La Lega ha stabilito i criteri di riduzione dei compensi agli atleti

Nessun taglio per chi ha un contratto fino a 20000 euro, riduzione del 30% per importi superiori in Superlega e del 25% per A2 e A3

ROMA-Le Consulte di Serie A1 SuperLega, Serie A2 e Serie A3 della Lega Pallavolo Serie A, nelle riunioni svoltesi in data odierna, hanno preso atto, in primo luogo, che il confronto avviato dalla Commissione nominata dalla stessa Lega con gli agenti sportivi ed i rappresentanti dei giocatori, nonostante il dialogo trasparente e costruttivo che lo ha caratterizzato e malgrado l’impegno di tutte le parti finalizzato a raggiungere una intesa, non è sfociato, allo stato, nella definizione dell’auspicato accordo quadro sulla riduzione dei compensi relativi alla stagione sportiva 2019/2020.

In tale contesto, al fine di fronteggiare la grave crisi economica derivante dall’emergenza epidemiologica in corso e nel tentativo di fare fronte ai gravissimi danni e perdite subiti dalle società in conseguenza della impossibilità di portare a termine i campionati per cause di forza maggiore (danni ad oggi stimati in circa 24 milioni di euro di mancati ricavi), ha deliberato, all’unanimità, di adottare delle Linee Guida sulla riduzione dei compensi dei propri tesserati, che è parte preponderante dei costi dei singoli club, che tengono conto del fatto che gli eventi straordinari accaduti non hanno consentito di realizzare lo scopo perseguito dai contratti ed hanno reso le prestazioni ivi convenute impossibili, oltre che caratterizzate da eccessiva onerosità sopravvenuta. Ciò pur consapevoli dell’importanza dei propri tesserati per il movimento e senza che tale decisione possa essere interpretata quale mancanza di rispetto o di comprensione delle loro legittime esigenze.

Tali Linee Guida che adotteranno i club per la definizione degli accordi diretti con i propri tesserati prevedono: 1) Serie A1 SuperLega: – nessuna decurtazione per i compensi netti complessivamente pattuiti con i tesserati per la stagione sportiva 2019/2020 di importo sino a € 20.000,00; – decurtazione del 30% dei compensi netti complessivamente pattuiti con i tesserati per la stagione sportiva 2019/2020 di importo superiore ad € 20.000,00 (con impossibilità quindi di scendere sotto la soglia di minimo garantito pari ad € 20.000,00); 2) Serie A2 e Serie A3: – decurtazione del 25% dei compensi netti complessivamente pattuiti con i tesserati per la stagione sportiva 2019/2020.

Le società di Serie A ribadiscono che la riduzione dei compensi è una misura destinata a coprire solo una piccola parte delle ingenti perdite subite – tenuto conto che, com’è noto, l’Italia è uno dei paesi più duramente colpiti al mondo dalla pandemia, sia in termini di vittime e di contagi, che da un punto di vista economico e sociale – e che la propria ferma volontà di ripianare, come sempre, la gran parte di tali perdite non sarà sufficiente a garantire il futuro della pallavolo di vertice se anche i tesserati non saranno disposti a fare la propria parte, con grande senso di responsabilità, e se lo Stato e gli organismi sportivi nazionali non provvederanno ad erogare, come promesso, congrui contributi e/o misure di sostegno anche in favore delle società sportive di vertice.

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