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Vivicittà: a Varese in trecento corrono per la solidarietà

Oltre 500 euro andranno ai progetti benefici di Uisp nazionale e di Kiwanis

 

giovedì 16 aprile 2015 14:09

In trecento si sono ritrovati domenica mattina alla scuola Pellico di via Appiani, a Varese, per correre la nona edizione della «Marcia del Pellicano», la versione varesina di Vivicittà, la «corsa più grande del mondo» pensata da Uisp come manifestazione di punta dello sportpertutti, giunta quest’anno alla trentaduesima edizione.

Varese è stata protagonista tra le oltre cinquanta città che, in Italia e nel mondo, sono partite contemporaneamente, sul “via” dato alle 10.30 dal Gr1 di Radio Rai 1, per una corsa in grado di abbracciare il pianeta in un'unica, grande manifestazione dedicata allo sport, all’ambiente e alla solidarietà. Perché, per Uisp, la libertà (di correre) non deve essere un privilegio per pochi.

Una splendida domenica ha accolto i trecento atleti varesini che sono partiti dalla scuola di via Appiani per affrontare un percorso di sei chilometri che ha toccato alcuni dei punti più belli della città giardino. Un tracciato bello anche tecnicamente, in grado di accontentare i runners più esigenti pur rimanendo, nello spirito Uisp dello «sportpertutti», accessibile anche a disabili.

Come tutti gli anni, si è corso per la solidarietà, con l’ambizioso obiettivo di raggiungere l’impatto ambientale a zero, grazie anche alla promozione dell’utilizzo della mobilità sostenibile per raggiungere il punto di partenza. La solidarietà del progetto nazionale è per il progetto Uisp «Sport & Dignity»: i fondi raccolti andranno ai progetti sportivi pensati per i ragazzi palestinesi che vivono nei campi profughi del Libano. A Varese, invece, i fondi raccolti andranno all’associazione Kiwanis, per l’acquisto di vaccini contro il tetano perinatale in Africa. Sono stati raccolti oltre 500 euro da dividere tra i due progetti: un importante traguardo per il Comitato Provinciale, che fin dalla prima edizione varesina, nel 2007, ha sempre vantato un importante numero di partecipanti.

«Ambiente» è stata l’altra parola d’ordine: a Varese l’acqua a disposizione dei corridori è stata quella dell’acquedotto comunale, grazie alla collaborazione di Aspem, che ha collaborato con Uisp Varese anche per la raccolta differenziata. Il rinfresco è stato organizzato dai volontari con i prodotti Coop, grazie alla collaborazione con Coop Lombardia. Come ogni anno, il Comune di Varese ha dato il patrocinio e tra i protagonisti della mattinata c’è stata anche l’assessora cittadina allo Sport Maria Ida Piazza.

Vivicittà resta, per Uisp, uno dei momenti simbolo dello «sportpertutti»: i percorsi, quello di Varese su tutti, sono pensati per i runner più esigenti, ma anche per restare accessibili anche ai disabili. Percorsi che diventano la dimostrazione concreta di quello che Uisp intende per sport: un diritto di cittadinanza attiva, integrazione sociale e difesa dell’ambiente per favorire una mobilità sostenibile e promuovere stili di vita attivi e la cultura del movimento quotidiano.  

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