Volley: A1 Femminile, in tre al comando

I risultati della sesta giornata hanno accorciato la classifica. Guidano Busto, Scandicci e Casalmaggiore. Bergamo, corsaro a Montichiari, insegue a due punti, Conegliano che lascia un punto al Novara, staccato di tre dal trio di testa. Firenze supera Bolzano
Volley: A1 Femminile, in tre al comando© Legavolley Femminile/Rubin
23 min

ROMA- Tre sole partite nel programma domenicale della 6^ giornata della Samsung Gear Volley Cup di Serie A1 Femminile ma tantissime emozioni. Quelle del PalaVerde, teatro dell’incredibile rimonta dell’Imoco Volley Conegliano, che contro la Igor Gorgonzola Novara va sotto di due set, annulla cinque match point nel quarto parziale e si impone al tie-break. Le pantere di Davide Mazzanti salgono così a quota 11 punti, tre di distanza dal trio di testa formato da Unet Yamamay Busto Arsizio, Savino Del Bene Scandicci e Pomì Casalmaggiore. Un gradino più giù c’è la Foppapedretti Bergamo, che vince la strenua resistenza della Metalleghe Montichiari e guadagna tre punti in trasferta. Sale a metà classifica Il Bisonte Firenze, che dà seguito al successo esterno su Novara infliggendo un 3-1 sofferto al Sudtirol Bolzano. Il Campionato torna già mercoledì sera, con il primo dei due recuperi in cui sarà impegnata la Liu Jo Nordmeccanica Modena, che sabato ha guadagnato l’accesso alla fase a gironi della CEV Champions League. Le emiliane affronteranno al PalaPanini la Foppapedretti Bergamo, con diretta su LVF TV.

LE TRE SFIDE-

IMOCO VOLLEY CONEGLIANO – IGOR GORGONZOLA NOVARA-

Un’Imoco Volley rabberciata per il big match con la Igor Gorgonzola Novara compie l’impresa. Di fronte a più di 4.800 spettatori, le pantere vincono in rimonta 3-2 annullando cinque match point e facendo fronte a una serie impressionante di infortuni e malesseri. Coach Mazzanti si è svegliato con brutte notizie dall’infermeria, oltre a Costagrande (tornata solo in panchina), ko anche Bricio (malanno a un piede), Skorupa (collo) e recuperata in extremis la febbricitante Ortolani. Sestetto obbligato per le gialloblù di casa con l’azzurra Malinov al debutto da titolare in regia, opposto Tomsia, centrali Folie e De Kruijf, in banda Ortolani e Cella, libero De Gennaro. Risponde Novara con Dijkema-Barun, Chirichella-Bonifacio, Piccinini-Pietersen, libero Sansonna.

Il primo set vede l’Igor partire forte (0-3), ma subito l’Imoco pareggia con Cella, poi sorpassa 5-4 con l’ace di Folie. La giovane Malinov non ha timori reverenziali e spinge il gioco al centro, trovando buone soluzioni e tenendo alto il ritmo dell’attacco di casa. Barun trova l’ace mancino e sul 7-9 coach Mazzanti chiede time out e Tomsia riduce il gap. Novara si affida molto all’olandese Pietersen che passa con continuità, poi è Barun che approfitta dei problemi in cambio palla delle pantere e con quattro contrattacchi pesanti scava il primo break (11-18). Coach Mazzanti vista la mala parata mette dentro Danesi e anche una Skorupa non al meglio, ma con i colpi di Barun, i muri di Chirichella e le battute ficcanti dell’ex Melissa Donà l’Igor allunga di prepotenza fino al 12-22. La squadra ospite chiude il set con un netto 15-25 con l’attacco della “solita” Barun.

Secondo set con l’Imoco che tiene dentro Skorupa e Danesi. Le pantere graffiano con aggressività all’inizio, Moki De Gennaro difende alla grande, ma Novara dopo tre sconfitte consecutive non vuole mollare un centimetro e l’inizio del parziale è equilibrato (5-5), poi un paio di errori dell’Imoco permettono alle ospiti di allungare (5-7). Pietersen è implacabile, batte bene e attacca per il 7-10, coach Mazzanti replica il time out. Gli attacchi di Danesi e un bel muro di De Kruijf, più un provvidenziale ace di Tomsia, riportano le pantere in parità a quota 12, ma Piccinini con la battuta mette in difficoltà l’Imoco (12-16) che poi si innervosisce (cartellino giallo e poi rosso) e va sotto 12-18. La reazione è di De Kruijf e Ortolani a muro (14-18), poi la gara si fa ancora più scorbutica ed è bagarre. Sul 16-22 entra Folie da opposto dopo un muro subito da Tomsia, ed è proprio l’altoatesina a murare (17-22). Entra anche Fiori in seconda linea per la febbricitante Ortolani. Le pantere combattono in una formazione che più di emergenza non si puo’, Piccinini e compagne controllano approfittando delle inevitabili sbavature nel gioco della squadra di casa e chiudono 19-25 con un pallonetto di Pietersen.

