e Coach Zingoni vuole parlarci su (4-7). Questo non scuote la Campi Reali, che commette qualche errore di troppo e permette alla Tinet di allungare (7-11, 8-14, time-out Coach Zingoni). La marcia di Prata di Pordenone continua (11-19, 13-21), e Terpin manda la partita al tie-break (17-25).
Nel quinsto set Tadic mura Gamba per il primo vantaggio interno (2-1), ma Ernastowicz riporta il pallino del gioco nelle mani della Tinet (4-5). Un ace di Meschiari manda le squadre al cambio campo (8-7). Terpin attacca out, e Coach Di Pietro ferma tutto (10-8). Un ace di Terpin rimette il punteggio in parità a quota 11, Katalan mura Penna e conquista il primo match point per i suoi (13-14). Gamba batte in rete e si va ai vantaggi. Maletto mura Terpin, e un ace di Meschiari confermato in campo dal videocheck fanno partire la festa canturina (17-15).
I protagonisti-
Alessio Zingoni (Allenatore Campi Reali Cantù)- « Questi sono due punti pesantissimi soprattutto perché la classifica si muove, ed è giusto che noi ci muoviamo con essa. Voglio fare i complimenti ai ragazzi perché hanno avuto una settimana pesante e lunga, e questa vittoria se la sono presa. Questo ci dà ancora più morale perché settimana prossima abbiamo una sfida importante a Macerata, e da domani mattina ci pensiamo. Però stasera festeggiamo perché vincere con la prima non è mai semplice, e l’abbiamo fatto con dei valori tecnici importanti ».
Il tabellino-
CAMPI REALI CANTÙ – TINET PRATA DI PORDENONE 3-2 (21-25, 25-23, 27-25, 17-25, 17-15) – CAMPI REALI CANTÙ: Bonacchi 1, Meschiari 13, Maletto 10, Penna 22, Tadic 14, Candeli 13, Butti (L), Pertoldi 1, Martinelli 0, Quagliozzi 1, Taiwo 0, Ivanov 1, Bianchi (L). N.E. All. Zingoni.
TINET PRATA DI PORDENONE: Alberini 1, Terpin 26, Scopelliti 2, Gamba 20, Ernastowicz 14, Katalan 16, Aiello (L), Benedicenti (L), Meneghel 0, Fusaro 0. N.E. Sist, Pillon, Umek, Bruno. All. Di Pietro.
ARBITRI: Faia, Scotti.
Durata set: 27′, 33′, 34′, 27′, 22′; tot: 143′.
Rinascita Lagonegro – Banca Macerata Fisiomed MC
Prosegue la convincente marcia della Rinascita Lagonegro che al termine di una convincente pretazione collettiva impreziosita dai 26 punti di uno scatenato Cantagalli ispirato dalle mani calde di Sperotto (MVP della partita), supera in quattro set la Banca Macerata Fisiomed Mc.
I primi due set sono simili nell’andamento: Macerata non riesce mai a imporre il suo gioco, subendo quello lucano. Nel terzo ecco la scintilla, sale il livello del gioco biancoverde e, anche aiutato da una buona efficacia dai nove metri, permette a Karyagin di allungare la contesa. Il quarto è il parziale dei rimpianti: Macerata scappa sul +3, ma degli errori evitabili la condannano a uscire da Lagonegro con zero punti. 13 punti e decima posizione per i maceratesi.
I padroni di casa della Rinascita Lagonegro si presentano con la diagonale principale collaudata Sperotto-Cantagalli, Armenante e Raffaelli sono gli schiacciatori, Tognoni-Arasomwan come centrali, Fortunato libero.
Versione inedita per i biancoverdi che provano il blitz in Basilicata con Pedron al palleggio opposto a Novello, Zhelev e Karyagin in posto 4, Fall e l’adattato Diaferia al centro, staffetta Gabbanelli-Dolcini in seconda linea.
Il match è aperto da un super ace di Zhelev, ma sono due muri consecutivi su Karyagin a portare Lagonegro sul +2 in avvio (6-4). L’attacco di Novello è vincente dalla seconda linea (8-6), ma Macerata fatica a trovare continuità sia dai nove metri che in cambio palla. Lagonegro prova ad allungare grazie a una buona vena offensiva di Cantagalli: Giannini si vede costretto a chiamare il primo timeout discrezionale sul 14-10 per i padroni di casa. Grande reazione dei biancoverdi a metà set: due invenzioni di Zhelev e un errore lucano portano al secondo timeout del parziale, stavolta chiamato da coach Kantor (18-17). Macerata ci prova, ma Lagonegro riallunga nelle fasi clou e fa suo il primo parziale 25-21.
