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Volley: A1 Femminile, sarà Piacenza a sfidare Conegliano in finale

Volley: A1 Femminile, sarà Piacenza a sfidare Conegliano in finale
© Legavolley Femminile

Le ragazze di Gaspari spengono la resistenza di Bergamo imponendosi in Gara 3 per 3-1 (28-26, 23-25, 25-16, 25-20) e conquistandosi il diritto di giocare per il titolo

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domenica 24 aprile 2016 22:27

PIACENZA- La Nordmeccanica Piacenza è la seconda finalista della Master Group Sport Volley Cup di Serie A1 Femminile. Nella terza sfida di una serie di semifinale stellare contro la Foppapedretti Bergamo, le biancoblù di Marco Gaspari si impongono 3-1 e accedono per la terza volta negli ultimi quattro anni all’ultimo atto dei Play Off Scudetto. Lì, affronteranno l’Imoco Volley Conegliano, nella ripetizione della finale della stagione 2012-13. Intanto, il team piacentino si è assicurato il diritto di disputare la prossima edizione della CEV Champions League (per il quarto anno consecutivo). Il duello per il tricolore comincerà già martedì 26 aprile al PalaVerde, per poi trasferirsi giovedì 28 e sabato 30 al PalaBanca – teatro del successo odierno delle emiliane. Infine lunedì 2 e martedì 3 maggio, ancora al PalaVerde, le eventuali Gare 4 e 5. Tutte le partite saranno trasmesse in diretta e in esclusiva su Rai Sport. Per le bergamasche di Stefano Lavarini svanisce il sogno che aveva preso forma nelle ultime settimane, dopo il trionfo di Coppa Italia. Le rossoblù lasciano il Campionato a testa alta, dopo aver dimostrato tutte le proprie qualità.

La cronaca. Piacenza con il solito starting six: Ognjenovic-Sorokaite, Meijners-Marcon, Belien-Bauer e Leonardi. Bergamo conferma Sylla per Plak in posto 4 insieme a Gennari, Aelbrecht-Durisic è la coppia di centrali, Barun opposta a Lo Bianco e Cardullo libero. Piacenza mette subito la testa avanti, grazie a Ognjenovic che mura Barun e poi chiude di seconda (4-2). Sylla mette fuori la pipe, imparabile invece la parallela di Sorokaite e allungo emiliano sul 7-4. Spettacolare la sfida al palleggio tra la serba e Lo Bianco, mentre Meijners subisce il muro di Aelbrecht e poi si riscatta con la diagonale stretta. Fa lo stesso Barun (9-7). Difese straordinarie, Marcon commette un’ingenuità e regala il -1. Quindi volo di Sylla, Gennari contrattacca lungo e fissa la parità (9-9). Il colpo out di Meijners vale il primo vantaggio della Foppa (10-11). Al time out tecnico sono comunque davanti le padrone di casa con il primo tempo di Belien (12-11). Si procede in equilibrio tra scambi di alta qualità: mani out di Marcon, replica Sylla e 14-14. Barun con il radar, Ognjenovic pesca la riga e 16-16. Sorokaite lunga da seconda linea, quindi stampa Gennari e fa 18-17. Il servizio di Meijners consente la free ball di Marcon, 20-18 e time out Lavarini. Magia di Sorokaite, la Nordmeccanica tiene il +2 (21-19). Barun non ci sta e con due proiettili riporta il risultato in parità a quota 21. Scatto biancoblù, Ognjenovic serve al buio la fast per Bauer, 23-21. Barun risolve uno scambio bellissimo, ma Marcon indovina il colpo del 24-22. Barun annulla il primo set point, Bauer fallisce la fast e 24-24. Gaspari ferma il gioco. Leonardi e Meijners non si capiscono sulla ricezione, Aelbrecht punisce e 24-25. Meijners picchia e poi accarezza, 26-25 (con in campo Plak). Si continua, Belien produce il quarto set point in attacco e poi mura Barun per uno straordinario 28-26.

