Lidia Bonifazi è la regista di Mondovì
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Lidia Bonifazi è la regista di Mondovì

La trentunenne romana, che è stata già protagonista e capitana a Cuneo, forte anche nel beach, approda alla corte di Delmati per portare qualità nel roster delle piumine 

MONDOVI’ (CUNEO)- L’ossatura della nuova LPM BAM Mondovì si arricchisce di un tassello importante. Alla corte di coach Davide Delmati ci sarà infatti Lidia Bonifazi.

Palleggiatrice, classe 1988, romana di nascita, è un “viso conosciuto” nella Provincia Granda. 

Prima di approdare nel nostro capoluogo, Lidia ha giocato in B1 e B2 con il Casarza Ligure, Pallavolo Pinerolo e con il Comal Civitavecchia.

Storica capitana di Cuneo, dal 2014 al 2018, ha guidato la compagine cuneese alla promozione in A2. Poche settimane fa, con la maglia della Pallavolo Montale, ed insieme alla campionessa olimpica Tai Aguero  ha conquistato nuovamente la promozione in A2.

LE PAROLE DI LIDIA BONIFAZI-

« Arrivare a Mondovì, in una realtà tra le più serie e concrete della Serie A, per me è un grande onore. La cosa che mi fa sorridere, è che per anni siamo stati “rivali” sul campo, avversari in senso puramente sportivo. In campo sono “competitiva”, perché così deve essere, ma fuori ho sempre avuto un ottimo rapporto con tutti. Mi piace il fatto di vedere com’è, tra virgolette, “dall’altra parte”. Dopo tanti anni di “rivalità”, adesso lavorare insieme è una bella cosa. In più io ho sempre avuto una grande stima di tutta la dirigenza monregalese e mi fa molto piacere che mi abbiano cercata e che abbiamo trovato un accordo. Mi fa piacere poter lavorare per costruire qualcosa di bello, perchè secondo me Mondovì se lo merita. In questi anni l’LPM BAM Mondovì ha fatto tante cose positive, anche se non è mai arrivata quella ciliegina che si merita. Quindi spero che quest’anno si arrivi a quella bella ciliegina! ».

Lidia Bonifazi non nasconde l’entusiasmo per il rientro nella Provincia Granda e lo stimolo di poter contare sul supporto degli Ultras Puma.

« Un’altra cosa che mi piace tantissimo è essere tornata a casa. C’è un momento in cui bisogna fare delle scelte “di affetto” e a me questo territorio piace tantissimo! Sono ormai “adottata”, qui si vive bene e la pallavolo si fa in un certo modo. Sono felicissima di essere a Mondovì e di trovare al mio fianco tantissimi tifosi, che fino a poco tempo fa tifavano “contro di me”: sarà sicuramente un’esperienza bellissima! L’aspetto positivo del nostro sport è che la rivalità è solo ed esclusivamente sul campo. E’ naturale che ognuno tifi la propria squadra, ma poi fuori siamo tutti amici. Non nascondo che, anche se giocavo a Cuneo, ho tanti amici a Mondovì e sono sicura che saranno contenti di questa notizia. A prescindere dall’aspetto agonistico, una giocatrice è prima di tutto una persona, e secondo me “persona” e “sport” devono andare nella stessa direzione: se sei una bella persona, di conseguenza, nello sport puoi essere una buona atleta ».

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