Nel terzo parziale si inizia a spron battuto: Sansonna e compagne difendono e murano, De Kruijf per Conegliano combatte su ogni pallone, poi Skorupa mette una battuta vincente (4-3) e la sua connazionale Tomsia regala al pubblico di casa il +2 (5-3). L’Imoco però non può contare sui soliti automatismi e Barun riporta subito le piemontesi in parità (6-6). Ma De Kruijf c’è e a muro per l’8-6. Serena Ortolani trova energie vincenti (4 punti nel set) e sigla due punti consecutivi, poi Cella indovina il mani e fuori e le Pantere operano il primo break sostanzioso (12-7) riportando entusiasmo a Palaverde. Prima Danesi, poi Ortolani ancora tengono avanti le gialloblù (15-10), mentre coach Fenoglio inserisce Plak per Pietersen. Ma le pantere hanno preso ritmo, invece l’Igor sbaglia qualcosa e il divario si amplia (18-12). Danesi e De Kruijf sono bene in palla e trascinano ancora la squadra di casa che tiene il vantaggio (21-15). Alla fine è 25-18 per Ortolani e compagne e Conegliano dimezza il gap.

Con orgoglio le campionesse d’Italia partono forte nel quarto set (3-1), ma Novara sale subito di tono e si resta in equilibrio per tutta la fase iniziale. Poi le pantere mettono la freccia, Skorupa e compagne combattono su tutti i palloni, Danesi mura, Novara sotto pressione sbaglia qualcosa e va sotto 11-7. Salgono i decibel al Palaverde con il pubblico infuocato dal clima di battaglia, ma Piccinini con freddezza piazza due smash consecutivi e accorcia (11-9). Dopo il time out di Mazzanti Barun sigla un ace, ma risponde una stoica Ortolani per il 12-10. Eli Cella piazza il 13-10 e le pantere sognano il tie break quando Silvia Fiori con l’aiuto della rete piazza l’ace del 14-10. Time out di coach Fenoglio. La squadra ospite si rifà sotto con Plak (entrata per Pietersen) e Barun (17-15), ma le pantere restano “sul pezzo” e un’ottima Danesi allunga ancora (19-16). Ora il cambio palla di Skorupa e compagne funziona bene e consente all’Imoco di tenere il margine finché Dijkema e Barun con due prodezze rimettono tutto in discussione: 21-21. Ultimo time out per coach Mazzanti e poi lo sprint finale. Skorupa inventa per De Kruijf una fast incredibile (23-22), poi Pietersen pareggia e Ortolani sigla il 24-23 annullato da Barun. Ai vantaggi si susseguono gli errori e le prodezze delle due squadre ed è ancora parità 25-25. Ortolani va a segno, ma Piccinini risponde, 26 pari. Grande difesa delle ospiti che vanno al set ball con una bomba di Barun in contrattacco, ma Danesi è brava a pareggiare ancora. Chirichella risponde in fast, ma sbaglia il servizio e si resta 28-28. E’ battaglia senza respiro, De Kruijf va in cielo per il 29-29, poi pareggia ancora a quota 30 in un set infinito, vietato ai deboli di cuore. Ancora Piccinini per il 31-30, ma annulla Ortolani con un tocco morbido. Ancora la capitana con classe per il 32-31, poi con coraggio fa esplodere il Palaverde per il 33-31 che manda la partita al tie break.

