Mondiali Femminili: Italia sul terzo gradino del podio

Riscatto azzurro, dopo la delusione della semifinale col Brasile. Oggi, nella finale per il terzo posto Egonu e compagne hanno battuto con un netto 3-0 (25-20; 25-15; 27-25 ) gli Stati Uniti
Mondiali Femminili: Italia sul terzo gradino del podio© Fipav/Galbiati
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APELDOORN (OLANDA)- L’Italia si mette al collo la medaglia di bronzo. Una parziale consolazione dopo aver perso il diritto di giocare la finale ma comunque un risultato importante che ribadisce il diritto della nazionale di Mazzanti di far parte del gotha mondiale. Egonu e compagne hanno risposto sul campo alle critiche superando per 3-0 (25-20; 25-15; 27-25 ) gli Stati Uniti al termine di un match nel quale abbiamo dimostrato la nostra superiorità ma soprattutto l’orgoglio e la compattezza di questo gruppo che certamente potrà dimostrare nel prossimo futuro tutto il suo valore.

Per l’ultimo atto del Mondiale Mazzanti sceglie il 6+1 che ha perso contro il Brasile con Orro in regia, Egonu opposta. Danesi e Lubian centali, Bosetti e Sylla martelli, De Gennaro libero.

Un ace di Egonu ci porta primo break (5-3). C’è il sorpasso Stati Uniti (6-8) grazie ad un muro di Cook. Segue una fase a favore delle ragazze di Kiraly che salgono 7-10. Tornano i fantasmi della semifinale con le azzurre che sembrano scariche. Il solco si allarga su un errore di Bosetti (9-13). Ma c’è la nostra reazione. Un parziale di 4-0 ci regala la parità (13-13). Un attacco di prima di Orro ci porta avanti (15-14). Egonu risponde alle critiche piovutele addosso dopo la sfida con il Brasile ed è incontenibile (10 punti per lei alla fine del parziale). Allunghiamo con un ace di Bosetti e un errore di Cook (19-15). Il primo set, dopo i balbettii iniziali, è tutto nostro. Chiudiamo 25-20.

Il secondo set riparte con gli Stati Uniti che provano a fuggire (1-3). L’inerzia del cambio palla si interrompe con un ace di Carlini che porta gli Usa avanti di 3 (6-9). Due muri, uno di Sylla e uno di Danesi ci riavvicinano (8-9). Egonu firma la parità e il sorpasso con due colpi d’esperienza (11-10). Bosetti con un gran colpo dilata il nostro vantaggio (14-11). Muro di Lubian e botta di Bosetti (17-11). E’ il break che ci porta ad un finale di set in discesa. Kiraly prova con i cambi a modificare l’inerzia della partita. Tentativo vano. Fuggiamo via (21-13).  Due ace di Lubian completano l’opera con un netto (25-15).

Il terzo set inizia come i precedenti con gli Usa avanti (1-3) ma un muro di Danesi riporta il risultato in parità (3-3). Un parziale di 4-0 ci fa volare di nuovo avanti (5-3). Qualche pasticcio azzurro fa ripartire gli Stati Uniti che si portano a +2 (9-11). Sylla di prima intenzione e poi con una botta sui tre metri rimette le cose a posto  (12-11). Ancora un break per Cook e compagne con l’Italia un po' slegata in ricezione e in difesa (14-17). Mazzanti spedisce in campo Chirichella per Lubian. Non molliamo niente, ci riportiamo ad un punto (20-21), le mandiamo ad un passo dal set (20-24), poi annulliamo cinque set point. Anna Danesi con un murone ci regala il terzo gradino del podio (27-25). Non è tutto ma è molto !


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