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Rugby, Robshaw pompiere "Guai a snobbare l'Italia"

© Getty Images

Il capitano dell'Inghilterra ricorda: "Massimo rispetto per gli azzurri. Due e tre anni fa stavano per batterci"

 Francesco Volpe

venerdì 13 febbraio 2015 00:20

ROMA - Chris Robshaw è il capitano dell’Inghilterra e conosce le buone maniere. Non indossa le vesti dello spocchioso quando gli chiedono della sfida di sabato contro l’Italia a Twickenham (ore 15.30 italiane, diretta su DMax). Sulla carta non c’è partita. I bookmakers quotano un successo dell’Inghilterra 1/100, nei precedenti i bianchi hanno vinto 20 volte su 20 e nel ranking mondiale sono terzi a fronte del 14° posto azzurro.

Il terza linea di Stuart Lancaster però da quest’orecchio non ci vuole sentire. “Contro l’Italia la pressione su di noi sarà diversa da quella di Cardiff - dove l’Inghilterra ha vinto 21-16 venerdì scorso - Sono sicuro che la maggior parte della gente verrà a Twickenham convinta di assistere a una nostra facile vittoria, ma noi dobbiamo pensare solo a ciò che dobbiamo fare e a farlo bene”.

Lo scorso anno l’Inghilterra travolse l’Italia all’Olimpico (52-11), ma una meta di Leonardo Sarto sul 45-0 consegnò di fatto il Sei Nazioni all’Irlanda per differenza punti. Robshaw sa che per la sua squadra l’unico pericolo è prendere sottogamba gli azzurri: “Giocano in trasferta, sono sfavoriti, non hanno veramente a da perdere. E in un recente passato li abbiamo sconfitti di stretta misura - 19-15 a Roma nel 2012, 18-11 a Twickenham nel 2013 - Con un pizzico di fortuna avrebbero potuto batterci. Dobbiamo trattarli con il massimo rispetto, come facciamo con qualunque avversario”.

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