Nel secondo set i biancoverdi sanno di poter fare di più con un Karyagin che ancora deve ingranare marce alte: il suo errore in pipe costa un’iniziale 5-3. L’efficacia di Armenante dai nove metri apre la forbice, l’ace subito da Gabbanelli vale il -4 Macerata (9-5). La diagonale di Karyagin dell’11-6 vale il prezzo del biglietto, ma è Lagonegro ancora a condurre le operazioni grazie a una maggiore efficacia nei fondamentali (+5, 15-10). Ci provano prima Talevi, poi Garello e Becchio a risvegliare la squadra dal torpore, ma non basta. I padroni di casa si aggiudicano anche il secondo col punteggio di 25-20 dopo un errore di Zhelev.
Nel terzo parziale Diaferia dal centro è poco attenzionato dal muro lucano, Pedron lo sa e lo sfrutta: sono suoi i primi due punti del parziale per Macerata (2-2). Si vedono difese in campo biancoverde ed è questa la ricetta per poter lottare: Fall chiude in contrattacco (4-6). Magia di Pedron per mantenere un +2 in un set ancora equilibrato con Lagonegro che prova a fuggire con dei buoni muri; Macerata rimane lì grazie a Novello (13-12). Ci pensa Pedron a muro, poi capitan Fall suona la carica dal centro (15-17). Battuta fortunosa di Sperotto, è imperiosa la successiva diagonale di Zhelev (20-21). Finale di set al cardiopalma, il contributo dai nove metri degli entranti Mastracci e Garello è preziosissimo. Accorcia le distanze Macerata con due muri di Fall e Karyagin su Cantagalli (23-25).
Nel quarto set Macerata cerca di sfruttare l’inerzia del set precedente: Karyagin torna ai suoi livelli in attacco (5-7). Buon livello di gioco ora tra le due squadre al Palasport Villa D’Agri, Novello rigioca intelligentemente sul muro per permettere ai suoi di mantenere il +2 (7-9). Ace Diaferia, 8-11. Lagonegro rientra con qualche imprecisione ospite di troppo lato ospite: Garello sigla ancora il +1 (16-17), ma il primo vantaggio casalingo arriva grazie a una difesa biancoverde semplice mancata (18-17). Il primo break sul venti è di Arasomwan che blocca Fall per il +2 Lagonegro (21-19). Degli errori banali condannano la Banca Macerata Fisiomed a uscire a mani vuote da Marsicovetere, chiude Lagonegro (25-20)
Il tabellino-
RINASCITA LAGONEGRO – BANCA MACERATA FISIOMED MC 3-1 (25-21, 25-20, 23-25, 25-21) – RINASCITA LAGONEGRO: Sperotto 1, Raffaelli 15, Tognoni 6, Cantagalli 26, Armenante 5, Arasomwan 9, Fortunato (L), Esposito 0, Pegoraro 0, Andonovic 0, Mastracci 1, De Angelis (L). N.E. Sanchi. All. Kantor.
BANCA MACERATA FISIOMED MC: Pedron 3, Zhelev 13, Diaferia 6, Novello 16, Karyagin 17, Fall 12, Garello 2, Gabbanelli (L), Dolcini (L), Talevi 0, Becchio 0. N.E. Pesciaioli. All. Giannini. ARBITRI: Marconi, Gaetano.
Durata set: 26′, 26′, 30′, 31′; tot: 113′
MVP: Lorenzo Sperotto (Rinascita Lagonegro)
Romeo Sorrento – Abba Pineto
Concentrata, costante, implacabile. L’ABBA Pineto non rallenta. Tutt’altro: corre veloce e in trasferta contro la Romeo Sorrento trova la nona vittoria in 12 gare. La domenica di Serie A2 Credem Banca si conclude con un 3-1 (25-20, 25-15, 23-25, 25-21) fondamentale per proseguire la marcia vincente – quarto successo consecutivo – e compattare la parte alta della classifica: gli adriatici sono ora terzi a tre punti dalla capolista Tinet Prata di Pordenone, battuta intanto a Cantù, in un turno in cui cadono anche Ravenna contro Fano (3-2) e Aversa in trasferta a Taranto (3-1).
Il campionato giungerà al giro di boa della regular season il prossimo 4 gennaio, quando Pineto riceverà, per l’ultimo turno del girone di andata, la Consar Ravenna al Pala Santa Maria (ore 18:00) per un autentico scontro ad alta quota e con la possibilità di chiudere in seconda posizione.
