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Raffa. L'Aper Capocavallo promossa in serie A

Raffa. L'Aper Capocavallo promossa in serie A

Sui campi di Roma sono stati i perugini la terza squadra, dopo MP Filtri Caccialanza di Milano e Millo di Salerno, a meritarsi la massima divisione

 

lunedì 16 maggio 2016 12:15

Nel duro cammino post-season previsto per le squadre seconde e terze classificate dei campionati di serie cadetta, gironi Centro Nord e Centro Sud, è l’A.P.E.R. Capocavallo di Perugia (foto) a guadagnare l’ultimo posto a disposizione che vale la serie A. Sui campi neutri del Centro Tecnico Federale di Roma, si è chiuso ieri l’ultimo capitolo della manifestazione a squadre che la maggior parte dei suoi verdetti li aveva già proclamati la settimana precedente. Doppio turno di semifinale a eliminazione diretta il sabato e finale secca la domenica, questo il percorso particolare previsto per guadagnare il “paradiso” delle bocce sintetiche. Dunque tre partite in due giorni, con energie mentali e fisiche da dosare al milligrammo nel corso del minitorneo.

L’epilogo è infatti tosto e arriva dopo un campionato intenso e lungo. L’incrocio previsto da regolamento tra seconda di un girone e terza dell’altro, vede opposte le formazioni dell’Eretum Bocce (Roma) e Framasil Pineto (Teramo) da una parte, e A.P.E.R. Capocavallo (Perugia) e Termosolar Cagliari dall’altra. L’andata pomeridiana del doppio turno finisce in entrambi i casi in parità, segno di un certo equilibrio oggettivo tra le forze in campo e di qualche immancabile rimpianto sparso. In serata comincia quindi il ritorno, decisivo, per la finale della domenica. Tra i romani e pinetesi si arriva ancora una volta alla parità e a decidere sono perciò i tiri al pallino, effettuati oltre la mezzanotte: un’autentica maratona di nervi e muscoli anche per i più navigati e resistenti in campo. Nelle altre corsie intanto si continua a giocare perché le partite, tra i perugini e i cagliaritani, procedono più lentamente. Ai pallini sarà il Framasil Pineto a prevalere, 5 centri contro i 4 degli avversari al termine dei 9 tiri regolamentari. L’Eretum mastica amaro e forse ripensa alle occasioni perse nel corso della giornata, ma la giovane squadra abruzzese non ha rubato assolutamente nulla e per prima conquista l’accesso alla finale del giorno dopo. Sarà invece un solo turno di coppia a scavare il solco fra gli umbri e i sardi ancora in campo in un match protrattosi fino all’una di notte. Ad avere la meglio è infine l’A.P.E.R., vittoriosa senza dover ricorrere ai pallini. Qualche rammarico forse anche per gli isolani, ma ancora una volta il risultato finale appare meritato e convincente.

