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Boxe, ritiro beffa di Tyson Fury: «Il pugilato è la cosa più triste»

Boxe, ritiro beffa di Tyson Fury: «Il pugilato è la cosa più triste»

L'annuncio arriva prima del match, in programma prima il 29 ottobre e poi rinviato a data da destinarsi, contro Wladimir Klitschko 

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lunedì 3 ottobre 2016 15:07

ROMA - Tyson Fury lascia la boxe. Annuncio a sorpresa via Twitter del 28enne pugile britannico, campione del mondo Wba e Wbo dei pesi massimi. «Il pugilato è la cosa più triste a cui abbia mai preso parte, è tutta una montagna di m... - lo sfogo di Fury - Sono il più grande e mi ritiro, andate a succhiare il c..., buona giornata». Un annuncio che arriva a pochi giorni di distanza dall'indiscrezione rilanciata dalla "Espn" secondo la quale Fury sarebbe risultato positivo alla cocaina lo scorso 22 settembre, in occasione di un controllo effettuato dalla Voluntary Anti-Doping Association di Las Vegas in vista della rivincita, programmata per il 29 ottobre e poi rinviata a data da destinarsi, contro Wladimir Klitschko.

Boxe, ritiro beffa di Tyson Fury: «Il pugilato è la cosa più triste»

Né Fury né il suo entourage hanno mai voluto commentare quella notizia, col pugile che si è limitato a postare su Twitter un fotomontaggio che lo ritrae nei panni di Tony Montana, lo "Scarface" signore della droga interpretato da Al Pacino. Fury aveva sconfitto nel novembre 2015 Klitschko, all'epoca imbattuto da 11 anni, conquistando le corone dei pesi massimi Wbo, Wba e Ibf (quest'ultima poi persa per essersi rifiutato di affrontare lo sfidante ufficiale, l'ucraino Vyacheslav Glazkov). La rivincita con Klitschko era stata inizialmente fissata per il 9 luglio, ma il pugile britannico aveva ottenuto lo slittamento a ottobre per un infortunio alla caviglia. Nelle scorse settimane il nuovo rinvio per imprecisati motivi medici, ora la storia della positivita' alla cocaina e la decisione diFury, che non sale sul ring proprio dall'incontro vinto sul pugile ucraino, di appendere i guantoni al chiodo.

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