L’unico ace biancoazzurro del primo set è inusuale e lo firma Stefano Trillini: la sua float è battezzata out dai campani, ma bacia la linea e vale il 3-1. Pineto entra da subito nel ritmo-gara, forte di un Matheus Krauchuk sempre temibile (attaccherà con il 75%): dell’opposto brasiliano il mani-out del 6-2 che costringe Sorrento al primo time-out. La ricezione dei padroni di casa paga qualche imprecisione, come sul servizio di Zamagni che propizia il colpo di prima targato Allik (9-4). Sull’11-4 l’ABBA scappa via, toccando un massimo vantaggio ridotto solo parzialmente negli scambi a seguire (12-6 e 14-8). Ancora un mani-fuori targato Krauchuk per concretizzare il set point (25-20) e l’1-0.
Bastano 24’ all’ABBA Pineto per chiudere il secondo set con un largo 25-15. I biancoazzurri chiudono con un ace (Allik) e soprattutto sei muri punto, testimonianza di una lettura pressoché totale delle iniziative offensive di Sorrento. Gli adriatici concedono appena quattro errori al set, accelerando sull’8-1, girando alla boa di metà set sul 16-8 e conducendo senza affanni fino al termine (21-13 e 25-15). Non servono straordinari: i miglori realizzatori sono Stefano Trillini e Paolo Di Silvestre con quattro punti ciascuno.
Nel terzo set l’energia del match, tutta appannaggio degli adriatici, cambia di fronte alla reazione d’orgoglio della Romeo. I campani crescono soprattutto grazie alle iniziative del centrale bulgaro Preslav Petkov (cinque punti, un ace e un muro) e dell’opposto Davide Brignach (sei punti). Sorrento mette il naso avanti sul 10-7. Pineto prova a scuotersi: lo fa con un parziale di 5-1 che vale il sorpasso sul 12-11. Ancora un buon set per Stefano Trillini con cinque punti, gli stessi di Allik e uno in meno del capitano Di Silvestre (6). Si giunge in equilibrio ai punti conclusivi: Krauchuk trova il 23-23, Brignach fa il +1; sull’attacco successivo, il muro di Sorrento ferma Zamagni. È 25-23. Partita riaperta.
Nel quarto parziale Sorrento cerca l’extra-sforzo, Pineto i tre punti. L’opzione giusta è la seconda, con l’ABBA che torna in campo determinata a chiudere i conti dopo il set perso. Arriveranno in dote dal quarto set un totale di tre ace, tutti targati Matheus Krauchuk: il brasiliano chiuderà con 21 punti, trascinando Pineto al successo. Suo anche il block out che vale il match point (25-21). Nel mezzo, un set archiviato in mezz’ora e trascorso sempre avanti: 8-4, 16-11 e 21-16 i parziali, anche con sprazzi di giocate di altissimo livello come il 14-11 di Krauchuk dopo uno scambio condito da due recuperi clamorosi di Morazzini prima e Di Silvestre poi.
I protagonisti-
Simone Di Tommaso (Allenatore ABBA Pineto)- «Oggi sono molto contento. Lo sono perché abbiamo raccolto tre punti importanti e soprattutto perché siamo usciti vincitori da una partita che si era messa sui binari per noi perfetti e che poi è diventata difficile: nel terzo set non siamo riusciti ad essere cinici ed a portare subito la partita dalla nostra parte. Ma la squadra ha dimostrato di accettare le difficoltà, di reagire, di aiutarsi. Siamo riusciti, anche senza esprimere una pallavolo di altissimo livello, a portare tutta la posta in palio a Pineto e soprattutto in una giornata come quella di oggi dove diverse squadre sono scivolate, confermando come questo campionato sia molto difficile. Chi capisce davvero di pallavolo sa bene che non si viene a Sorrento e si vince facilmente, non si va a Cantù e si vince facilmente, non si va a Taranto, si gioca contro queste squadre e si vince facilmente. Oggi i risultati l’hanno detto, spero che questo aiuti a capire la difficoltà del campionato, la difficoltà che ogni domenica incontrano questi ragazzi. Loro lo sanno bene, noi lo sappiamo bene, spero che tutti quanti riescono a capire quanto sia importante stare vicino a questi ragazzi ogni domenica. Oggi loro sono stati grandi, siamo felici del pubblico che ci ha seguito, ci godiamo questi tre punti e auguriamo a tutti quanti un buon fine anno e un 2026 gioioso come quello appena passato».
