Civitanova doma i 'mostri', la Champions League è tutta italiana
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Civitanova doma i 'mostri', la Champions League è tutta italiana

La Lube, dopo lo scudetto, centra l'incredibile impresa di superare i dententori da quattro anni del massimo trofeo europeo, schiantati per 1-3 (25-16; 15-25; 12-25; 19-25) e di bissare il successo al femminile di Novara. 

BERLINO- La Lube Civitanova in quattro giorni ha cambiato la sua storia, entrando di diritto fra le grandissime del volley Mondiale. Dopo sette finali perse, una maledizione che sembrava infinita, stasera, dopo aver vinto contro Perugia lo scudetto in Gara 5, ha compiuto l'impresa più grande battendo in quattro set i 'mostri' dello Zenit Kazan, detentori da quattro anni della Champions League, salendo sul gradino più alto del podio della massima competizione europea. Un successo messo in discussione da Ngapeth e soci soltanto nel primo set, nel quale i biancorossi sono sembrati timorosi e per questo nervosi e contratti. La metamorfosi dal secondo set in poi. De Giorgi, che aveva preparato nei dettagli la gara, consapevole della forza dei suoi ragazzi, ha predicato  semplicemente calma, e le cose, al rientro in campo, sono radicalmente cambiate. La Lube iniziava a giocare una pallavolo divina, diventava assoluta padrona del campo imponendosi  per 1-3 (25-16; 15-25; 12-25; 19-25), infliggendo agli imbattibili una solenne lezione di volley. La Lube è in Paradiso, quest’anno ha vinto tutto quello che c’era da vincere. Fefè De Giorgi è arrivato a gennaio, è lui il “conducador” l’uomo della svolta, capace di trasformare un gruppo balbetante e renderlo vincente. E ora festeggiamo tutti, l’Italia è la padrona assoluta della pallavolo Europea.

LA CRONACA DEL MATCH-

La partenza a razzo dello Kazan è di quelle che fanno tremare i polsi. La squadra di Alekno in avvio aggredisce ogni pallone, il servizio mette in difficoltà la ricezione della Lube che concede contrattacchi micidiali ai russi i quali vanno avanti 7-1. La reazione di Juantorena e soci stenta ad arrivare, le percentuali in attacco sono troppo basse mentre dall’altra parte non c’è il solo Mikhailov a fare male, Anderson è concreto, Ngapeth chirurgico.  La reazione dei cucinieri c’è ma è troppo blanda, parziale riavvicinamento sul 21-15 però è tardi per ribaltare una situazione ormai compromessa. Sprint finale di Mikhailov e soci che portano il set a casa con un perentorio 25-16.

La Cucine Lube torna in campo con tutt’altro spirito nel secondo set. Bruno suona la carica, Simon, Sokolov e Juantorena cominciano a legnare dalle bande e stavolta è Kazan ad essere in difficoltà 9-14, poi 11-19 firmato da murone di Stankovic che manda in visibilio i tifosi biancorossi. Ancora un block, stavolta di Juantorena e Civitanova vola 12-21. Primo tempo di Simon e set point. I russi sbagliano ancora. La Lube torna in partita 15-25 e 1-1.

Inizio sul filo del secondo set con le due squadre a cercare di trovare i punti deboli degli avversari (3-3). Civitanova, sfruttando un paio di errori dei russi, prova l’allungo (3-5) poi, sfruttando un black out dello Zenit 4-10, quindi 6-14. E’ il momento migliore per Bruno e soci. Con Simon e Leal in cattedra e i pluri campioni d’Europa in palese difficoltà, innervositi forse dalla performance degli uomini di De Giorgi,  più fallosi, molto più fallosi del solito. Leal al servizio spara due bombe che portano il match 9-20 poi 10-22. Kazan non c’è più. Ancora un errore in battuta di Volvich, un altro pallone sparacchiato fuori ed arriva il set point che la Lube non deve neanche giocare, invasione a rete e 12-25. Incredibile i campioni indistruttibili sono in palese difficoltà e Civitanova ad un set da un’impresa storica.

