Volley: Mondiali Femminili: l'Italia è incontenibile, si arrendono anche gli Usa

Nell'ultima partita della seconda fase le azzurre centrano il nono successo battendo 3-1 (25-16; 25-22; 20-25; 25-16) le campionesse del mondo in carica conquistando il primo posto nella Pool F
Volley: Mondiali Femminili: l'Italia è incontenibile, si arrendono anche gli Usa© Fivb
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OSAKA (GIAPPONE)-Gli Stati Uniti hanno bisogno di punti per continuare il proprio Mondiale ma le azzurre non hanno alcuna intenzione di regalare nulla, anzi cercano il nono sigillo che varrebbe il primato solitario nella Pool F. Oggi l’Italia è di una spanna sopra tutto e tutti. La pur quotata e temibile formazione di Kiraly non può resistere alla splendida macchina da guerra allestita da Mazzanti. Portiamo a casa la nona vittoria consecutiva, ci assicuriamo il primo posto nella Pool F con la sicurezza ed il piglio della squadra che ha consapevolezza di essere la più forte. 3-1 (25-16; 25-22; 20-25; 25-16), 14 muri 6 ace, uno score ancora una volta straordinario. Egonu firma 33 punti personali, Sylla 22.  Ed ora aspettiamo le avversarie di Nagoya, diciamolo sotto voce ma potremo essere davvero la squadra da battere.

Le azzurre hanno chiuso la primo posto la Pool F (9 vittorie e 27 punti), unica formazione imbattuta nelle prime due fasi del torneo. In serata al termine di tutte le partite verrà effettuato il sorteggio per il terzo round a sei squadre (14-16 ottobre a Nagoya). La prima della pool E e l’Italia verranno inserite una nella pool G e l’altra nella pool H. In seguito verranno sorteggiate le terze classificate delle pool E e F (una nel girone G e l’altra in quello H), nel caso la terza della pool E finisca nello stesso gruppo di 1E (di conseguenza 3F insieme a 1F), le seconde classificate di E e F verranno inserite automaticamente nel girone dove sono presenti le squadre non ancora affrontate, per es: Pool G (1E, 3E, 2F), Pool H (1F, 3F, 2E). Nell’altro caso, invece, si procederà al sorteggio normale tra le due seconde.

LA CRONACA DEL MATCH-

Non cambia la nazionale. Mazzanti schiera all’inizio del match la solita formazione con Malinov in regia, Egonu opposta, Sylla e Bosetti di banda, Danesi e Chirichella centrali, De Gennaro libero. Unica novità di partenza in panchina è la maglia di Parrocchiale che torna ad essere quella del secondo libero.

L’Italia parte subito a mille mettendo a frutto gli schemi di gioco ormai collaudati. Malinov sollecita di più Egonu che ripaga con conclusioni vincenti da prima e seconda linea. 8-4 per noi al time out tecnico.

Statunitensi nervose e contratte, con nella testa la sconfitta di ieri con la Cina, consapevoli che per loro è l’ultima chance per rimanere attaccate al sogno Mondiale. Errori e scarsa incisività in attacco mettono in difficoltà il gruppo di Kiraly che stenta a ritrovarsi. Il primo set vola via in maniera troppo facile per la nostra nazionale che si limita a raccogliere e a sfruttare le difficoltà delle avversarie alle quali non giovano neanche i cambi tentati dal tecnico, che attinge a piene mani dalla panchina, per cercare la scossa giusta. Un errore di Lowe sigilla la fine di un parziale a senso unico.

Le Campionesse del Mondo in carica non possono lasciarsi andare, lo capiscono e lo dimostrano all’inizio del secondo set, registrando schemi ed attenzione in campo. La difesa di Lloyd e socie migliora, i tempi di gioco sono più veloci ed efficaci. Ma noi siamo li. Dopo il vantaggio iniziale degli Usa le riprendiamo sul 10-10. La partita in questa fase è in equilibrio. Le ragazze di Kiraly spingono per metterci in difficoltà. Un ace di Hancock scava tre punti a favore degli Stati Uniti. Non è il break decisivo perché le azzurre non stanno a guardare. Le riprendiamo. Una bomba di Sylla ci riporta avanti 22-21, vantaggio corroborato da un ace di Egonu. Ci prendiamo anche il secondo set, il punto decisivo è della solita, incontenibile Egonu, oggi davvero l’arma in più della nostra nazionale. I due set vinti consegnano il primo posto nella Pool nelle nostre mani.