Il tabellino-
ROMEO SORRENTO – ABBA PINETO 1-3 (20-25, 15-25, 25-23, 21-25) –
ROMEO SORRENTO: Tulone 1, Pol 0, Patriarca 10, Baldi 8, Parraguirre 8, Petkov 9, Russo (L), Iurisci 4, Malavasi 1, Pontecorvo (L), Ferrato 3, Fortes 0, Brignach 10. N.E. Gargiulo. All. Esposito.
ABBA PINETO: Catone 1, Allik 15, Trillini 13, Krauchuk Esquivel 21, Di Silvestre 8, Zamagni 6, Pesare (L), Morazzini (L), Suraci 0. N.E. Schianchi, Larizza, Rascato, Castagneri, Calonico. All. Di Tommaso.
ARBITRI: Colucci, Autuori.
Durata set: 29′, 24′, 33′, 30′; tot: 116′.
Alva Inox 2 Emme Service Porto Viro – Sviluppo Sud Catania
Dopo tre sconfitte consecutive anche due punti conquistati al tie break rappresentano un buon risultato. Perché muovono la classifica e perché permettono di chiudere una scia negativa. La Sviluppo Sud Catania torna al successo, vincendo 3 a 2 in casa della Alva Inox 2 Emme Service Porto Viro al termine di una partita combattuta contro una squadra, quella di casa, che vale certamente di più rispetto ai punti in classifica. Da segnalare i 40 punti di Arinze.
Catania ritrova Luka Basic (ancora non al meglio) e trova anche il primo punto del match grazie ad un errore degli avversari. Cottarelli in battuta conquista 4 punti di fila anche grazie al muro, arma in più rossazzurra. Porto Viro risponde con due punti consecutivi, poi si continua punto a punto, finché la battuta di Arinze e la precisione di Basic non rimettono a 4 punti le distanze tra le due squadre. Porto Viro chiede un check per contestare un punto etneo, ma il tocco a muro non c’è ed il punto va a Catania. Dopo un lungo scambio la Sviluppo Sud non riesce a portare a 5 le lunghezze di vantaggio, ma riesce comunque a gestire il tentativo di rimonta degli avversari. Catania chiede un challenge, ma non ottiene il punto numero 15. Cosa che, invece, riesce ad Arinze che poi va in battuta e mette a segno il primo ace della sua gara. Primo time out chiesto da Bologna sul 16 a 11 per Catania. Ma Arinze è in grande giornata e mette a segno un altro ace che vale il punto numero 17. Alla sagra degli ace partecipa anche Pinali che poi, sempre dal servizio, mette in difficoltà la difesa etnea. Due punti consecutivi per Porto Viro che spingono Paolo Montagnani a chiamare time out. Pinali sbaglia il servizio e Catania respira, poi anche Jan Feri si iscrivi al festival dell’ace e porta a 19 i punti etnei, mentre il ventesimo porta la firma, a muro, di Nicolò Volpe. Zonta, con un ace e Pinali, con il muro, riaccendono le speranze dei padroni di casa di rientrare nel set. Con soli 2 punti di vantaggio Montagnani deve necessariamente chiamare time out. Ma Porto Viro colpisce a muro e rientra nel set, mentre Catania cerca di difendere un vantaggio ormai risicato. Un errore di Jan Feri mette tutto nuovamente in parità, poi Magliano chiude un ace e Porto Viro, per la prima volta, passa avanti. Blackout totale per Catania che deve difendere un set point con la battuta di Gitto, ma non riesce: il set, incredibilmente, si chiude 25 a 23 per Porto Viro.
Il secondo parziale parte come era finito il primo: due punti di fila per Porto Viro. Catania finalmente reagisce, recupera e si porta avanti senza però scappare. Sono le difese ad essere protagoniste rispetto agli attacchi, da entrambe le parti. Un ace di Magliano prova a cambiare le carte in tavola e ci riesce perché Porto Viro continua a chiudere punti a muro e va avanti di 3. E’ il momento di reagire: ci prova e ci riesce Jan Feri, ma Pinali mette a segno un altro ace. Montagnani chiama i suoi sull’11 a 8 per i padroni di casa che, però, riescono a mantenere un paio di punti di vantaggio, almeno fino a quando Jan Feri non colpisce a muro. Catania insegue e ringrazia mister ace Magliano che sbaglia una battuta, poi è Pinali a regalare il pareggio ai rossazzurri. 16 pari e set ancora senza un dominatore. La sfida al servizio, almeno in questo set, la vince Jan Feri che mette un altro ace, poi è Arinze a portare a 2 il vantaggio etneo. Time out Porto Viro sul 19 a 17 per Catania: 20, perché, Nicolò Volpe fa capire a tutti quanto vale a muro. Porto Viro contesta un altro ace di Jan Feri, senza ottenere nulla, se non un cartellino giallo per un uomo della panchina. Si arriva ai punti decisivi con i rossazzurri avanti di 4. E’ il momento di gestire: Arinze segna il punto 24 che vale 4 set point. Matteo Bologna tenta il tutto per tutto e chiama time out ma Catania chiude con Jan Feri sul 25 a 20. Tutto nuovamente in parità.