Pronti via nel quarto, la Lube adesso ci crede, ci crede eccome, subito 0-2 ma con Ngapeth al servizio, autore di una serie micidiale, Kazan torna sotto (3-3) anche se la reazione russa si ferma sulle mani del muro di capitan Stankovic. Civitanova riparte (6-10). La ricezione russa è sempre poco precisa e gli attacchi o fuori misura o scontati. Il muro dei cucinieri riesce a sporcare tutto. 8-15 è un margine che fa palpitare, la strada verso il gradino più alto è ancora lunga. Sokolov, e la Lube allunga ancora. Ora serve gestire, senza farsi prendere dall’emozione e dalla voglia di chiuderla in fretta. E’ ancora super-Sokolov che firma l’11-19 e Leal 11-20. Kazan sembra sciogliere, domata, annichilita. Ancora un ace, e ancora Sokolov, poi Juantorena. 12-23, Lube a due punti dalla storia. Braccino corto inevitabile, Kazan mette a segno sette punti di fila, serpeggia la paura fra i biancorossi. Leal spezza l’incantesimo, regala il match point, Sokolov lo mette per terra. Esplode la torcida. La Cucine Lube Civitanova è Campione d’Europa.

I PROTAGONISTI-

Fabio Giulianelli (Patron Cucine Lube)- « Una settimana straordinaria che si potrebbe dire da film di fantascienza. Abbiamo ribaltato sia a Perugia che questa sera. All’inizio dell’estate abbiamo cercato questi giocatori perché era quello che volevamo, gente con gli attributi. Dimostrazione di forza ed ignoranza, che abbiamo voluto come crescita della squadra. È qualcosa di straordinario, facciamo tanti sacrifici e queste serate ci ripagano alla grande di tanto lavoro. Voglio ringraziare perché si parla di Lube, non sono solo i giocatori ma sono anche i 600 dipendenti che lavorano e che hanno portato l’azienda ai primi posti ».

Simona Sileoni (Presidente Cucine Lube Civitanova)- « Stasera abbiamo scritto la storia, in quattro giorni due trofei così e con partite del genere. Ce lo ricorderemo per sempre anche perché molte persone che hanno partecipato a quest’annata non avevano mai vissuta un’emozione del genere, dai giocatori, allo staff, ai tifosi. All’inizio questa squadra ha avuto bisogno di rodaggio, con Fefè la squadra è cresciuta molto sotto molti aspetti ma soprattutto ha imparato ad essere una grande famiglia e che bisogna soffrire per conquistare i premi ».

Ferdinando De Giorgi (Allenatore Cucine Lube Civitanova)- « Una settimana incredibile, di quelle che non si dimenticano. Sono veramente contento perché questo risultato è frutto di tanto lavoro, ognuno ha messo un mattoncino per arrivare a queste emozioni, da giocatori a staff a società ».

Dragan Stankovic (Cucine Lube Civitanova)- « Ci è mancata per tantissimi anni questa coppa, lo scorso anno eravamo molto vicini. Siamo un bellissimo gruppo quest’anno, dopo la vittoria di tre giorni fa ci abbiamo iniziato a credere. È stata una stagione molto lunga e difficile in quanto ci davano sempre favorite in ogni competizione e quindi avevamo pressione mentale, ma non abbiamo mai mollato ed abbiamo dimostrato che la squadra è costruita per vincere e soprattutto è stata capace di farlo ».

Bruno Mossa De Rezende (Cucine Lube Civitanova)- « Oggi per me è un sogno che diventa realtà. Una gioia immensa. Una stagione molto lunga e difficile in cui tutti siamo protagonisti, anche chi non si vede in prima linea. L’inizio della stagione non è stato roseo ma abbiamo imparato dai nostri errori e siamo riusciti a concretizzare nel giusto momento. Grazie Lube per questo double ».

Osmany Juantorena (Cucine Lube Civitanova)- « L’MVP questa sera va a tutta la squadra, questo gruppo è fantastico. Siamo partiti contratti ma poi siamo rientrati in campo concentrati dal secondo set ed abbiamo portato a casa questa Champions che mancava in Italia da tanto tempo. Questa settimana abbiamo fatto la storia della pallavolo italiana ».

IL TABELLINO-

ZENIT KAZAN – CUCINE LUBE CIVITANOVA 1-3 (25-16, 15-25, 12-25, 19-25)

ZENIT KAZAN: Anderson 12, Surmachevskiy 0, Volvich 3, Alekno 0, Likhosherstov 5, Alekseev 1, Ngapeth 14, Butko 0, Samoylenko 3, Verbov (L), Mikhailov 10. N.E. Kononov, Krotkov, Spiridonov. All. Alekno.

CUCINE LUBE CIVITANOVA: Sokolov 17, Kovar 0, D’Hulst 0, Marchisio (L), Juantorena Portuondo 14, Stankovic 6, Diamantini 0, Leal Hidalgo 15, Cantagalli 0, Simon Aties 9, Mossa De Rezende 0, Balaso (L). N.E. Massari, Cester. All. De Giorgi.

