VNL: l'Italia chiude al terzo posto

VNL: l'Italia chiude al terzo posto

Nella finalina contro la Cina le azzurre si impongono 3-1 (25-16; 23-25; 25-22; 25-13) salendo di nuovo sul podio, dopo i successi nelle ultime due edizioni
6 min

MACAO (CINA)-Si chiude con un bronzo la VNL 2026 della nazionale femminile. A meno di 24h dalla sconfitta in semifinale con il Brasile al tie break, le azzurre del CT Julio Velasco si sono prontamente riscattate battendo le padrone di casa della Cina 3-1 (25-16; 23-25; 25-22; 25-13) all’East Asian Games di Macao. Vittoria pesante per il risultato ottenuto e per la risposta di carattere arrivata il giorno seguente al primo vero passo falso di questo gruppo eccezionale negli ultimi due anni. La partita ha raccontato di l’Italia che si è dimostrata grande battendo in maniera perentoria una Cina che ha provato a chiudere con un sorriso davanti ai propri supporter. Capitan Danesi e compagne faranno rientro in Italia, con un volo diretto da Hong-Kong a Milano, martedì 28 luglio. Giusto qualche giorno di meritato riposo, e poi inizierà la preparazione in vista degli Europei.   

Per l’ultima danza in VNL 2026 Velasco ripropone il sestetto già schierato ad Hong-Kong e nelle sfide con Olanda e Brasile a Macao: Orro palleggiatrice, Antropova opposto, Sylla e Nervini schiacciatrici, Danesi e Fahr al centro, e Fersino libero. Le cinesi invece iniziano con la palleggiatrice Xie in diagonale con Gong, Tang e Zhuang schiacciatrici, Wang Y. e Wang A. al centro, e Wang M. libero. Se il buongiorno si vede dal mattino, il match delle azzurre con la Cina si apre decisamente con il piglio giusto: Antropova di forza e Nervini di classe e tocco spingono subito l’Italia sul 8-2 con coach Zhao costretto a ricorrere a timeout e cambi (fuori Zhuang per Li). Accorgimenti che però non producono risultati con l’Italia che continua a spingere forte con Antropova e Sylla per un parziale che diventa sempre più corposo e netto (12-3). Nonostante qualche guizzo d’orgoglio delle padrone di casa, capitan Danesi e compagne dominano e controllano chiudendo agevolmente il primo set 25-16. Nel secondo parziale il match si fa subito molto equilibrato: Antropova apre le danze ma Zhuang e Wang Y. rispondono per le rime. Nervini muove lo score con Sylla e Orro brave a farsi trovare pronte. Dong e una stroardinaria Zhuang al servizio scavano però un break importante di 0-5 che lanciano la Cina sul 13-17. L’Italia fatica in attacco, Velasco si gioca la carta Omoruyi per concedere un attimo di respiro a Sylla e la schiacciatrice con il numero 21 timbra subito il referto con un attacco a tutto braccio (15-18). L’Italia combatte ma non riesce a girare l’inerzia del set indirizzato dalle incertezze in ricezione e da qualche sbavatura in attacco di troppo. La Cina invece non molla la presa rimettendo in parità il match con il parziale di 23-25 nonostante il tentativo di rimonta capeggiato da una preziosissima Omoruyi. Nel terzo set Velasco concede spazio a Meli al centro e lascia Omoruyi in banda ma ’avvio però è tutto di marca cinese (1-4). Come nel game precedente le azzurre faticano a carburare trovando nella sola Antropova la risposta offensiva ad un gioco cinese che sembra farsi sempre più convincente (4-7). Le azzurre però rispondono con un break di 3-0 firmato da Antropova e Fahr rimettendo in equilibrio il match (7-7). Nel momento di maggior difficoltà l’Italia trova in Fahr, Meli, Antropova e Nervini uno scatto di testa, cuore e tecnica per rimettere il muso avanti (14-12) costringendo le cinesi a rifiatare con il timeout. I palloni più caldi di questa intensa fase del match li risolve una sempre più solida Nervini (17-13) a cui le cinesi, però, rispondono con un contro break di 0-4 proprio quando il set sembra indirizzato (17-17). Fahr, Antropova e Omoruyi assestano un nuovo break azzurro (21-19) che Nervini e un errore di Zhuang trasformano nel 25-22 che riporta avanti l’Italia. Nel quarto game le azzurre riprendono la marcia: Antropova apre con un blockout, Meli non si fa superare a muro mentre Wang Y. chiude troppo un primo tempo che si spegne out (3-0). Gong piazza due colpi da campionessa ma poco può quando Fahr, Orro, Antropova (straordinaria al servizio) e nuovamente Fahr al centro, spaccano in due il set lanciando le azzurre sul 10-3. Il forcing delle ragazze del CT Julio Velasco non si ferma: Omoruyi, Meli e Antropova nonsi fermano più consentendo all’Italia di chiudere i conti 25-13 e di conquistare il primo pesantissimo bronzo in Volleyball Nations League.

Il tabellino

ITALIA – CINA 3-1 (25-16; 23-25; 25-22; 25-13)

ITALIA: Sylla 6, Danesi 2, Antropova 23, Nervini 11, Fahr 13, Orro 5, Ferino (L), Egonu 1, Giovannini, Spirito, Omoruyi 7, Meli 7, Cambi. N.E.: Nwakalor. All. Velasco

CINA: Tang 9, Wang Y. 11, Gong 10, Zhuang 14, Wang A. 7, Xie, Wang M. (L), Diao 3, Chen 1, Yang, Li 1, Guo, Feifan. N.E.: Zhang. All. Zhao

ARBITRI: Yuliya Akulova (KAZ) e Ksenija Jurkovic (CRO)

Durata: 25’, 29’, 27’ Tot: 111’

Italia: a 8, bs 7, m 5, e.t. 19. 

Cina: a 4, bs 6, m 11, e.t. 28.

Risultati e programma delle FINALS (orari italiani)

Quarti di finale 

22 luglio

Italia – Olanda 3-0 (25-21; 25-16; 25-16)

Brasile – Giappone 3-1 (24-26; 25-22; 25-16; 25-20)

23 luglio

Turchia – Canada 3-1 (22-25; 25-25-21; 25-21; 25-17)

USA – Cina ore 2-3 (25-15; 23-25; 20-25; 25-17; 13-15)

Semifinali 25 luglio

Italia – Brasile 2-3 (25-21; 21-25; 24-26; 25-22; 12-15)

Turchia -Cina 3-0 (25-21; 25-15; 25-20)

Finali 26 luglio

3°-4° posto Italia – Cina 3-1 (25-16; 23-25; 25-22; 25-13)

1°-2° posto Turchia – Brasile 13:30


© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Nazionali volley