Nel terzo set primo punto per i padroni di casa, subito ripresi da Arinze che, poi, porta in vantaggio i suoi. Catania che ha anche l’occasione per allungare, ma non riesce a chiudere un punto in diverse occasioni e poi lo perde. Sperandio blocca Arinze a muro e conferma la tendenza della partita che vede primeggiare le difese sugli attacchi. Sono gli errori offensivi ad essere protagonisti in un sostanziale equilibrio che si conferma anche nel terzo parziale. Si va avanti punto a punto: tra occasioni di allungo sprecate da una parte e dall’altra. Arinze dimostra, quando è servito bene, di saper alternare colpi felpati a schiacciate di grande potenza. Nessuno scappa finchè Pinali non mette a segno un ace che da un leggero vantaggio a Porto Viro. Sul 16 e 13 Montagnani chiama il primo time out del set, poi, dopo un errore di Basic in avanti, Catania chiede il challenge, ma non ottiene nulla. Altro blackout catanese che permette i padroni di casa di allungare a più 5 in una fase decisiva del set. Serve una scossa: prova a darla Volpe con il suo classico muro vincente, ma non basta. Sul 23 a 18 per Porto Viro, Montagnani chiama un disperato time out. Si arriva ai set point: il primo è sprecato dai padroni di casa al servizio, il secondo è chiuso da Erati. 25 a 20 e Porto Viro che passa nuovamente in vantaggio nel computo dei set.
Un muro vincente di Gitto apre il quarto parziale, poi un errore di Porto Viro porta a 2 i punti etnei, punti che diventano 3 con il muro di Volpe. Ottimo avvio di set per Catania che vuole portare la partita ai tie break per giocarsi, almeno, i 2 punti. Pinali è croce e delizia di Porto Viro alla battuta, ma Gitto a muro realizza un altro punto rossazzurro. Volpe si regala un ace che vale un vantaggio di 5 lunghezze a Catania. Il protagonista del set è senza dubbio il numero 5 catanese che colpisce ancora una volta a muro. Catania riesce a mantenere un cospicuo vantaggio che oscilla tra 5 e 6 punti, mentre Porto Viro sembra aver subito il colpo. C’è un ace di Jan Feri che porta a 17 i punti catanesi, ma Porto Viro chiede un challange e ottiene la revisione del punto che cambia campo. Un episodio che non cambia la scia del set che sembra indirizzata verso Catania. Time out per Porto Viro sul 20 a 13 per Catania che, adesso, solo con un harakiri sportivo potrebbe perdere l’occasione di giocarsi la gara al tie break. Il vantaggio catanese si riduce a 4 e Montagnani richiama i suoi per chiarire le idee ed evitare che si possa replicare quanto successo nel primo set. Un challenge regala un altro punto a Porto Viro che comincia a credere nella rimonta, ma Arinze e Volpe rimettono le cose in chiaro spegnendo o quasi qualsiasi velleità di rimonta. Ma la pallavolo non è una scienza esatta e un ace di Pinali porta a 21 i punti di Porto Viro. Montagnani chiama time out e Arinze mette a segno il punto numero 24. Si va ai set point: un muro di Gitto viene analizzato al video check, ma risulta fuori. Altro set point per Catania, ma sul servizio avversario: altro challange. Il tocco del muro c’è e Catania vince il quarto set 25 a 22 tra le proteste dei padroni di casa. Per i rossazzurri almeno un punto in classifica, dopo 3 sconfitte consecutive senza punti.