Il quinto set con le due squadre ancora ansimanti dopo la battaglia del quarto parziale inizia con un bel muro di Anna Danesi. Poi ancora il muro, stavolta di De Kruijf (MVP dell’incontro) dà il 3-1 alle pantere. Francesca Piccinini non lascia scappare via la squadra di casa, nonostante due super difese di De Gennaro (4-4). Si resta sul filo del rasoio, con Conegliano che si affida alle fast di Danesi e De Kruijf e l’Igor che trova una Barun sempre puntuale da seconda linea. Si cambia campo sul 7-8 per Novara, Bera Tomsia pareggia subito e si resta a battagliare senza esclusione di colpi. Cella di forza scardina il muro, poi colpisce a rete per il +2 (11-9) e Novara chiede il time out. Chirichella accorcia le distanze, ma De Kruijf risponde in un duello ad alta quota tra due super centrali. Esplode il Palaverde sull’ace di Cella (13-10), ma non è finita, Barun da centrocampo piazza il -1 (13-12) e si continua a combattere. Il 14-12 è ancora di una Robin De Kruijf fantastica, poi Novara sbaglia e si festeggia per un’incredibile vittoria 15-12 con una rimonta pazzesca.

I PROTAGONISTI-

Davide Mazzanti (Allenatore Imoco Conegliano)- « Una settimana così difficile tra infortuni e acciacchi non l’avevo mai vissuta, è stato un mezzo miracolo poter mettere in campo la formazione, ad esempio Serena non so come abbia fatto a giocare, nei primi due set aveva i brividi e non ha messo giù un pallone. Non so dove abbia trovato la forza per tornare in palla ed è stato fondamentale averla come terminale d’attacco perchè facevamo fatica. Nei primi due set non abbiamo giocato bene, commettendo molti errori e giocando disirdinate, poi abbiamo trovato attacco e fiducia e abbiamo dato il massimo. Non sono soddisfattissimo della parte tecnica, ma è stato bello vedere la reazione della squadra e il carattere ».

Marco Fenoglio (Allenatore Igor Novara)- « Su un campo come il Palaverde e con una squadra come l’Imoco davanti, non possiamo permetterci di sprecare cinque match point come è successo nel quarto set. Peccato perché avevamo iniziato molto bene nei primi due parziali, poi nel terzo abbiamo mollato un po’ e loro hanno ripreso fiducia. Sono soddisfatto per il recupero da -4 nel quarto set, ma sui match point in cinque occasioni non ne abbiamo approfittato e alla fine siamo stati puniti nel quinto. La sconfitta brucia, ma aver ritrovato il nostro gioco e aver combattuto alla pari contro l’Imoco ci rincuora un po’ e ci dà fiducia per le prossime partite ».

IL TABELLINO-

IMOCO VOLLEY CONEGLIANO – IGOR GORGONZOLA NOVARA 3-2 (15-25, 19-25, 25-18, 33-31, 15-12)
IMOCO VOLLEY CONEGLIANO: Ortolani 15, Malinov, Tomsia 11, Cella 16, Folie 4, Skorupa 2, Fiori 1, De Gennaro (L), Danesi 13, De Kruijf 18, Barazza. Non entrate Bricio, Costagrande. All. Mazzanti.
IGOR GORGONZOLA NOVARA: Plak 4, Donà, Pietersen 19, Bonifacio 5, Chirichella 14, Sansonna (L), Piccinini 15, Dijkema 3, Barun-susnjar 27, D’Odorico. Non entrate Alberti, Zannoni. All. Fenoglio.
ARBITRI: Feriozzi, Luciani.
NOTE – Spettatori 4.832, durata set: 23′, 28′, 26′, 44′, 23′; tot: 144′.

METALLEGHE MONTICHIARI – FOPPAPEDRETTI BERGAMO- 

Ritorno alla vittoria: missione Montichiari compiuta. La Foppapedretti riprende la marcia e strappa alla Metalleghe tre punti in quattro set. In un match che ha visto Kasia Skowronska chiudere con un bottino di trenta punti al suo attivo, messi a segno nei momenti più caldi di una sfida incandescente. Che ha visto le bresciane spingersi spesso avanti e le rossoblù brave a riacciuffarle. Fino a chiudere il match con il punto numero 17 di Laura Partenio (52% la sua efficienza in attacco).

Il match più bello della stagione biancorossa, giocato con testa, grinta e tanta difesa da entrambe le parti. Di fronte un’avversaria mai doma che ha saputo girare il match in suo favore quando Montichiari nel terzo set sembrava pronta a prenderne definitivamente le redini. Una battaglia serrata e un bello spettacolo per il pubblico, con la squadra di casa sempre avanti dal secondo set in poi. La partita si decide su una manciata di azioni, ma Metalleghe non prende neppure uno dei punti che si sarebbe più che meritata oggi.