Appuntamento al giorno dopo per la partita conclusiva. Domenica, alle 9:00, si riparte, facendo ricorso a tutte le energie residue. I perugini iniziano meglio, convinti e con un pizzico di esperienza in più da mettere in campo che non guasta. Le due squadre arrivano entrambe dal girone Centro Nord della B, spesso assai ostico, separati da quattro punti nella stagione regolare in favore degli umbri così come a favore sono anche gli scontri diretti (una vittoria e un pareggio per l’A.P.E.R.). Anche in questo caso l’A.P.E.R. pare avere un qualcosa in più e riuscire a tradurlo positivamente in campo. Il talento degli abruzzesi, ancora in grado di migliorare e crescere (opportuno ricordarsi di loro per il futuro), oppone la resistenza che ci si aspetta creando situazioni insidiose agli avversari, senza mai dare tuttavia l’impressione di poter veramente prendere le redini del gioco in mano. Il primo turno si chiude infatti con il vantaggio di 3 set a 1 ad appannaggio degli umbri, maturato con la doppia vittoria di un brillante Santucci (molto meglio del giorno precedente) sul potenziale puro Marrancone, e il pareggio fra le due terne Maccarelli-Battistoni-Gori dell’A.P.E.R. e Adorante-Covone-Di Nicola del Framasil. Al rientro in campo, dopo l’intervallo, la musica non cambia. I perugini continuano a condurre il gioco e sono i primi a conquistare il set del 4-1, ovvero al minimo pareggio già acquisito, grazie alla coppia Maccarelli-Battistoni opposta a Covone-Di Nicola. Il quinto set sembra inevitabilmente arrivare sul campo adiacente grazie a Brutti e Santucci (Perugia) contro Adorante e Marrancone (Teramo). Sul 7-3 l’occasione doppia di chiudere ce l’ha uno dei due Luca mancini, Santucci. In accosto, da sponda a sponda, la sua boccia pare chiudere definitivamente il conto e per questo cominciano i festeggiamenti in campo e sulle tribune, ma in realtà non è così. La sua sfera, arrivata sul gioco, sposta il pallino creando un “vantaggio” regolamentare a favore degli avversari. L’arbitro di partita “chiama” l’infrazione ma nel frattempo un po’ per il pubblico festante sugli spalti, non numeroso ma assai coinvolto, un po’ perché la boccia inizialmente sembrava davvero regolare, Santucci arriva nella parte opposta del campo, annullando in termini di regolamento la sua altra a disposizione. Il direttore di gara Colangeli prima concede sotto la sua responsabilità l’opportunità di giocare l’ultima boccia (che Santucci stavolta mette) ma poi, sotto le risentite rimostranze della squadra avversaria e del suo staff, torna indietro sui suoi passi per far rigiocare l’intera tornata dando nulla la ormai famigerata boccia. Gli animi però a questo punto si sono surriscaldati e alcuni anche svuotati dopo le pressioni rette nelle ultime 24 ore, e quando finalmente si rientra in campo, completare “regolarmente” il set con la meritata vittoria dei perugini, non sarà altro che una pura formalità. Letteralmente. I giocatori del Framasil, soddisfatti della giustizia fatta seppure retroattiva e ottenuta in maniera faticosa, tirano solo come proforma in segno di resa. Gli altri set non avranno di fatto importanza per nessuno e si chiuderanno con tutti successi per gli umbri, che dunque alla fine si aggiudicheranno l’incontro con un eccessivo e forse poco realistico 3 a 0.

La formazione perugina ha dato in questa due giorni l’impressione di essere sempre più solida, compatta e continua delle altre, al contrario altalenanti in termini di prestazioni e gestione dello stress. Per il Framasil, immaginando di continuare su questa riga con le attuali, giovani e talentuose forze, il futuro non può tuttavia non apparire roseo. Da adesso in poi, pertanto, si volterà decisamente pagina verso il mercato della prossima stagione. Ma questa sarà un’altra storia, e si vedrà.

A.P.E.R. Capocavallo - Framasil Pineto 3-0 (56-35)

Maccarelli-Battistoni-Gori - Adorante-Covone-Di Nicola 8-5, 0-8, Santucci - Marrancone 8-7, 8-6, Maccarelli-Battistoni - Covone-Di NIcola 8-6, 8-0, Santucci-Brutti - Adorante-Marrancone 8-3 (1° set Calavarese), 8-0 . Direttore Giuseppe Colangeli di Rieti.

GARE NAZIONALI RAFFA - Risultati del 14 maggio

Trofeo Viganò Arredamenti – Sportiva Capiago (Como) – Direttore Mauro Gioia di Piacenza – 104 individualisti di categoria A-B - Classifica: 1° Luca Viscusi (Caccialanza, Milano), 2° Roberto Vago (Aurora, Milano), 3° Mirko Savoretti (Virtus L'Aquila, L'Aquila), 4° Angelo Marchi (Sportiva Capiago, Como), 5° Gianluca Formicone (Virtus L'Aquila, L'Aquila), 6° Francesco Troiano (Borghettese, Milano), 7° Giuseppe D'Alterio (Alto Verbano, Varese), 8° Alessandro Masperi (Sportiva Capiago, Como). Punteggio della finale: 12-0.

GARE NAZIONALI RAFFA - Risultati del 15 maggio

11° Trofeo Cassa Rurale Artigiana Cantù – Sportiva Capiago (Como) – Direttore Moreno Gualtieri di Monza e Brianza – 88 individualisti di categoria A – Classifica: 1° Attilio Cerati (Fulgor, Lecco), 2° Adelio Aglani (Ponte Mezzago, Milano), 3° Marco Adoni (Fulgor, Lecco), 4° Gian Luca Menghini (Sulbiatese, Milano), 5° Roberto Antonini (Alto Verbano, Varese), 6° Silvano Lorenzi (Famigliare Tagliuno, Bergamo), 7° Maurizio Mussini (EU Sersar Brescia Bocce, Brescia Centro), 8° Marco Luraghi (Caccialanza P., Milano). Punteggio della finale: 12-5.