Dopo più di due ore di gioco si arriva al set finale aperto da un errore di Jan Feri che regala il primo punto a Porto Viro. Risponde Gitto, poi è Arinze a portare avanti Catania. Ogni punto può valere oro e la gara si gioca sui nervi: la stanchezza e gli errori gratuiti dominano in un continuo botta e risposta tra le due squadre. Si cambia campo sul risultato di 8 a 7 per Catania. Grande equilibrio anche in questo set finale: a romperlo è il muro vincente di Porto Viro sull’attacco di Arinze, ma l’ace di Arinze rimette tutto in discussione. Time out chiesto da Bologna sul 10 a 9 per Catania in una gara che non vuole finire mai. Errori in battuta da una parte e dall’altra dovuti alla stanchezza: il risultato è che si arriva punto a punto al momento decisivo. Un errore di Pinali spinge Porto Viro alla richiesta di challange, ma la palla è out. Catania avanti con la possibilità, concreta, di chiudere. Arinze regala 2 match point ai suoi, ma Bologna decide di chiamare un altro time out. La prima non va in porto, mentre per la seconda bisogna aspettare un altro time out, questa volta chiesto da Montagnani. La chiude Arinze (per lui 40 punti totali) sul 15 a 13. Vince Catania 3 a 2 e conquista 2 punti che la portano a chiudere il 2025 a quota 16 in classifica.
I protagonisti-
Paolo Montagnani (Allenatore Sviluppo Sud Catania- «È una vittoria importante. Prima di tutto perché arriva in trasferta, poi perché venivamo da un periodo molto difficile. Anche questa settimana non siamo stati tranquilli: abbiamo avuto acciacchi importanti e oggi abbiamo chiesto un sacrificio a Luka Basic, che non era pronto per giocare. In campo, però, doveva esserci lui. Sono partite importanti. La gara è stata strana: l’abbiamo prima controllata, poi persa, poi di nuovo ripresa. Anche nel tie break siamo stati bravi. Io sono fissato, lo so. Scientificamente, per entrare nei playoff e nelle prime otto serve una certa percentuale in attacco. Noi siamo sotto di un 2 o 3%. Può sembrare un’assurdità, ma è proprio quel 2 o 3% che stiamo cercando in modo continuo. Oggi è tornato Volpe e siamo tornati a essere molto efficaci a muro, quasi terribili. Dovremo rimettere dentro Luka, che aveva praticamente autonomia zero e appena sarà possibile anche Leo Marshall, sfruttando tutto quello che abbiamo a disposizione.Balestra non stava bene, si vedeva anche dal punto di vista fisico. Adesso il nostro lavoro è concentrato sull’ultima settimana prima di una partita che, secondo me, è fondamentale: quella di sabato contro Taranto. È una gara decisiva per la classifica. Taranto non è in un buon momento, anche se oggi mi sembra abbia vinto una partita importante. È una squadra che a inizio stagione era data tra le possibili vincitrici del campionato. Ora è in difficoltà, quindi ci aspettiamo una partita complicata. Il nostro percorso, però, resta lo stesso. Dobbiamo rimetterci in piedi. E rimettere tutti in ritmo».
Il tabellino-
ALVA INOX 2 EMME SERVICE PORTO VIRO – SVILUPPO SUD CATANIA 2-3 (25-23, 20-25, 25-20, 22-25, 13-15) –
ALVA INOX 2 EMME SERVICE PORTO VIRO: Zonta 3, Magliano 15, Sperandio 3, Pinali 25, Chiloiro 5, Erati 11, Lamprecht (L), Ferreira Silva 10, Brondolo 0, Mazzon 0, Morgese (L). N.E. Maghenzani, Milan. All. Bologna.
SVILUPPO SUD CATANIA: Cottarelli 0, Basic 9, Balestra 2, Nwachukwu 40, Feri 13, Volpe 13, Pinelli 1, Gitto 5, Marshall 0, Caletti (L), Parolari 0, Carbone (L). N.E. Torosantucci, Gasparini. All. Montagnani.
ARBITRI: Mazzarà, Marotta.
Durata set: 31′, 28′, 28′, 32′, 18′; tot: 137′.
Prisma La Cascina Taranto – Virtus Aversa
Una vittoria che vale molto più dei punti conquistati. La Prisma La Cascina Taranto supera la Virtus Aversa, terza forza del campionato, al termine di una sfida intensa e combattuta per 3-1 (15-25, 28-26, 30-28, 25-21) trovando energie, carattere e orgoglio per regalarsi un successo inaspettato e per questo ancora più gradito, che chiude nel migliore dei modi un 2025 difficile.
È stata una partita di cuore e sacrificio, costruita punto dopo punto, con Taranto capace di restare sempre dentro al match anche nei momenti più complicati, senza mai smarrire lucidità e spirito di squadra. A fare la differenza sono state la compattezza del gruppo e la voglia di non mollare, qualità che hanno permesso ai rossoblù di avere la meglio su un’avversaria di alto livello.