La Foppapedretti riparte con egual grinta, dopo il colpo profondo di Gennari, Ognjenovic spedisce in rete il bagher e poi non s’intende con Belien: 2-5 e tempo discrezionale per Gaspari. La pipe di Meijners riavvicina la Nordmeccanica (4-5), Durisic la riallontana (4-7). Sorokaite, cercata insistentemente, resta un fattore. Il suo servizio al salto favorisce il recupero dal 5-10 (con ace di Gennari) all’8-10, griffato da Bauer. Il time out ora è di Lavarini. Pipe di Meijners, altro ace di Sorokaite e la parità è servita (10-10). Sylla si sfoga, Aelbrecht respinge Belien e 12-13. Le azioni da manuale si susseguono, Cardullo difende di puro istinto e Gennari realizza il 14-15. C’è Paggi per Durisic: tocco a muro e sulla ricostruzione Barun infila il muro per il +2 (15-17). Chiamata out la pipe di Meijners, Bergamo avanza (16-19). Fuga subito rientrata, Barun mette lungo e 18-19. La croata non sbaglia due volte di fila, 18-20. Sylla concede l’errore dai nove metri, Sorokaite scaglia il 21-21 e Lavarini chiama il time out. Si rientra e Meijners effettua il sorpasso con il pallonetto su cui Aelbrecht è in ritardo. Il tecnico di Bergamo inserisce Frigo, Sorokaite incrocia troppo e 22-22. Azione straordinaria, al termine del quale la stessa Sorokaite trova il mani out del 23-22. Stessa protagonista, ma nuovo errore e 23-23. Barun inchioda il servizio vincente del 23-24. Difende la Foppa, Gennari trova gli ultimi centimetri di campo e il match si allunga: 1-1.

Si riprende esattamente come nei due set precedenti, punto a punto. Bergamo impatta sul 2-2 e poi mette la testa avanti con Durisic (5-6) pareggiata da Meijners. Metodica Ognjenovic in ricostruzione per Bauer, Belien mura Sylla e 8-7. Meijners non tiene la difesa su Barun, 10-10. Incredibile l’intensità del match, il cambio palla regolare con Marcon e Gennari (11-11). Sylla prende un altro block-in, sul 13-11 coach Lavarini si gioca la carta Plak. Olandese subito stampata da Bauer, time out della panchina ospite sul 14-11. Aelbrecht affonda la fast e carica le compagne (15-13), ma Piacenza è attenta in tutti i fondamentali e con Belien – primo tempo e muro pazzesco a uno su Plak – scappa 18-13. La Nordmeccanica tocca tanto a muro, Meijners contrattacca per il 19-14. Rientra Sylla. Prodigio difensivo di Leonardi, Marcon spolvera la riga: 21-15. Dentro anche Paggi, che legge Sorokaite e rispedisce il pallone al mittente. Nemmeno il miracolo in tuffo di Sylla ferma Piacenza, Meijners esplode il 23-16. Lavarini richiama Lo Bianco e Barun per dar loro fiato, dentro Mori e Mambelli. Fallo di formazione e set ball, subito trasformato da Sorokaite: 25-16 e la Nordmeccanica torna in vantaggio.