ARBITRI: Mokry, Akinci.

NOTE – durata set: 24′, 26′, 20′, 29′; tot: 99′.

MVP: Osmany Juantorena (Cucine Lube Civitanova)

CIVITANOVA IN CHAMPIONS LEAGUE-

Tredici edizioni disputate, di cui otto di fila da grande protagonista della ribalta europea. Civitanova era alla seconda Finale consecutiva, la terza di sempre. Quella del 2002 ad Opole, in Polonia, all’esordio assoluto nella competizione, portò in dote il primo e unico trofeo per i cucinieri. Quella dell’anno scorso a Kazan, rivelò invece un epilogo amaro con i biancorossi fermatisi ad un soffio dalla medaglia d’oro dopo una maratona conclusa al tie break 15-17.
I migliori risultati conseguiti nella massima competizione europea dopo il successo del 2002 sono quindi stati nell’ordine: il secondo posto nel 2018 nella Finale persa contro lo Zenit Kazan, due piazzamenti al terzo posto nel 2017 e 2016 (Finale 3°/4° vinta a Roma contro il Berlin Recycling Volleys e a Krakow contro l’Asseco Resovia Rzeszow), dopo l’eliminazione in Semifinale per mano rispettivamente di Perugia e Trento, e due piazzamenti al quarto posto nel 2007 e 2009 (Finale 3°/4° posto persa contro Dinamo Moscow contro Iskra Odintsovo) quando la Lube incontrò nuovamente in Semifinale Trento, che la eliminò dalla corsa verso la Finale per 3-0. Da allora (tranne la mancata partecipazione nella stagione 2010-11 che vide il trionfo marchigiano in Challenge Cup), i biancorossi sono usciti tre volte nella fase dei PlayOffs 12 (2009-10 dal Bled, 2013-14 da Piacenza e 2014-15 da Belchatow), 2 volte ai PlayOffs 6 (2012-13 da Cuneo e 2011-12 da Trento).

IL PERCORSO DELLA CUCINE LUBE CIVITANOVA NELLA STAGIONE 2018-19-

Direttamente inserita nella Fase a Pool fra le teste di serie, la Lube chiude al primo posto la classifica della Pool B, imbattuta. Quindi supera agevolmente anche Quarti di Finale e Semifinali avendo la meglio sia all’andata che al ritorno della Dinamo Moscow (RUS) prima, e dei polacchi dello PGE Skra Belchatow poi, qualificandosi così alla Super Final di Berlino.

LO ZENIT KAZAN-

Dopo aver dettato legge nella Pool A, classificata prima senza mai perdere, la corazzata allenata da Vladimir Alekno, Campione in carica da quattro stagioni, aveva centrato la sua 6a Finale consecutiva superando nei Quarti di Finale il Trefl Gdansk (al Golden Set) e infine battendo due volte l’italiana Sir Colussi Sicoma Perugia, dell’ex Wilfredo Leon, che nei quattro anni passati a Kazan ha vinto 4 Champions League, 1 Mondiale per Club, 4 Scudetti, 4 Coppe di Russia e 3 Supercoppa. La formazione russa vanta un record assoluto di sei trofei vinti nella competizione, ed è l’unica squadra ad aver conquistato il titolo per quattro stagioni consecutive (Kazan, Roma, Krakow e Berlin), ai quali vanno aggiunti quelli del 2008 e 2012 a Lodz. La Lube ha brutalmente interrotto il sogno russo.

ALBO D’ORO CHAMPIONS LEAGUE MASCHILE-

2000/01 Paris Volley (FRA)
2001/02 Lube Macerata
2002/03 Lokomotiv Belgorod (RUS)
2003/04 Lokomotiv Belgorod (RUS)
2004/05 Tours (FRA)
2005/06 Sisley Treviso
2006/07 VfB Friedrichshafen (GER)
2007/08 Dinamo Kazan (RUS)
2008/09 Trentino Volley
2009/10 Trentino BetClic
2010/11 Trentino BetClic
2011/12 Zenit Kazan (RUS)
2012/13 Lokomotiv Novosibirsk (RUS)
2013/14 Belogorie Belgorod (RUS)
2014/15 Zenit Kazan (RUS)
2015/16 Zenit Kazan (RUS)
2016/17 Zenit Kazan (RUS)
2017/18 Zenit Kazan (RUS)
2018/2019 Cucine Lube Civitanova (ITA)

   

 

 

 

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