Protagonista assoluto della serata è stato Jannis Hopt, chiamato in causa e capace di rispondere presente con una prestazione di grande sostanza e personalità. Il tedesco chiude MVP del match con 14 punti, risultando decisivo nei momenti chiave dell’incontro.
Accanto a lui brilla anche Pierotti, vero trascinatore emotivo della squadra: per lui 10 punti e un’ottima prestazione complessiva, fatta di intensità, leadership e giocate importanti che hanno dato fiducia a tutto il gruppo.
Ma ottime anche le giocate di Lusetti che ha coinvolto un perfetto Cianciotta con 20 punti all’attivo e i due centrali sempre sugli scudi e attenti anche a muro. Tanto cuore e fame di vittoria anche da Gollini e Luzzi capaci di coprire ogni centimetro del PalaFiom con difese acrobatiche e ricezioni precise.
Taranto schiera la diagonale Lusetti-Hopt, al centro Bossi-Sanfilippo, in 4 Antonov-Cianciotta libero Gollini
Aversa parte con la diagonale Garnica-Motzo, al centro Volpato-Mattei, in 4 Tiozzo-Tallone, libero Raffa
Aversa parte forte, 9-5 con ottime soluzioni di Motzo e Tallone, Taranto subisce il forte muro campano e Aversa si porta già 8-15. Hopt firma il 10-16. CIanciotta in diagonale firma il 13-21. Motzo continua a spingere. Ace di Motzo, 13-24. Il set si chiude 15-25.
Nel secondo set Taranto si porta 5-2 con due ace di CIanciotta. Tiozzo però firma il 5-4. Hopt firma il 9-7. CIanciotta firma l’11-7. Il set procede punto a punto con Taranto sempre in vantaggio, buone le giocate di Antonov e CIanciotta sugli scudi, entra anche Pierotti, ma Aversa non molla e si tiene sotto, 23-22. Motzo ribalta tutto 24-24, CIanciotta firma il mani out del 28-26.
Partenza sprint per i rossoblù che si portano sopra 5-1. Pierotti firma il 10-7, poi mura Motzo 10-7.Ottima difesa di Pierotti e Cianciotta firma il 14-11. Gollini ottime difese, Cianciotta firma il 18-17. Aversa sorpassa ancora 19-20. Cianciotta firma il 22-22. Motzo spara out, controsorpasso dei rossoblù 23-22. Si va ai vantaggi. Chiudono i rossoblù 30-28.
Nel quarto set Taranto continua a spingere, Cianciotta firma il 13-8. Cianciotta guadagna il 16-12, poi Tiozzo attacca out 17-12. Cianciotta firma il 19-16. Motzo sbaglia il servizio e Taranto ottiene il 21-19. Aversa non molla ma Taranto si rivela più cinica, Chiude Hopt 25-21.
I protagonisti-
Elisabetta Zelatore,(Vice presidente Prisma La Cascina Taranto)- « Voglio innanzitutto ringraziare mister Lorizio e il direttore generale Vito Primavera, che in questo periodo si stanno prodigando sia a livello tecnico sia dirigenziale per colmare alcune lacune e superare le difficoltà che stiamo attraversando. È un momento complicato, una settimana particolarmente difficile, ma ho visto una risposta importante da parte dei ragazzi che ci credono davvero, che mettono il cuore e che si sentono parte del nostro progetto: questa sera hanno dato tutto quello che potevano dare e sono convinto che in futuro potranno dare ancora di più. Ringraziamo loro, ringraziamo tutti quelli che credono in quello che stiamo costruendo insieme. Noi crediamo nelle persone umili, negli atleti seri e concreti: non ci piacciono le prime donne, non ci piacciono gli atleti che guardano gli altri dall’alto in basso. Qui, chi vuole avere vita facile nella nostra società e sul nostro parquet deve sposare il nostro motto: umiltà, serietà e concretezza. Chi non ha queste caratteristiche ha semplicemente sbagliato posto. Un ringraziamento speciale va anche a tutti i tifosi che sono venuti questa sera: hanno riempito un bel palazzetto, caloroso, che ha spinto i ragazzi dall’inizio alla fine. Venire a seguirci in un periodo festivo è un segnale di grande attaccamento e dimostra quanto si creda nel lavoro che stiamo facendo. A chi non è venuto dico che, ancora una volta, ha perso l’occasione di vivere una bella serata e un bello spettacolo: le partite si vivono dal vivo, non comodamente seduti sul divano di casa. Le dirette si seguono solo quando non si può fare diversamente, ad esempio in trasferta. Adesso guardiamo avanti: la prossima partita sarà subito una trasferta a Catania. Ci auguriamo di vedere lo stesso spirito, la stessa reazione e la stessa determinazione anche lontano dal nostro parquet, perché quello che abbiamo visto questa sera deve diventare il nostro punto di partenza, in casa e in trasferta »
Gianluca Graziosi (Allenatore Virtus Aversa)- « Dopo il primo set abbiamo pensato di poter dominare il match dall’inizio alla fine invece queste partite qua vanno giocate punto a punto ed onestamente nei punto a punto finali non siamo stati lucidissimi. Abbiamo fatto qualche errore insolito per noi ed è stata brava Taranto ad approfittarne. Questo ci serva di lezione per il futuro «.
