Carbone spiega perchè la Sviluppo Sud giocherà a Palmi
PALMI (REGGIO CALABRIA)- La Sviluppo Sud lascerà Catania per tornare a giocare a Palmi. La società del presidente Pino Carbone, dopo due stagioni nelle quali ha disputato prima la Superlega e poi l' A2, ha preso questa decisione per abbattere le difficoltà logistiche che hanno contraddistinto il cammino in Sicilia del team. Lo stesso Carbone ha voluto spiegare, soprattutto all'ambiente etneo, attraverso una lettera piena di sentimento, i motivi di una scelta per molti versi dolorosa ma inevitabile per garantire un futuro alla Sviluppo Sud.
La lettera del presidente Pino Carbone
PALMI (REGGIO CALABRIA)- La Sviluppo Sud, negli ultimi due anni ha giocato in Superlega e poi in A2, portando la grande pallavolo a Catania. Dal prossimo campionato la squadra tornerà alle origini, il Presidente Pino Carbone riporterà il titolo e la squadra a Palmi da dove tutto era partito e dove verranno abbattute le difficoltà logitiche incontrate lo scorso anno consentendo un adeguato percorso nel secondo campionato nazionale. In una lunga lettera, scritta col cuore, lo stesso numero 1 della società spiega i motivi della scelta, quasi scusandosi con i tifosi etnei che in questi anni ha seguito con affetto e partecipazione la Sviluppo Sud.
La lettera del presidente Pino Carbone
« Cari amici,
da Presidente della Sviluppo Sud sento il dovere, ma soprattutto il desiderio, di rivolgermi a tutti voi che, nel corso dell’ultimo anno, ci avete accolto con affetto, rispetto e qualificata partecipazione.
Quando siamo arrivati a Catania abbiamo trovato molto più di una semplice città: abbiamo trovato persone che hanno creduto in noi, che hanno condiviso emozioni, sacrifici e speranze. Abbiamo cercato ogni giorno di costruire qualcosa che andasse oltre il risultato sportivo, trovando il giusto equilibrio per dare vita a un progetto che parlasse di Sud, di appartenenza e di crescita.
Per questo motivo, la decisione di ritornare a Palmi è stata particolarmente dolorosa. Non è una scelta dettata dalla mancanza di volontà o di amore verso Catania, ma dalla consapevolezza che un altro anno caratterizzato da importanti difficoltà logistiche non ci avrebbe consentito di programmare e sviluppare il progetto con la serenità necessaria.
Per questo desidero chiedere scusa alla città di Catania.
Non sono parole di circostanza. Lo faccio perché lo sento davvero. Lo faccio con il cuore di chi ha vissuto questa esperienza intensamente e che conserverà per sempre il ricordo dell’affetto ricevuto.
Una cosa però voglio prometterla a tutti voi: la continuità.
La nostra società continuerà il proprio percorso, continuerà a chiamarsi Sviluppo Sud e continuerà a credere negli stessi valori e negli stessi obiettivi che abbiamo presentato un anno fa. I soci saranno sostanzialmente gli stessi, fatta eccezione per qualcuno che, probabilmente, non ha condiviso fino in fondo la visione e lo sviluppo del progetto.
Ma ciò che più conta è che non cambieranno la passione, l’entusiasmo e la voglia di costruire qualcosa di importante per il nostro territorio.
Ed è proprio per il profondo legame che si è creato con Catania che vorrei chiedere, con rispetto e umiltà, di poter continuare a portare con noi un simbolo che rappresenta una parte della nostra storia recente: l’elefantino. Magari in una forma discreta, piccola, ma presente. Perché quel simbolo ci ricorderà sempre una comunità che ci ha fatto sentire a casa.
Consentitemi anche di dire una cosa che sento profondamente: sono orgoglioso di aver rappresentato, anche se per un periodo troppo breve, la meravigliosa Catania. Una città che mi ha lasciato amicizie sincere, emozioni autentiche e ricordi che porterò sempre con me.
E proprio a quegli amici che abbiamo conosciuto sugli spalti, nelle palestre, per strada e in ogni momento di questa avventura, rivolgo oggi un invito speciale.
Non lasciamo che questo rapporto si interrompa.
Vi aspettiamo a Palmi, al Palazzetto Surace, per continuare insieme il cammino della Sviluppo Sud. Sarebbe bellissimo vedere sugli spalti i tanti appassionati catanesi che hanno sostenuto la squadra con passione e correttezza, perché i colori possono cambiare casa, ma i sentimenti e i legami veri restano immutati.
Per rendere il viaggio più semplice e meno disagevole possibile, suggeriamo a chi vorrà accettare il nostro invito di raggiungere Messina con il proprio mezzo, lasciarlo lì e attraversare lo Stretto a piedi.
Ad attendervi a Villa San Giovanni ci saremo noi: la società metterà gratuitamente a disposizione delle navette che accompagneranno tutti gli amici di Catania fino al Palazzetto Surace e che, al termine della partita, li riporteranno nuovamente a Villa San Giovanni per il rientro.
Vorremmo che questo fosse non soltanto un viaggio per assistere a una partita di pallavolo, ma l’occasione per ritrovarci, abbracciarci e dare continuità a quel meraviglioso rapporto umano che è nato durante questa stagione.
Le distanze geografiche possono cambiare, ma l’affetto, il rispetto e la gratitudine restano immutati.
Catania avrà sempre un posto speciale nel cuore della Sviluppo Sud e nel mio cuore.
Grazie di tutto. Davvero.
Con affetto e riconoscenza,
Il Presidente Pino Carbone ».