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Basket Eurocup, Roma: in Russia è spareggio

© LaPresse

La squadra di Luca Dalmonte torna in campo dopo il doppio confronto con Zagabria, all'andata la Virtus vinse di 16 punti

 

martedì 3 febbraio 2015 23:30

ROMA - Dopo la doppia sfida contro Zagabria, domani la Virtus Roma sarà impegnata in casa del Krasny Oktyabr Volgograd in uno spareggio qualificazione del Gruppo I di Eurocup. I russi sono tornati in lotta per l’accesso agli ottavi di finale dopo le due vittorie consecutive contro il CAI Saragozza, successi che hanno spinto i biancorossi al secondo posto nel girone proprio a parimerito con la squadra capitolina. Rispetto alla gara di andata i padroni di casa hanno aggiunto al proprio roster il playmaker ex-Cantù Doron Perkins, che aveva cominciato la stagione in Spagna con Baskonia. La Virtus, dopo la sconfitta di misura a Zagabria al supplementare, contro Volgograd riparte dai 16 punti di scarto della gara di andata. Con De Zeeuw sicuro assente, rimasto a Roma per proseguire le terapie, ci sono ancora dubbi sull’impiego di Ebi e Triche: il lungo nigeriano è stato sottoposto a esami strumentali che non hanno evidenziato lesioni ma solo una contrattura, la guardia statunitense è ancora alle prese con un dolore al ginocchio. Per entrambi sarà decisivo l’allenamento di rifinitura in programma domani mattina.

 

IL COACH - Luca Dalmonte ha presentato così la gara di domani: «Mancano due partite alla fine del girone e la situazione è tutta da decidere, per questo motivo dobbiamo giocare senza calcoli. Le casistiche per la qualificazione sono tante per cui dobbiamo disputare questi 40’ considerando che le ultime due gare del gruppo possono rappresentare due spareggi. La nostra situazione non è delle migliori, ma lungi da me creare alibi o scusanti: potremmo essere senza due giocatori nello stesso ruolo, quindi con delle assenze doppiamente pesanti. Dovremo essere capaci di leggere la partita e proporre quintetti anomali per supplire a questo, ma soprattutto, a prescindere dagli assenti, tenere ben presente il nostro piano partita, attaccandoci ancora di più alla nostra organizzazione di squadra sia attacco che in difesa».

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