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FORMULA

Auguri Jean Alesi, l’idolo della Ferrari

Compie 57 anni Jean Alesi, l’ex pilota di Formula 1 divenuto l’idolo dei tifosi Ferrari per le sue stagioni, dal 1991 al 1995, alla guida della Rossa di Maranello. Figlio di un meccanico siciliano emigrato in Francia, ha debuttato il F1 nel 1989 con la Tyrrell, sostituendo la leggenda Michele Alboreto. Nel 1991 è arrivata la chiamata dalla Ferrari, che lo ha strappato in extremis alla Williams… Ma il Cavallino Rampante non è stato in grado di dargli una macchina competitiva, e Alesi, nel suo quinquennio rosso, ha raccolto più amarezze che soddisfazioni. Ma nonostante la scarsa competitività delle sue Ferrari, non si è mai tirato indietro, conquistando 15 podi, una storica vittoria in Canada e l’amore eterno dei tifosi Ferrari.

GP Azerbaigian, team radio: Vettel rinasce senza la Ferrari, Hamilton inconsolabile

Dalle qualifiche al GP, il weekend a Baku ha regalato molti team radio piccanti. La gara a Baku vinta da Perez, interrotta e poi ripresa per la bandiera rossa provocata dall’incidente di Max Verstappen a solo 5 giri dalla bandiera a scacchi, è stata decisamente rocambolesca. Dagli errori commessi dai primi della classe della Mercedes, al primo podio inaspettato di Vettel con l’Aston Martin fino all’irriverenza di Tsunoda con i suoi ingegneri e il sorpasso che all’ultimo giro del GP che ha fatto arrabbiare Schumacher. Ecco una carrellata di questi dialoghi

Pagelle GP Azerbaigian: Perez in trionfo, Hamilton e Verstappen da “calci", Ferrari terza forza

Sul circuito di Baku il sesto appuntamento del Mondiale 2021 è una montagna russa continua. La gara, interrotta e poi ripresa al 49° giro dopo la bandiera rossa causata dall'incidente di Verstappen, la vince comunque una Red Bull ovvero quella di Perez. Il messicano per la seconda volta in carriera sale sul tetto del podio davanti a Vettel, rinato con l’Aston Martin e senza la Ferrari, e un super Gasly in AlphaTauri. Una domenica da dimenticare per le Mercedes tra l’errore da principianti di Hamilton alla ripartenza, che lo ha portato al bloccaggio e al 15° posto, e la corsa in ombra di Bottas, 14°. Unica nota positiva del 4° posto di Leclerc e l’8° di Sainz è il bottino di punti che permette alle Rosse di Maranello il 3° posto nella classifica costruttori dopo il sorpasso alla McLaren. Ecco il meglio e il peggio del GP d'Azerbaijan

Schumacher, la prima vittoria in Ferrari sotto il diluvio in Spagna

Una gara rimasta nella leggenda, forse l’esempio più fulgido del talento cristallino di Michael Schumacher. GP di Spagna, 1996: la settima prova del Mondiale si corre sotto una pioggia battente che cade sulla pista catalana del Montmelò da sabato. Si chiede di ritardare la partenza, o di partire sotto safety car, ma alla fine tutto procede secondo copione. In prima fila ci sono le Williams di Hill e Villeneuve, Schumacher parte terzo, davanti ad Alesi… Ma parte male, a causa di problemi alla frizione e in un attimo si ritrova in sesto. Poi, la magia. La sua Ferrari 310, all’epoca una delle vetture meno performanti del gruppo, inizia a volare con il Kaiser a dare prova delle sue abilità su pista allagata girando su ritmi da tre a quattro secondi più veloce degli avversari. Un dominio concluso con la vittoria finale, la prima di Schumacher in Rosso, la ventesima in carriera per il tedesco.
Domenicali, la verità sull'addio alla Ferrari nel 2014: "Quel salto nel buio non facile"

Domenicali, la verità sull'addio alla Ferrari nel 2014: "Quel salto nel buio non facile"

L'ospite del nuovo episodio serie podcast "Ricomincio da No" di Caterina Balivo, online su tutte le principali piattaforme di streaming da domani, è il presidente e amministratore delegato della Formula 1. Stefano Domenicali che racconta il GP Bahrain del 2014 quando a capo della Ferrari decise di rassegnare le dimissioni come a.d della Scuderia di Maranello. "Dopo i due mondiali persi all'ultima curva, la gara di Manama fu troppo pesante da digerire. Mi guardai allo specchio e mi dissi che dovevo dare una scossa all'ambiente. Così mi licenziai: solo allora mi sono sentito a posto con me stesso. La mia chiamata in F1? Un treno che passa una volta sola"

Generazione E sulle strade di Roma: le foto

Un'avventura a emissioni "zero", in compagnia di un giovane amico, lungo le strade della Capitale, che di recente ha ospitato una tappa del mondiale Formula E. Dieci tappe, per altrettanti punti vendita Città del Sole; la catena di giocattoli, da sempre impegnata sul fronte del green e dell'ecosostenibilità, dove Stefano ha potuto raccogliere i pezzi di una piccola monoposto elettrica da assemblare. Giochi per bambini, che nascondono consapevolezze da grandi. E grazie a questa esperienza, il nostro piccolo amico, un po’ più “grande”, lo è diventato sul serio. Non solo perché ha compiuto 9 anni. Ma perché ha acquisito - e noi con lui - maggiore cognizione di quella che abbiamo voluto chiamare “Generazione E”. Dove “E” sta per elettrico, certo! Come le monoposto elettriche che hanno corso sulle strade di Roma, o il SUV Peugeot che ci ha guidati in questa avventura, o il modellino che Stefano ha assemblato. Ma vuole rappresentare anche altro. Un concetto di mobilità alternativo, green e rispettoso dell’ambiente, in cui il piacere di guida, la passione per le gare e quella per i motori, possano trovare un nuovo “ecosistema” in cui continuare a farci divertire, e a farci giocare, anche da adulti.