Lavarini parte con Lo Bianco e Skowronska, Sylla e Partenio,Guiggi e Popovic con Suelen libero; Barbieri inserisce Gravesteijn per Busa per fermare lo sprint iniziale avversario. In campo con lei ci sono Dalia e Malagurski, Gioli, Efimienko e Nikolic con Ruzzini libero. Sylla trascina (1-8), ma Montichiari non perde la fiducia e recupera fino al pareggio a 15 con un ace di Gioli. Bergamo torna in vantaggio ancora con Sylla e riesce a tenere la distanza sino al 18-25 finale.

Avvio con Busa di nuovo dentro e Metalleghe trova carica e muro: 7-2; il video check chiesto da Lavarini conferma palla dentro di Nikolic, sulla riga per il 12-7. Gennari va in campo per Partenio: Bergamo fatica a contenere Montichiari, ma difende molto e ricostruisce, restando nel set con Guiggi e Skowronska (20-17). Il video check ribalta una palla vista in dall’arbitro e dà il punto 23 alla squadra di casa. Malagurski conquista il set ball che Busa – 5 punti suoi -non spreca: 25-21 e si riparte alla pari.

Terzo set ancora in mano a Metalleghe, sempre avanti. Difese spettacolari da entrambe le parti e Bergamo arriva al pareggio a 10 con Sylla; testa a testa tra due squadre di gran carattere; Lualdi, nella mischia per Efimienko, dà una bella mano a muro e Metalleghe, con una grande difesa corale e con attacco mai così continuo, tiene a bada Suelen e Sylla e arriva 23-19. Bergamo si fa sotto, ma super Gioli si prende un primo set ball e qui la Foppa fa il miracolo: ne annulla due, pareggia a 24 e ribalta il parziale vincendolo 26-24.

Montichiari torna in campo determinata nonostante il rammarico del set precedente e guida con due ace di Busa (11-8). Lo Bianco può contare ancora su Partenio e Sylla ma anche sull’apporto di capitan Paggi e aggancia a 14. Si procede in equilibrio fino ai due errori in attacco di Montichiari che va sotto 19-21 e segna il prosieguo della battaglia: primo match ball annullato dal video check chiesto da Barbieri, ma sul secondo Bergamo non sbaglia e può esultare per il 3-1 finale.

I PROTAGONISTI-

Leonardo Barbieri (Allenatore Sanitars Montichiari)- « Partita tosta e molto bella con intensità difensiva da entrambe le parti. Eravamo preparati alla loro continuità di gioco e c’è rammarico per il finale del terzo set, dove abbiamo subito il loro ritorno e avremmo dovuto gestire con più esperienza. Abbiamo tenuto bene a livello fisico, ma dobbiamo sistemare ancora qualcosa su palla alta ».

Stefano Lavarini (Allenatore Foppapedretti Bergamo)- « Non c’è settimana in cui non si debba lottare in questo Campionato. Oggi è stata una battaglia estenuante, ma credo con una buona qualità di pallavolo, con pochi errori e non grossolani. Montichiari ha giocatori di livello e di esperienza e siamo stati in difficoltà in molti momenti. E’ stata una gara con grande attenzione in difesa e, nonostante fossimo sempre sotto dal secondo set in poi, siamo rimasti dentro ciascuna azione ».

IL TABELLINO-

METALLEGHE MONTICHIARI – FOPPAPEDRETTI BERGAMO 1-3 (18-25, 25-21, 24-26, 22-25)
METALLEGHE MONTICHIARI: Busa 11, Dalia 1, Efimienko 5, Boldini, Malagurski 23, Gravesteijn, Nikolic 10, Lualdi 1, Ruzzini (L), Gioli 16. Non entrate Domenighini, Aquilino. All. Barbieri.
FOPPAPEDRETTI BERGAMO: Mori, Santana Pinto (L), Partenio 16, Popovic 8, Gennari 1, Cardullo, Guiggi 4, Paggi 3, Lo Bianco, Sylla 16, Skowronska 30. Non entrate Venturini. All. Lavarini.
ARBITRI: Rolla, Fretta.
NOTE – durata set: 23′, 30′, 34′, 34′; tot: 121′.

