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Volley: Superlega, Leoni regista a Padova

Volley: Superlega, Leoni regista a Padova

Il ventenne cresciuto nella Carige Genova proviene da una buona stagione giocata in serie A2 nelle file del Maury's Italiana Assicurazioni Tuscania

 

domenica 12 luglio 2015 16:01

PADOVA-  “Santi” e Leoni. Si completa il reparto degli alzatori della Tonazzo Padova con l’arrivo di Giacomo Leoni. Classe 1995 (compirà 20 anni ad ottobre), nella passata stagione ha militato in serie A2 con la Maury’s Italiana Assicurazioni Tuscania. Cresciuto nelle giovanili della Pallavolo Carige Genova - squadra della sua città - a 16 anni entra a far parte del Club Italia disputando il campionato di serie B2 e B1. Già nel giro della Nazionale Italiana Under 20, questo giovane palleggiatore si è distinto a Viterbo per le sue qualità tecniche e umane, venendo spesso utilizzato dal suo allenatore. Nel 2014/15 ha disputato 20 partite per un totale di 44 set complessivi e realizzando 10 punti.
Leoni affiancherà Santiago Orduna, andando così a completare il tassello ancora mancante in questo ruolo.
Al tempo stesso la Tonazzo Padova ringrazia Luca Beccaro per il suo contributo nella stagione 2014/15, augurandogli un futuro ricco di soddisfazioni.
Giacomo, di anno in anno la tua carriera ha visto salti di categoria e a 19 anni è arrivato il momento della Superlega…
«E’ vero. Diciamo che il percorso è iniziato bene. L’esperienza di tre stagioni al Club Italia mi è servito per maturare sotto diversi aspetti. Inizialmente non è stato facile, perché mi sono allontanato da casa a 15 anni per vivere quest’avventura. Lo scorso anno, complice purtroppo anche un infortunio al nostro palleggiatore titolare, ho avuto l’opportunità di giocare molto, disputando 4 sfide da titolare. Ho avuto un grande maestro come coach Tofoli, paziente, competente e umile. A Padova lavorerò con coach Valerio Baldovin che conosco già perché ci siamo visti negli scorsi anni a Vigna di Valle con le Nazionali giovanili. E’ un ottimo allenatore per noi giovani e in queste stagioni ha dimostrato di essere anche un validissimo coach sia in serie A2 che in SuperLega ».
La pallavolo è un vizio di famiglia. Anche tuo fratello Francesco è una giovane promessa del volley, giusto?
« Sì, diciamo che il volley è una passione che accomuna tutti. Le mie due sorelle giocavano a pallavolo a livello amatoriale e negli anni mi sono appassionato a questo sport. Da lì è iniziato tutto. Sono molto legato a mio fratello Francesco, anche se purtroppo non ci vediamo spesso. Sono un suo grande tifoso e, quando posso, vado a vederlo giocare. Non perché sia mio fratello, ma penso oggettivamente che sia uno schiacciatore destinato ad un radioso futuro. Il mio sogno sarebbe quello di poter giocare insieme in futuro ».
Com’è stata la tua esperienza in serie A2?
« Credo di aver fatto un’ottima scelta ad andare a Tuscania, una vera fortuna. Pur essendo una città piccola ho trovato grande calore. Sono stati tutti disponibili, pronti ad aiutarmi in qualunque momento. E’ doveroso ringraziarli. Mi mancherà bere il caffè al bar coi tifosi più affezionati, era una sorta di rito. Li ringrazio di cuore perché mi hanno accolto come un figlio ».
A Padova troverai alcuni volti a te noti come Fabio Balaso e Sebastiano Milan.
« Sebastiano è quasi un fratello. Abbiamo giocato insieme per due stagioni e siamo diventati grandi amici. In Nazionale ho avuto modo di conoscere anche Fabio, un bravissimo ragazzo e un atleta dedito al lavoro. Loro mi aiuteranno ad ambientarmi al meglio e sono convinto che Padova sia l’ambiente giusto per crescere. Ho molto da imparare e non vedo l’ora di mettermi all’opera con i nuovi compagni».
Si dice che il canto sia una tua passione…
«Sì, anche se non mi esibisco in pubblico. Non per vergogna, ma perché avrei bisogno di qualche lezione di canto! (ride). Comunque adoro la musica di Ligabue».
Sogni al di fuori della pallavolo?
« Il mare è la mia vera passione. Da buon genovese ne subisco il fascino e il mio sogno da “adulto” è quello d’avere una barca tutta mia, in modo da viaggiare per il mondo ».

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