Giada Cecchetto è il libero di Bergamo

La trentunenne milanese lascia Vallefoglia, dopo una sola stagione, per accasarsi nel club orobico
Giada Cecchetto è il libero di Bergamo
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BERGAMO-Il libero del Volley Bergamo 1991 per la stagione 2022-2023 sarà Giada Cecchetto. In arrivo da Vallefoglia, milanese, classe 1991, la sua carriera è caratterizzata da una lunga serie di esperienze e da un percorso lungo anche in termini di chilometri...

LA CARRIERA-

Giada Cecchetto nasce a Milano il 6 giugno 1991. La sua carriera inizia nel 2012-13 con il Cuatto Giaveno, in Serie A1. Nella stagione seguente è al Polis Corato, in Serie B1. Nell'annata 2014-15 si accasa alla Piacentina, in Serie A2, mentre nella stagione successiva viene ingaggiata dal Casalmaggiore, in A1, con cui vince la Supercoppa italiana e la Champions League. Per il campionato 2016-17 si accasa alla VolAlto Caserta, in A2, per poi tornare a giocare in A1 l’anno seguente, vestendo la maglia della SAB Legnano. A campionato in corso si trasferisce a Soverato, in A2, categoria dove resta anche nella stagione 2018-19, con la Zambelli Orvieto. Nel 2019-20 è a Perugia, in A1, e in Umbria rimane per due anni; nella stagione 2021-22 il trasferimento a Vallefoglia. Nel 2022-2023 l’arrivo al Volley Bergamo 1991.

LE PAROLE DI GIADA CECCHETTO-

« La pallavolo è arrivata nella mia vita grazie a mio fratello, mi sono appassionata vedendolo giocare. Mi sono iscritta a un corso di preagonismo a 11 anni e da lì è iniziato il mio percorso che dalla Pro Patria mi ha portato in tutta Italia. Ho fatto esperienze che mi hanno aiutata tanto, mi sono confrontata con molte persone, con stili di vita diversi e questo ha portato un grande arricchimento nel mio bagaglio anche a livello sportivo ».

 E ora fa tappa a Bergamo.

« Mi ha sempre affascinata, l’ho seguita negli anni e non ho esitato quando è arrivata la proposta. Nel palazzetto si sente la storia nell’aria e il calore dei tifosi. Spero riusciremo a farli appassionare ancora di più, se possibile. Mi aspetto di divertirmi, crescere e lavorare molto. Voglio vincere con questa maglia e metterò a disposizione della squadra tutta la mia esperienza ».

Passione, lavoro e scuola di vita: la pallavolo è questo per Giada: 

« Sì, assolutamente. Mi ha formato nel carattere e nel gioco. Il momento più importante della mia carriera? Quando giocavo in Svizzera: prima del trasferimento mi sono allenata a Piacenza, mi sono innamorata di questo sport e ho capito che volevo farne la mia vita. Ho lottato ogni anno per raggiungere i miei obiettivi e ho vinto una Supercoppa e una Champions League a Casalmaggiore, dove ho giocato con grandi giocatrici e nello stesso anno mi sono laureata in Biologia ».

 Pallavolo e studio. Un connubio che ancora continua: 

« Ora mi sto per laureare di nuovo, sto preparando l’ultimo esame della magistrale e a novembre festeggeremo insieme una nuova laurea in nutrizione. Mi piace aprire porte per il mio futuro e ho scelto un ramo di studi che possa essere vicino all’ambito sportivo, sarò biologa nutrizionista ».

 E fuori dal campo?

« Suono il pianoforte, ho preso delle lezioni da bambina, ma ora sviluppo questa passione da autodidatta. E amo la natura, mi piace passeggiare per rilassarmi e godere della mia famiglia stupenda ».


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