IL BISONTE FIRENZE – SUDTIROL BOLZANO-

E adesso anche il tabù Mandela Forum è stato sfatato: dopo due ko interni consecutivi, Il Bisonte Firenze ha battuto 3-1 il Sudtirol Bolzano regalando il primo sorriso fra le mura amiche ai propri tifosi. Il successo è arrivato al termine di una partita che da un certo momento in poi è diventata una vera sofferenza, ma che ha dimostrato ancora una volta che le bisontine, oltre a grandi doti tecniche, hanno anche un cuore immenso. Perso male il terzo set sul 2-0, nel quarto si sono visti i fantasmi di una rimonta da parte delle ospiti, trascinate da una super Bartsch e da una Papa entrata alla grande in partita (14 punti in due set), ma sul 15-20 Firenze ha deciso che era il momento di cambiare registro, mettendo in piedi un sorpasso sul filo di lana dopo aver annullato anche un set point. Il Bisonte torna a mettere in fila due vittorie consecutive in A1 a più di un anno e mezzo dall’ultima volta, e sale al sesto posto in classifica con otto punti, un bottino davvero interessante che fa ben sperare per il futuro.

Marco Bracci parte con Bechis in palleggio, Sorokaite opposto, Enright e Brussa in banda, Melandri e Calloni centrali e Parrocchiale libero. Salvagni risponde con Pincerato in palleggio, Popovic-Gamma opposto, Grothues-Balkenstein e Bartsch schiacciatrici laterali, Bauer e Zambelli al centro e Bruno libero.

Parte subito forte Il Bisonte, con grandi difese e il turno in battuta di Enright: il suo ace vale il 4-0, e poi è ancora la portoricana a chiudere un grande scambio per il 12-7. Bolzano prova a farsi sentire soprattutto con Bartsch, che con un attacco e un ace rimargina fino al 14-12, poi Salvagni inserisce Papa per Grothues e Bracci Norgini per Melandri, ma un ace di Sorokaite e un muro di Calloni riallungano fino al 19-14. Sul 22-18 entra Bonciani per Bechis alla battuta, sul suo turno si arriva al set point (24-18), e al secondo l’errore in battuta di Bolzano vale il 25-19.

Anche nel secondo set la partenza è ottima (4-0), ma il Sudtirol recupera subito con un turno in battuta di Zambelli e qualche errore delle fiorentine, e il 4-6 di Bartsch obbliga Bracci al time out. Al rientro un ace di Bechis e un muro di Brussa valgono il controsorpasso (7-6), e poi un attacco di Sorokaite il 9-7: sul 12-11 rientra Norgini per Melandri in seconda linea, poi la partita procede punto a punto e sul 15-16 c’è Pietrelli per Enright, ma Bolzano allunga con Bauer (16-18) e Bracci chiama tempo. Firenze riesce a trovare il pareggio con due punti di Enright (20-20), e poi è la stessa portoricana in trance agonistica a trovare l’ace del 23-22 che costringe Salvagni al time out: al rientro un’altra super battuta mette in difficoltà la ricezione ospite e Calloni chiude sotto rete (24-22), e poi è lo stesso capitano a chiudere con la fast (25-22).

Nel terzo c’è Papa per Grothues, e Bolzano parte meglio con due ace di Pincerato, poi l’attacco di Papa del 2-6 costringe subito Bracci a chiamare time out: dopo un muro di Popovic il coach de Il Bisonte inserisce Pietrelli per Brussa, ma due punti della scatenata Papa valgono il 3-10. Quando le ospiti salgono 4-12 sembra finita, ma poi Il Bisonte comincia a rimontare e sul 9-13 Salvagni ferma il gioco ma non l’inerzia: Sorokaite mette giù il 12-14, qui però Bolzano torna a spingere forte ed è ancora Papa (otto punti nel set) ad allungare (14-20), con Bartsch che poi mette la firma sul 19-25.

Nel quarto rimane in campo Pietrelli per Brussa, ma è ancora Bolzano a tentare la prima fuga (2-5): stavolta Il Bisonte non si fa schiacciare ed Enright trova la parità con un ace, il terzo della sua partita (7-7), ma Bartcsh è una furia e permette alle ospiti di salire di nuovo sul + 3 (13-16). Bracci inserisce Brussa per Pietrelli, Bartsch e Papa continuano a picchiare (15-20), ma qui Firenze ha un sussulto d’orgoglio, con Sorokaite che la guida fino al 18-20 e Salvagni che chiama time out: sulla battuta di Brussa Melandri avvicina ancora le bisontine (20-21), e su quella di Sorokaite è Calloni a mettere giù il 23-23. Bartsch procura un set point alle ospiti (23-24), Sorokaite lo annulla col suo ventiduesimo punto personale (24-24), poi un muro calloni procura il match point che Pietrelli concretizza con il mani out del 26-24.