31° Trofeo Scarpa d’Oro – Monte Urano (Ascoli Piceno) – Direttore Domenico Sposetti di Teramo – 72 individualiste di categoria A-B-C – Classifica: 1° Chiara Gasperini (Lucrezia, Pesaro Urbino), 2° Germana Cantarini (Canottieri Bissolati, Cremona), 3° Barbara Mattioni (Ancona 2000, Ancona), 4° Maria Teresa Pesci (Progresso Bocce Castello, Bologna), 5° Lucrezia Abbreccia (Villa Adriana, Roma), 6° Elisa Luccarini (Olimpia Conad Correggio, Reggio Emilia), 7° Antonella Marozzi (Monte Urano, Ascoli Piceno), 8° Ines Sabbatinelli (Porto S. Elpidio, Ascoli Piceno). Punteggio della finale: 12-7.

2° Gran Premio Città di San Pietro – Sanpierina (Bologna) – Direttore Gianbattista Esposito di Bergamo – 144 individualisti di categoria A-B – Classifica: 1° Gianluca Manuelli (Monastier, Treviso), 2° Daniele Sacchetti (Tritium Bocce, Bergamo), 3° Nicola Franceschi (Baldini S.T.M., Bologna), 4° Daniele Droghetti (Baldini S.T.M., Bologna), 5° Marco Luccarini (Sanpierina, Bologna), 6° Roberto Vandelli (Buco Magico, Reggio Emilia), 7° Luca Brandoli (C.S. Tricolore, Reggio Emilia), 8° Michele Di Chirico (Scandiccese, Firenze). Punteggio della finale: 12-7.

53° Trofeo La Giornata del Giovane – Angelo Cantini (Bergamo) – Direttore Carlo Meroni di Milano – 22 individualisti di categoria L – Classifica: 1° Fabio Battistini (Fossombrone Oikos, Pesaro Urbino), 2° Niko Bassi (Montecatini, Pistoia), 3° Luca Guaraldi (Centese Baltur, Ferrara), 4° Tommaso Gusmeroli (Madonnina, Milano). Punteggio della finale: 12-8.

53° Trofeo La Giornata del Giovane – Angelo Cantini (Bergamo) – Direttore Carlo Meroni di Milano – 30 individualisti di categoria R – Classifica: 1° Lorenzo Porcellati (Nuova Verdi, Monza), 2° Mattia De Ponti (Virtus, Milano), 3° Ilaria Treccani (Rovatese, Brescia Franciacorta), 4° Riccardo Ierardi (San Pedrino, Milano). Punteggio della finale: 12-10.

2° Memorial Ambrosio Saverio – Kennedy (Napoli) – Direttore Aniello La Marca di Napoli – 72 coppie di categoria A – Classifica: 1° Gianluca Tarantino-Giuseppe Mignone (Club San Modesto-D.L.F., Benevento), 2° Mario Scolletta-Francesco Santoriello (Enrico Millo, Salerno), 3° Alfonso Nanni-Giuliano Di Nicola (Boville, Roma), 4° Massimo Corrado-Beniamino Sarnataro (Santa Chiara, Napoli), 5° Michele Nunziata-Ferdinando La Marca (Kennedy, Napoli), 6° Roberto D’Agostino-Carlo Perini (C.B. Sassari, Sassari), 7° Gaetano De Simone-Carmine Concilio (Enrico Millo, Salerno), 8° Ignazio Allocca-Cuono Buonincontro (Vittorio Veneto, Napoli). Punteggio della finale: 12-11.

VOLO - Risultati del 14 e 15 maggio

Nella selezione individuale della massima categoria, valida sia per il campionato italiano che per la quinta prova di Coppa Italia Ovest, si è imposto Mauro Bunino della Ferriera. In finale si è arreso Alessandro Longo della Perosina sul punteggio di 13-10. Terzo posto per Flavio Ariaudo della Borgonese, sconfitto 13-7 da Bunino, e Piero Amerio della Ferriera, battuto 13-2 da Longo. Si è giocato sui campi della Perosina con la direzione dell'arbitro Caccherano. A Noventa di Piave, dove si è consumata la prima selezione individuale, terza prova di Coppa Italia Est, ha colto il successo Davide Sari, portacolori di casa. Per 7-0 ha prevalso in finale nei confronti di Alessandro Ostanello, anch'egli della Noventa. Come della società di casa erano pure i terzi classificati Giacomo Ormellese e Francesco Ormellese. Ha diretto l'arbitro Driol.

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