Conegliano è la prima finalista per lo scudetto

Le pantere espugnano Palazzo Wanny per 1-3 (25-22, 22-25, 11-25, 21-25) in Gara 2 delle semifinali ed eliminano una buona Scandicci. Paola Egonu decisiva con 36 punti a referto
Conegliano è la prima finalista per lo scudetto© Prosecco Doc
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FIRENZE- Non fallisce l'appuntamento con la qualificazione per la finale scudetto la Prosecco Doc Conegliano che in Gara 2 di semifinale supera 1-3 (25-22, 22-25,11-25, 21-25) la Savino Del Bene Scandicci e conquista per la sesta volta il diritto di lottare per lo scudetto. La squadra di Santarelli a Palazzo Wanny, trascinata da una Egonu incontenibile (36 punti per lei), stronca le resistenze della squadra di casa ed ora attende la vincente della sfida tra Novara e Monza per sapere chi dovrà sfidare nella serie finale che inizierà sabato prossimo al Pala Verde.

Barbolini di fronte al suo pubblico ripropone il sestetto di Gara 1 Malinov-Antropova, Alberti-Lubian, Natalia-Pietrini, libero Castillo. Anche coach Santarelli non cambia, schiera Wolosz-Egonu, De Kruijf.Folie, Sylla-Plummer, libero De Gennaro.

L’inizio è uno squillo di tromba delle toscane che fanno capire che aria tirerà stasera al PalaWanny: Antropova parte a razzo in battuta, il resto lo fanno Lubian e Pietrini per il 4-0 delle padrone di casa, prima del doppio punto di Egonu che dimezza lo svantaggio e accende le polveri della partita. Entra a referto anche Sylla con il punto del 6-3, poi l’azzurra mura per il -1 (6-5). La partita è subito a ritmi altissimi, Conegliano difende tantissimo, ma Scandicci non è da meno, Antropova risolve uno scambio lunghissimo per l’8-6. La Prosecco DOC Imoco si scatena, Sylla salva palloni d’oro ed Egonu chiude il primo vantaggio, poi Sylla in prima persona sigla il +2 (8-10). Il sorpasso delle venete consiglia il time out a coach Barbolini. Il ritmo è altissimo, basta una piccola imperfezione e si torna in parità a quota 10, poi c’è un altro scambio palpitante chiuso da Antropova. Il muro seguente di Lubian certifica il break 4-0 che rimette avanti le toscane (12-10). Rispetto a gara1 l’opposta Antropova stasera viaggia bene in attacco (8 punti nel set) e tiene avanti Scandicci (14-12). Coach Santarelli gioca la carta Caravello e la friulana risponde alla grande piazzando un ace millimetrico per il pareggio (14-14). Scandicci forza la battuta come ha chiesto nel pregara coach Barbolini e i risultati sono buoni per le toscane che mettono pressione e forzano qualche errore delle Pantere (oggi in maglia rosa) per il nuovo allungo, 18-15. La giovane Antropova continua a rispondere ad Egonu e compagne, allora Wolosz chiama all’opera De Kruijf per il -2 (19-17). Oggi la panchina delle Pantere sforna pepite d’oro, entra Giulia Gennari e come Caravello nel giro prima spara l’ace e poi propizia la parallela di Paola Egonu, torna la parità a quota 19 e Conegliano riaggancia. Il finale è bellissimo, Egonu (9 punti nel set con il 60%) in pallonetto dà spettacolo (20-20), ma nessuna squadra vuole mollare. Sul 22-21 entrano le due ex, Sorokaite e Courtney, ma la seconda invasione consecutiva regala il doppio vantaggio alla Savino, sospinta dai suoi tifosi, 23-21 e time out gialloblù. Nel concitato finale Natalia trova un punto d’esperienza per il 24-21 che lancia Scandicci. Folie annulla il primo set point, ma sul secondo sbaglia la battuta e Scandicci festeggia il 25-22.

Il secondo set inizia ancora sotto il segno di Antropova, l’astro nascente della Savino spara subito un ace, ma Folie ribalta subito la situazione con un muro dei suoi. Da lì le Pantere scatenano la rabbia per l’epilogo del set precedente, De Gennaro e Wolosz pennellano, Egonu conclude, Folie piazza un ace e c’è l’immediata fuga delle…Pantere rosa per il 2-6. Time out di coach Barbolini mentre si fanno sentire i tifosi gialloblù al PalaWanny. Le padrone di casa soffrono, arriva a soccorso l’esperienza di Natalia e l’ace di Lubian per il recupero (4-7) di Scandicci. Paola Egonu non ci sta e fa la differenza anche a muro per il nuovo +4. Ma non basta, la Savino è carica a pallettoni e recupera punto su punto mettendo pressione sulla squadra veneta che sbaglia qualcosa e si fa raggiungere sull’11-11. Egonu da posto4 riporta avanti la Prosecco DOC Imoco, ma la battaglia continua e ogni punto diventa una scarica di adrenalina micidiale. Le squadre si alternano al comando, ora è una pimpante Natalia (5 punti nel set) a trascinare le toscane al +2 (14-12), ma anche stavolta arriva la zampata di Egonu ed è ancora pareggio (14-14). Si va ad elastico, Lubian trova un ace e la Savino torna a +2 (16-14). Il duello tra le due squadre fa scintille e offre spettacolo, un altro scambio “elettrico” viene risolto da un’Antropova ispirata per il 19-17. Time out di coach Santarelli e al rientro Sylla fa gli straordinari in difesa, Gennari un bel turno di battuta, Plummer sfrutta le magie di Wolosz in contrattacco e si torna appaiate: 20-20. Rush finale importantissimo, la Prosecco DOC Imoco serra le fila in muro e difesa, Egonu con un doppio pallonetto mette le sue Pantere avanti (20-21), ma la strada è lunga. Una Plummer a corrente alternata nel secondo set manda out una ghiotta occasione e si resta a braccetto (21-21). Il minibreak è solo rimandato, capitan Wolosz imbecca un’Egonu imperiale (12 punti, 67% in attacco e 2 muri nel set!) per il +2 (21-23). Moki De Gennaro ha deciso che non cada più un pallone e le campionesse in carica ristabiliscono la parità con l’errore finale di Natalia per il 22-25.