Il tabellino-
PRISMA LA CASCINA TARANTO – VIRTUS AVERSA 3-1 (15-25, 28-26, 30-28, 25-21) –
PRISMA LA CASCINA TARANTO: Lusetti 3, Antonov 4, Bossi 7, Hopt 14, Cianciotta 20, Sanfilippo 7, Luzzi (L), Galiano 0, Gollini (L), Pierotti 10. N.E. Yamamoto, Lorusso, Zanotti. All. Lorizio.
VIRTUS AVERSA: Garnica 2, Tiozzo 14, Mattei 12, Motzo 29, Tallone 16, Volpato 8, Vattovaz 0, Raffa (L). N.E. Minelli, Mazza, Iorio, Agouzoul, Guerrini, Mentasti. All. Graziosi.
ARBITRI: Gasparro, Sumeraro.
Durata set: 23′, 38′, 39′, 33′; tot: 133′.
I RISULTATI-
Prisma La Cascina Taranto - Virtus Aversa 3-1 (15-25, 28-26, 30-28, 25-21)
Consar Ravenna - Essence Hotels Fano 2-3 (19-25, 25-23, 25-21, 26-28, 12-15) Giocata venerdì 26 dicembre
Emma Villas Codyeco Lupi Siena - Gruppo Consoli Sferc Brescia 0-3 (21-25, 19-25, 21-25)
Alva Inox 2 Emme Service Porto Viro - Sviluppo Sud Catania 2-3 (25-23, 20-25, 25-20, 22-25, 13-15)
Campi Reali Cantù - Tinet Prata di Pordenone 3-2 (21-25, 25-23, 27-25, 17-25, 17-15)
Romeo Sorrento - Abba Pineto 1-3 (20-25, 15-25, 25-23, 21-25)
Rinascita Lagonegro - Banca Macerata Fisiomed MC 3-1 (25-21, 25-20, 23-25, 25-21)
LA CLASSIFICA-
Tinet Prata di Pordenone 29 (12G 9V 3P), Consar Ravenna 28 (12G 9V 3P), Abba Pineto 26 (12G 9V 3P), Virtus Aversa 25 (12G 8V 4P), Gruppo Consoli Sferc Brescia 22 (12G 7V 5P), Rinascita Lagonegro 18 (12G 6V 6P), Romeo Sorrento 17 (12G 6V 6P), Sviluppo Sud Catania 16 (12G 6V 6P),
Emma Villas Codyeco Lupi Siena 16 (12G 5V 7P), Banca Macerata Fisiomed MC 13 (12G 5V 7P), Essence Hotels Fano 13 (12G 4V 8P), Prisma La Cascina Taranto 12 (12G 4V 8P), Alva Inox 2 Emme, Service Porto Viro 10 (12G 3V 9P), Campi Reali Cantù 7 (12G 3V 9P)
IL PROSSIMO TURNO-
Sabato 3 gennaio 2026, ore 18.00
Sviluppo Sud Catania - Prisma La Cascina Taranto
Sabato 3 gennaio 2026, ore 20.30
Virtus Aversa - Emma Villas Codyeco Lupi Siena
Domenica 4 gennaio 2026, ore 17.30
Gruppo Consoli Sferc Brescia - Alva Inox 2 Emme Service Porto Viro
Domenica 4 gennaio 2026, ore 18.00
Essence Hotels Fano - Rinascita Lagonegro
Abba Pineto - Consar Ravenna
Banca Macerata Fisiomed MC - Campi Reali Cantù
Domenica 4 gennaio 2026, ore 19.00
Tinet Prata di Pordenone - Romeo Sorrento
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