Mazzanti esorta le sue ragazze a continuare a giocare senza pensare a classifica e risultato ma un piccolo rilassamento, inevitabile, c’è. Gli Usa tentano il tutto per tutto e partono avanti (8-4).  Larson e Akinradewo sprigionano tutto il potenziale offensivo di cui dispongono. Ci tengono in quota Chirichella ed Egonu ma difendiamo con meno intensità e consentiamo a Lloyd e compagne di accorciare le distanze. La chiude Larson, probabilmente la migliore delle sue.

Sarebbe facile mollare, pensare alle prossime sfide, quelle che portano a medaglia, ma il DNA di questa nazionale impone di giocare per i tre punti sempre e comunque. Torniamo in campo con il sangue agli occhi. L’Italia dimostra che in questo momento ha una marcia in più, anche di chi il Mondiale lo detiene. La partenza è nostra 7-3. Il tredicesimo muro azzurro, firmato da Sylla, ci porta sul 15-9, uno svantaggio che da alla squadra di Kiraly la consapevolezza che non c’è più nulla da fare. Le statunitensi ‘sciolgono’ il finale è tutto delle ragazze di Mazzanti. Il sigillo lo mette Miriam Sylla infliggendo agli Usa una sonora e pesantissima lezione.

I PROTAGONISTI-

Monica De Gennaro (Italia)- « Anche oggi abbiamo dimostrato quanto valiamo, siamo entrate in campo senza pressione, concentrandoci solo sul nostro gioco. Partita dopo partita stiamo riuscendo a crescere sempre di più e in questo senso penso che il match di ieri sia stato molto importante, abbiamo attraversato un momento di difficoltà, ma quando lo superi ti senti più forte. Questo è un Mondiale lunghissimo e dal prossimo round si farà ancora più duro, aspettiamo di conoscere le nostre avversarie e poi come sempre ragioneremo una gara alla volta ».

Myriam Sylla (Italia)-  « Siamo molto felici per la nona vittoria consecutiva, ci siamo presentate a questa sfida già qualificate, ma più volte ci siamo ripetute tra di noi che non bisognava abbassare la guardia. Oggi abbiamo dato un altro segnale molto forte di quello che sappiamo fare, dietro c’è tutto il lavoro di una lunga estate nella quale non ci siamo risparmiate per arrivare pronte al Mondiale. Vincere contro le campionesse in carica è una grande soddisfazione, abbiamo disputato un bella partita, mettendo in campo tanta energia. Adesso ci aspetta la terza fase, non importa chi troveremo sulla nostra strada, perchè quando arrivi così tanto lontano di sicuro ti toccano le migliori squadre. C’è poco da sperare, bisogna solo vincere per andare avanti. Il torneo è molto lungo e stancante, ma ogni volta che arriva una vittoria l’energia ricevuta è sempre qualcosa in più di quella spesa e così andiamo avanti di giorno in giorno. Nel prossimo round mi auguro di vedere un’Italia ancora migliore ».

Anna Danesi (Italia)-« Abbiamo dimostrato di poter battere una squadra forte come gli Stati Uniti e questo è un ottimo segnale. Forse rispetto alle precedenti partite non siamo stati così brillanti, ma dopo un terzo set complicato ci siamo riprese alla grande, imponendo il nostro gioco. Siamo molto soddisfatte di aver chiuso imbattute le prime due fasi, ma adesso ci aspettano sfide ancora più toste e si ripartirà praticamente da capo. Quando arrivi tra le prime sei squadre al mondo è scontato che dovrai affrontare delle formazioni fortissime, speriamo con il nostro bel cammino di aver creato qualche preoccupazione alle avversarie che incontreremo ».

IL TABELLINO-

ITALIA - STATI UNITI 3-1 (25-16, 25-23, 20-25, 25-16)

ITALIA: Egonu 33, Sylla 22, Chirichella 8, Malinov 3, Bosetti 5, Danesi 4. Libero: De Gennaro. Cambi, Fahr. N.e: Ortolani, Nwakalor, Pietrini, Lubian, Parrocchiale. All. Mazzanti

STATI UNITI: Lloyd 2, Larson 14, Gibbemeyer 6, Lowe 2, Bartsch 4, Akinradewo 9. Libero: Robinson. Hill 12, Murphy 2, Hancock 1, Wilhite 1. N.e: Adams, Dixon, Courtney. All. Kiraly

ARBITRI: Rodriguez (Spa) e Gerothodoros (Gre).

Spettatori: 480. Durata set: 22’, 31’, 24’, 22’.
Italia: a 6, bs 12, m 15, et 27.
Stati Uniti: a 2, bs 8, m 7, et 20.

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