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Riguccini, l’ingegnere informatico col colpo da ko

Riguccini, l’ingegnere informatico col colpo da ko

Combatte da quando è nato Alessandro, combatte per se. Arti marziali, kickboxing e boxe, sport dove vuole conquistare il titolo mondiale di categoria.

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mercoledì 27 luglio 2016 12:58

Una vita intensa, quella di Alessandro Riguccini, nato a Firenze il 25 marzo 1988,adottato all’età di tre mesi e portato a Sansepolcro, paese della Valtiberina toscana in provincia di Arezzo, dove a sei anni inizia a praticare arti marziali. È un amore a prima vista, sette stagioni con la cornice di 96 vittorie, 4 pareggi e 11 sconfitte.

Quando si diploma come geometra si trasferisce a Cuba per sei mesi allenandosi come boxeur a una delle migliori scuole dilettantistiche mondialiche ha regalato al Paese caraibico 67 medaglie olimpiche di cui 34 d’oro. Qui conosce anche la sua futura moglie, Heidys. Un amore grande, una forza nuova che lo lancia nel professionismo della kickboxing con un record di 49 vittorie e 3 sconfitte, 5 titoli mondiali in 4 diverse categorie di peso, due di questi nella più prestigiosa federazione mondiale Wako Pro e uno nella WKA.

Un guerriero, Alessandro Riguccini, che nel combattimento trova il senso di sé e della sua vita, di ciò che è, di ciò che sarà e di quello che avrebbe potuto essere. Parallelamente, infatti, inizia a praticare pugilato in Messico, con 11 incontri consecutivi vinti insieme col titolo FECARBOX WBC.

Un’esperienza dalla quale torna nel 2013, perché Alessandro ha dentro altro e in due anni e mezzo si è laureato col massimo dei voti in ingegneria informatica, una vittoria probabilmente più faticosa di quelle ottenuto sul ring perché raggiunta cercando di mettere insieme l’impegno per lo sport e quello per lo studio, dimostrando una determinazione senza pari, sicuramente la stessa con la quale stende gli avversari che ha affrontato e che affronta.

«In questo momento ho due obiettivi: vincere il titolo mondiale nella boxe e specializzarmi con una laurea magistrale in ingegneria informatica». Parafrasando Muhammad Ali si potrebbe dire «Vola come una farfalla, pungi come un’ape, sii preciso e chirurgico come un ingegnere informatico». Combatti ragazzo, combatti.

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