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Atletica - Caso Schwazer, il Tas accontenta la Iaaf

Atletica - Caso Schwazer, il Tas accontenta la Iaaf
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L'udienza solo il 4 agosto, alla vigilia dell'Olimpiade. Un ostacolo per la difesa, un segnale che fa riflettere. La denuncia anonima su Tuttosport.com: «L'analisi è stata manipolata»

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 Leandro De Sanctis

martedì 26 luglio 2016 16:46

Il Tribunale Arbitrale dello Sport ha accontentato la Iaaf: l’udienza per l’anomalo caso di doping riguardante Alex Schwazer si svolgerà il 4 agosto e non il 27 luglio come precedentemente previsto. La difesa del marciatore azzurro proverà ancora a chiedere un anticipo di due giorni, al 2 agosto, e soprattutto che l’udienza non si svolga a Rio de Janeiro ma a Losanna, come sarebbe logico dato che i fatti sono avvenuti in Europa. Forse sarebbe addirittura la prima volta, una delle tante prime volte di questa vicenda che ha minato l’attendibilità del sistema antidoping, che una decisione del Tas viene presa in un continente diverso da quello che ospita la sede istituzionale.
Alla riapertura degli uffici di Losanna, stamattina, il Tas si è ritrovato la richiesta dei legali di Schwazer di mantenere almeno la sede svizzera come teatro di un’udienza che non è ancora dato sapere in che modo si svolgerà. Per quanto incredibile possa sembrare, e non è un elemento che giova, il Tas ha dato credito alla motivazione della Iaaf: il legale è impegnato da decine di altri casi e non può occuparsene prima. Come si possa pensare che un organismo come la Iaaf abbia un solo avvocato e non uno o più studi legali come in ogni organizzazione di quelle dimensioni, è meglio non chiederselo, perchè si giungerebbe a conclusioni decisamente imbarazzanti (per la Iaaf e per il Tas). Del resto questa vicenda, da quando è stata portata alla luce, ha pian piano svelato una fitta trama di connivenze e legami, che hanno reso possibile dilatare senza ragione e oltre misura i limiti temporali di questo caso, destinato a concludersi in altre sedi giudiziarie. 
Fa riflettere anche il fatto che la Nado Italia, l’Antidoping nazionale, a cui il Tas ha chiesto l’autorizzazione per agire (nonostante ciò che è stato detto, la Nado avrebbe infatti avuto la competenza per entrare nel merito del caso in prima istanza), abbia comunicato al Tas di condividere la tempistica dell’udienza. E ciò dopo e nonostante tutte le incongruenze e tutti i dubbi emersi in queste ultime settimane. Ad alimentare ulteriori punti interrogativi, inoltre, c’è una dichiarazione anonima che compare tra i commenti sulle pagine web di Tuttosport: «So con assoluta certezza che le analisi sono state manipolate. Quando ho fatto notare la cosa, la risposta è stata: se parli sei fuori di qui».

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