La Foppa riparte con Plak, mentre Piacenza insiste sullo starting six titolare. Le emiliane non riescono a leggere il diagonale di Barun (1-3), ma Sorokaite sorpassa e Plak getta al vento la free ball: 5-3. Gennari passa in mezzo al muro, Barun non trema e le ospiti ci sono (5-6). Ace di Meijners su Plak e nuovo cambio della guardia (7-6). Sensazionale la precisione con cui Lo Bianco e Barun duettano. Marcon allarga la parallela, Sorokaite centra l’astina e 7-9. Plak non riesce ad entrare nel match, la pipe è imprecisa e 9-9. Aelbrecht affetta il primo tempo, Bauer lo cicca (9-11). Scatena il braccione Meijners in pipe, 11-12. Pesante anche Sorokaite, Cardullo non trattiene e parità. Al contrario è conservativa in attacco Plak, Bauer fa buona guardia sottorete e poi realizza l’ace del 14-13. Dopo l’ennesimo muro subito, Plak lascia il campo a Sylla. Bravissima Sorokaite, difesa più attacco complicato: 16-13. Tre volte ci prova Meijners, la terza è quella giusta e la Nordmeccanica intravede lo striscione dell’arrivo sul 18-14. Sorokaite supera quota 20, Meijners fa altrettanto con la pipe del 20-16. Gennari per il -2, Bauer le soffoca l’urlo in gola (21-17). Fantastico il tocco di Sorokaite, all’incrocio delle righe: un colpo non convenzionale che regala a Piacenza il 23-18. Brutto errore di Aelbrecht, match point Piacenza (24-19). Il tocco di seconda di Lo Bianco è l’ultimo sussulto della Foppapedretti. Ognjenovic la imita e scrive il 25-20 che spedisce la Nordmeccanica in finale Scudetto.

I PROTAGONISTI-

Cristina Bauer (Nordmeccanica Piacenza)- « Complimenti a Bergamo, oggi hanno giocato molto bene difendendo alla grande. Con la spinta del pubblico siamo riuscite a tirar fuori il meglio di noi. Siamo felicissime perché è stata una vittoria molto sofferta e per questo più bella. Adesso Conegliano. Non abbiamo avuto un giorno libero da tre settimane a questa parte, abbiamo giocato tante in stagione con grande dispendio fisico e mentale ma stiamo bene, ma non vogliamo fermarci ora. Con l’Imoco quest’anno non abbiamo mai vinto però vogliamo provarci, noi ci crediamo ».

Indre Sorokaite (Nordmeccanica Piacenza)- « Sono molto fiera del nostro gruppo, sono contenta perché per sarà la mia prima finale. Una grande soddisfazione aver battuto Bergamo che è la mia squadra del cuore, dove è iniziato tutta la mia carriera. Stasera disciplina e gioco di squadra ci hanno permesso di vincere. Siamo state brave in tutte e tre le gare di semifinale contro una grande avversaria. Adesso le sfide decisive, siamo abituate a giocare ogni due giorni. Conegliano ha fatto bene tutta la stagione ma noi siamo maturate e pronte per questa sfida. Voglio ringraziare la mia famiglia, il mio procuratore ed i miei amici per essermi stati vicino in un anno così intenso ».

Alessia Gennari (Foppapedretti Bergamo)- « Con Piacenza è stato un duello alla pari, c’è rammarico per questa sera perchè potevamo far meglio nella fase muro-difesa e al servizio. Chiudiamo una stagione fantastica, culminata con la vittoria della Coppa Italia. Questa è una squadra di grande prospettiva, se ci guardiamo indietro e alla situazione di un anno fa posso dire che ci siamo rialzate alla grande, nei momenti importanti abbiamo dimostrato di esserci sempre, ma sono considerazioni che faremo tra qualche giorno, ora c’è un po’ d’amarezza ».

IL TABELLINO-

NORDMECCANICA PIACENZA – FOPPAPEDRETTI BERGAMO 3-1 (28-26, 23-25, 25-16, 25-20) 

NORDMECCANICA PIACENZA: Sorokaite 22, Belien 11, Bauer 16, Leonardi (L), Marcon 7, Meijners 20, Ognjenovic 4. Non entrate Valeriano, Bianchini, Melandri, Petrucci, Pascucci, Taborelli. All. Gaspari.

FOPPAPEDRETTI BERGAMO: Mori, Plak 1, Frigo, Gennari 12, Cardullo (L), Aelbrecht 12, Paggi 2, Barun-susnjar 24, Lo Bianco 1, Durisic 4, Mambelli, Sylla 8. All. Lavarini.

ARBITRI: Vagni, Piana.

NOTE – Spettatori 3200, durata set: 30′, 28′, 23′, 28′; tot: 109

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