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Roma, giornata di sport e di festa per l'Europa

Roma, giornata di sport e di festa per l'Europa

Il 9 maggio si festeggia la nascita della Comunità Europea e, per l'occasione, si è tenuta a Roma una giornata dedicata all'Europa

 

mercoledì 10 maggio 2017 17:27

ROMA - Il 9 maggio 1950, con un discorso a Parigi, Robert Schuman esponeva la sua idea di una nuova forma di cooperazione politica per l'Europa. In questa data si festeggia la nascita della Comunità Europea e, per l’occasione, si è tenuta a Roma una giornata dedicata all’Europa. L’evento – organizzato dall’USR Lazio (Ufficio Scolastico Regionale) in collaborazione con la Commissione Europea- Rappresentanza in Italia, con l’Associazione Nazionale Vittime Civili di Guerra e con il Circolo Canottieri EUR – si è svolto  presso il circolo Canottieri EUR (Viale America, 20 – Roma) e ha visto la partecipazione di oltre 1500 studenti, oltre a quella di diverse autorità istituzionali.
Dopo l’apertura della cerimonia con l’esecuzione degli inni d’Italia e d’Europa, la giornata è proseguita con diverse esibizioni musicali e coreografiche – ad opera del Coro Miscellanea, Miscellanea Young Orchestra e Orchestra di Roma – , oltre ad attività sportive con barche a vela e canoe presso il laghetto dell’EUR grazie a Dragon Boat e alla collaborazione della Dream Nautica, la partecipazione del Gruppo Storico della Fanfara Antica della Città di Paliano e degli Sbandieratori e Musici dei Sette Rioni di Carpineto Romano.


A fare gli onori di casa in apertura è stato Claudio Schermi (Presidente Circolo Canottieri EUR): «Sono orgoglioso di poter accogliere un evento così importante come la Festa dell’Europa. Ai molti giovani accorsi dico di fare tanto sport, perché le discipline uniscono: proprio come vuole l’Europa». Ha preso poi la parola Gildo De Angelis (Direttore Generale dell’Ufficio Scolastico Regionale per il Lazio): «Oggi dobbiamo festeggiare e ringraziare l’Europa, che con la sua unità ha permesso a molti di noi di poter aver avuto una vita più tranquilla e senza guerre. Ora tocca a noi costruire il futuro, soprattutto ai più giovani. L’auguri per la nostra Europa è quello che possa progredire sempre di più».
Giuseppe Castronovo (Presidente Associazione Nazionale Vittime Civili di Guerra) ha poi sottolineato: «Questa non è una giornata qualsiasi, ma sottolinea la pace che perdura ormai da 70 anni nella nostra meravigliosa Europa. La pace è il valore più alto che ci possa essere nella vita dell’uomo. Voi ragazzi dovete lavorare affinché la guerra non abbia mai il sopravvento su questo valore inestimabile. Questo è il messaggio più importante che passa dall’Europa: preservare la pace. La guerra può essere debellata solamente se le nuove generazioni vorranno cancellarla dal proprio vocabolario». 
Gli ha fatto eco Raffaele Chiulli (Presidente ARISF e UIM): «Ho raccolto con grande piacere l’invito a questa magnifica iniziativa, in quanto cittadino orgoglioso dell’Europa. Per noi istituzioni sportive, questa data è fondamentale perché il 9 maggio 1950 nasce l’Europa e, di conseguenza, i principi e gli ideali al quale si ispira la Comunità europea, che sono gli stessi ai quali si ispirano le federazioni sportive. Lo sport, infatti, vince la diversità, creando unione».
In chiusura Valeria Baglio (Consigliere comunale di Roma Capitale e Presidente Commissione scuola città metropolitana): «E’ meraviglioso vedere le bandiere dell’Europa che sventolano su questa giornata, perché l’UE è stata sicuramente un’opportunità di crescita per l’Italia ed i tanti paesi che ne fanno parte. Dobbiamo continuare a guardare con coraggio ed ottimismo verso l’Europa, soprattutto per i ragazzi più giovani. Questo progetto, nato tanti anni fa, deve andare avanti rafforzandosi, per continuare a vivere in unità e senza guerra».
La giornata, che ha visto la firma del protocollo d’intesa tra l’Ufficio Scolastico Regionale per il Lazio e il Circolo Canottieri EUR per far conoscere e vivere meglio lo sport ai ragazzi più giovani, è terminata con il lancio nel cielo di 1000 palloncini recanti il simbolo dell’Europa.

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