A Sochi è la notte degli atleti e a sfidare il grande capo che ha bandito la parola omosessuale, vietato la propaganda gay e per questo si è tirato dietro l'ira di mezzo mondo, ci sono i tedeschi: nessun cartello, nessun gesto, ma la divisa rainbow omaggio all'arcobaleno simbolo dell'orgoglio omosessuale. Unico intoppo i cerchi comparsi come un'epifania dal cielo: stelle di ghiaccio, ma solo quattro si schiudono e l'immagine simbolo dell'olimpismo resta monca. Gaffe o scelta voluta, chissà. Non toglie nulla alla grandeur di questa cerimonia