I PROTAGONISTI-

Marco Bracci (Allenatore Il Bisonte Firenze)- « La sofferenza aiuta ad apprezzare ancora di più il risultato, perché se qualcuno pensava che potesse essere una partita facile si sbagliava. Ogni gara ha una storia a sé, tutte le squadre del nostro livello rispetto allo scorso anno si sono migliorate, e quindi sarà sempre una lotta. Da uno a dieci sono contento undici, perchè abbiamo raggiunto un risultato a cui tenevamo molto e perché la squadra ha reagito dopo un momento di difficoltà a metà gara, e poi anche perché chi è entrata si è fatta trovare pronta ». 

Marina Zambelli (Sud Tirol Bolzano)- « Sapevamo che ci sarebbe aspettata oggi una partita molto difficile fin da subito Il Bisonte ha spinto molto con la battuta, ci ha aggrediti con il servizio ma alla lunga siamo riuscite a trovare le giuste contromisure. Nel terzo e quarto set abbiamo avuto una bella reazione, ma quando si gioca punto su punto a fare la differenza è anche solo uno o due palloni e purtroppo è capitato nella parte finale di quarto set. Noi dovevamo rischiare tanto oggi in battuta e quando rischi ci sta di sbagliare qualche servizio di troppo, adesso dobbiamo capire quali sono stati i nostri principali errori quest’oggi e ripartire ».

IL TABELLINO-

IL BISONTE FIRENZE – SUDTIROL BOLZANO 3-1 (25-19, 25-22, 19-25, 26-24)
IL BISONTE FIRENZE: Sorokaite 22, Brussa 5, Bechis 2, Norgini, Enright 20, Bonciani, Melandri 5, Parrocchiale (L), Pietrelli 2, Calloni 9. Non entrate Bayramova, Repice. All. Bracci.
SUDTIROL BOLZANO: Bruno (L), Grothues-balkenstein 5, Spinello, Bauer 11, Papa 14, Pincerato 3, Popovic-gamma 8, Bartsch 22, Zambelli 5. Non entrate Bertone, Vrankovic. All. Salvagni.
ARBITRI: Bellini, Tanasi.
NOTE – Spettatori 900, durata set: 30′, 35′, 29′, 32′; tot: 126′.

I RISULTATI-

Imoco Volley Conegliano-Igor Gorgonzola Novara 3-2 (15-25, 19-25, 25-18, 33-31, 15-12);

Unet Yamamay Busto Arsizio-Pomì Casalmaggiore 3-2 (19-25, 25-23, 25-18, 19-25, 15-8) Giocata ieri;

Saugella Team Monza-Liu Jo Nordmeccanica Modena – Si gioca il 30/11/2016 ore 20:30 ;

Club Italia Crai-Savino Del Bene Scandicci 0-3 (23-25, 9-25, 16-25)  Giocata ieri;

Metalleghe Montichiari-Foppapedretti Bergamo 1-3 (18-25, 25-21, 24-26, 22-25);

Il Bisonte Firenze-Sudtirol Bolzano 3-1 (25-19, 25-22, 19-25, 26-24)

LA CLASSIFICA-

Unet Yamamay Busto Arsizio 14, Savino Del Bene Scandicci 14, Pomì Casalmaggiore 14, Foppapedretti Bergamo 12, Imoco Volley Conegliano 11, Il Bisonte Firenze 8, Igor Gorgonzola Novara 8, Liu Jo Nordmeccanica Modena 6, Saugella Team Monza 6, Sudtirol Bolzano 4, Metalleghe Montichiari 3, Club Italia Crai 2.

IL PROSSIMO TURNO 27/11/2016 Ore: 17.00-

Imoco Volley Conegliano-Club Italia Crai; Pomì Casalmaggiore-Il Bisonte Firenze;

Igor Gorgonzola Novara-Liu Jo Nordmeccanica Modena;

Savino Del Bene Scandicci-Unet Yamamay Busto Arsizio;

Foppapedretti Bergamo-Saugella Team Monza;

Sudtirol Bolzano-Metalleghe Montichiari Si gioca il 26/11/2016 ore 21.00


Acquista ora il tuo biglietto! Segui dal vivo la partita.© RIPRODUZIONE RISERVATA