Sulla scia del bel finale del parziale precedente le Pantere spingono ruggendo già in avvio nel terzo set, sospinti dai tifosi gialloblù: Egonu ace, Sylla ace (e ancora immensa in difesa), grande applicazione nel muro e la Prosecco DOC Imoco sale avanti 3-6, time out Scandicci, ma Egonu continua a martellare: 3-7. Le Pantere dopo un’ora e mezza di scontro frontale non vogliono correre rischi e per mettere in chiaro le cose continuano a martellare (3-9).  La squadra di casa però sembra reagire, capitan Alberti mura, ma le Pantere sembrano aver imparato la lezione ed  arriva la pronta risposta di De Kruijf (5-10). “The Queen” comincia un finale di set da sballo in cui domina il centro della rete a suon di attacchi e muri (5 punti e 3 blocks nel set): dopo un “block” dell’olandese Egonu liberata splendidamente da Wolosz mette ulteriore fieno in cascina per il +8 che indirizza chiaramente il set verso Conegliano (8-16). Nonostante i numerosi cambi la Savino del Bene non riesce più a reagire, Caravello batte bene, Egonu è sempre più decisiva, anche a muro (2 nel set, 7 punti totali), e la Prosecco DOC Imoco si prende il palcoscenico. Altro ace di “bomber” Caravello per il +11 (8-19). Da lì in poi Wolosz e compagne controllano il finale giocando con grande velocità e attenzione in contrattacco e soprattutto a muro (2 anche di Asia Wolosz), chiudendo con un impietoso 11 a 25 il set che vale il sorpasso e un duro colpo al morale della Savino e del PalaWanny.

Inizia il quarto set e “miss” Paola Egonu si dimostra in stato di grazia e trova due ace mostrando tutto il suo repertorio in battuta, subito 2-5 per una Prosecco DOC Imoco che vuole la finale. La Savino del Bene non è però arrendevole come nel parziale precedente e prova a restare nel match e prolungare così la sua stagione, ma le Pantere non hanno nessuna intenzione di alzare il piede dall’acceleratore. Miriam Sylla prosegue il monologo gialloblù per il 6-11, Scandicci sembra non riuscire a tenere il ritmo dell’orchestra diretta da coach Santarelli. Un sussulto dell’azzurra Pietrini ricarica il Palawanny (8-11), ma la sua compagna di nazionale Sylla fa viaggiare il braccio in attacco oltre che offrire grande spettacolo con le sue difese. Con Miriam e la “solita” De Gennaro aspiratutto Conegliano controlla il vantaggio. Lo striscione è sempre più vicino e la Prosecco DOC Imoco spinge ancora: De Kruijf accarezza l’attacco e poi si esalta a muro per il +6 (10-16). Capitan Wolosz fa viaggiare a mille l’attacco (sopra il 60% negli ultimi due set!) e si diverte con una Robin De Kruijf “on fire”, poi arriva anche Folie a stampare il punto del 12-18. Ormai è fatta, Egonu (straripante stasera, MVP con 36 punti, 3 aces e 4 muri, con il 67% in attacco!) e compagne respingono con autorità gli ultimi assalti delle toscane e continuano implacabili fino al successo (21-25, errore finale di Antropova) che significa il pass per la sesta finale scudetto, quarta consecutiva della storia gialloblù.

I PROTAGONISTI-

Enrica Merlo (Savino Del Bene Scandicci)- « E’ stata una bella stagione, la conquista della Challenge Cup è stato un primo passo importante per questa società che può crescere. Oggi abbiamo fatto il possibile contro Conegliano lottando su ogni pallone ma loro al momento ci sono ancora superiori. Il mio futuro ? è presto per dirlo ci penserò con calma, intanto voglio rimettermi completamente dal punto di vista fisico, sono stata ferma sei mesi e quindi devo lavorare ancora per ritornare al meglio ».

Miriam Sylla ( Prosecco Doc Conegliano)- « Oggi mi sono divertita tanto, sono contenta di avere dato il mio contributo, soprattutto in difesa. Questo gruppo quest’anno ha faticato in alcune occasioni ma alla fine ha ritrovato il proprio ritmo ed ha conquistato meritatamente la finale, ora dobbiamo completare l’opera ».

IL TABELLINO-

SAVINO DEL BENE SCANDICCI-PROSECCO DOC IMOCO CONEGLIANO 1-3 (25-22, 22-25,11-25, 21-25)

SAVINO DEL BENE SCANDICCI: Angeloni, Alberti 4, Lippmann 1, Pietrini 8, Silva Correa ne, Natalia 6, Malinov 3, Castillo, Antropova 20, Camera, Lubian 10, Merlo, Napodano ne, Sorokaite, Camera. All. Barbolini.

PROSECCO DOC CONEGLIANO: Wolosz 2, Egonu 36, De Kruijf 11,Folie 4, De Gennaro, Sylla 9, Courtney, Plummer 8,Frosini ne, Vuchkova ne, Gennari 1, Caravello 2, Omoruyi ne,Bardaro ne .All.Santarelli

ARBITRI: Cerra, Puecher

NOTE:Durata Set: 28′,32′,21′,27′  Tot: 109’

MVP: Paola Egonu (Prosecco Doc)

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